1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

    Asti merita il Massimo! Aiutaci a finanziare la campagna elettorale di Massimo Cerruti.
    2.331 € già donati dei 5.000 € previsti

Una città governata da 76.641 cittadini? Facile a dirsi (e a farsi)

Proposte “a 5 stelle” applicabili anche ad Asti:

Impegni degli eletti “a 5 stelle” in Consiglio Comunale:
•    Rendicontazione di qualsiasi fondo pubblico utilizzato per svolgere l’incarico ricoperto (spese d’ufficio e telefoniche, rimborsi spese, ecc.);
•    Rifiuto di doppi incarichi elettivi: ognuno deve essere eletto/nominato in un posto soltanto, e dimostrare di fare bene quel preciso lavoro/incarico;
•    Consultare pubblicamente (incontri pubblici in città e nelle frazioni oltre che su internet) almeno ogni sei mesi i cittadini per ascoltare critiche e consigli;
•    Introdurre lo strumento della revoca degli eletti (La revoca è lo strumento democratico, previsto a livello locale nelle migliori democrazie come la Svizzera e la maggior parte degli Stati Uniti d’America, che permette agli elettori di sostituire un amministratore eletto qualora venga ritenuto inadempiente o incapace o inadatto).

Fuori i soldi dalla politica comunale
•    Tagli agli stipendi dei politici: 2.000 €. netti al mese per il sindaco (attualmente percepisce 4.734 €. lordi) e 1.500 €. per gli assessori (attualmente percepiscono 2.840 €. lordi);
•    Numero massimo di assessori: sei (oggi ce ne sono otto);
•    Vincolo del gettone di presenza alla effettiva partecipazione almeno al 75% delle sedute di Consiglio Comunale e delle Commissioni;

Partecipazione dei cittadini
•    Introduzione di referendum deliberativi senza quorum, per permettere ai cittadini di decidere direttamente su specifiche questioni;
•    Adozione del metodo del bilancio partecipativo per almeno il 5% del bilancio comunale (i cittadini decidono quanto e dove spendere);
•    Promozione dei consigli circoscrizionali volontari eletti dai cittadini residenti nelle circoscrizioni;
•    Pubblicizzazione almeno tre mesi prima della discussione, di ogni Proposta di Delibera, aperta ai commenti dei cittadini;
•    Sviluppo di un portale internet di segnalazione dei problemi e per la scelta delle priorità da parte dei cittadini; Creazione di punti di ascolto nella città e nelle frazioni per raccolta di segnalazioni ed esigenze dei cittadini;
•    Istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani, eletti tra i cittadini con età compresa tra i 14 e i 18 anni per coinvolgere i giovani e facilitare la loro partecipazione alla vita politica comunale;

Trasparenza
•    Trasmissione in diretta streaming non solo del Consiglio Comunale ma di tutti gli incontri delle commissioni, delle circoscrizioni e degli incontri pubblici periodici nonché dei consigli di amministrazione delle società partecipate a capitale interamente pubblico;
•    Istituzione dell’anagrafica degli eletti e dei nominati con pubblicazione su internet dei dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti;
•    Indizione di concorsi pubblici (non più nomina diretta) per individuare gli amministratori più capaci e meritevoli, anche per le aziende partecipate a capitale interamente pubblico;
•    Introduzione di un sistema di gare d’appalto on-line (esattamente come funziona a Bolzano);

Servizi ai cittadini
•    Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini;
•    Introduzione definitiva e generalizzata della carta d’identità elettronica, permettendone l’uso certificato per scaricare documentazione, inviare richieste, partecipare a consultazioni e referendum, possibilità di seguirne in tempo reale l’iter completo su una apposita pagina online, porre domande, ecc.;
progetti sulla città.

2 commenti su Una città governata da 76.641 cittadini? Facile a dirsi (e a farsi)