VOGLIAMO CHE LE STALLE E I FIENILI RIMANGANO TALI

Ieri al convegno della campagna SALVIAMO IL PAESAGGIO abbiamo scoperto che tutti i candidati sindaci tengono molto all’ambiente e al territorio, allo stop alla cementificazione, alla salvaguardia del paesaggio.

Tutto questo mentre ad Asti stanno spuntando due “grattacieli” (approvati dalla giunta di centrosinistra e avviati da quella di centrodestra).

Alle tre semplici domande del comitato abbiamo risposto semplicemente leggendo un estratto del nostro programma :
censimento degli edifici disabitati in Asti;
moratoria generale al Piano regolatore: finché il “censimento” non sarà completato, sospensione assoluta di tutte le nuove edificazioni;
– al termine del “censimento”, convocazione di tavoli partecipati fra cittadini, associazioni, tecnici ed amministrazione per ridiscutere complessivamente il Piano Regolatore (strumento primario della vita di una comunità);
– introduzione di referendum comunali per i progetti urbanistici e le nuove costruzioni;
stop  alla  costruzione  di  nuovi  edificiincentivi  a  ristrutturazione  e riqualificazione energetica.

Un candidato del centrosinistra ha fatto notare che bisognerà tener conto del fatto che lo stop a nuove costruzioni toglierà al comune un introito (gli oneri di urbanizzazione) di oltre 2.000.000 di Euro …eppure l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Ivrea ha fatto un calcolo: con gli oneri di urbanizzazzione incamerati non riesce a pagare le opere di urbanizzazione. In soldoni, costruire nuove case rende più povere le casse del comune.

La candidata sindaco Mariangela COTTO ha invece elencato tra i suoi meriti quello di aver sostenuto politiche a favore della difesa dei territori citando come fiore all’occhiello di essersi battuta affinchè nelle frazioni non si costruissero più nuove case ma fosse permesso il recupero ai fini abitativi di stalle e finili.

Beh, in un periodo come questo in cui i cinesi acquistano migliaia di ettari di terreno fertile in giro per il mondo (hanno capito che tra qualche anno il problema sarà l’approvvigionamento del cibo, non il PIL o lo SPREAD), mentre in Italia il costo dei terreni agricoli sta aumentando spropositatamente, noi proponiamo di incentivare progetti di utilizzo dei terreni agricoli abbandonati e rilancio dell’economia contadina biologica e a Km.0 (concessione gratuita all’uso di terreni agricoli demaniali, convenzione con proprietari che hanno abbandonato l’attività e la cura della terra). Vogliamo pertanto che le stalle e i fienili rimangano tali, al servizio di questi progetti.

Gabriele ZANGIROLAMI
candidato sindaco del Movimento 5 stelle ASTI – www.asti5stelle.it

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