Un nuovo Regolamento Edilizio (per un futuro sostenibile …e meno costoso)

Cogliendo questi suggerimenti, ecco cosa ci piacerebbe proporre per il nuovo Regolamento Edilizio della città di Asti:

Isolamento termico: obbligo di isolamento igrotermico dell’involucro con valori massimi di trasmittanza delle pareti esterne di 0,25 W/m2K.

Tetti verdi “tetti giardino” per un miglior isolamento termico: nella progettazione e realizzazione degli interventi edilizi è prescritto l’impiego di sistemi che favoriscano l’aumento della superficie inerbata attraverso l’impiego dei tetti verdi.

Serramenti ad alta efficienza: in caso di interventi edilizi nei quali sia prevista la sostituzione dei serramenti è obbligatorio l’utilizzo di serramenti aventi una trasmittanza media (Uw), riferita all’intero sistema (telaio e vetro), non superiore a 2,2 W/m2K.

Installazione di pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici: copertura del fabbisogno di riscaldamento dell’acqua igienico sanitaria media annuale con energia solare ≥ 70%. Ai fini del rilascio del permesso di costruire dovrà essere prevista l’istallazione di pannelli fotovoltaici per la
produzione di energia elettrica, in modo tale da garantire una produzione energetica non inferiore a 2 kW per ciascuna unità abitativa.

Pompe di calore e geotermiche: installazione di impianti destinati al riscaldamento (collegati a terminali a bassa temperatura) e al raffrescamento, attraverso l’uso di pompe di calore; installazione di impianti finalizzati allo sfruttamento della energia geotermica del suolo mediante pompe di calore abbinate a sonde geotermiche.

Contabilizzazione del calore: al fine di ridurre il numero degli impianti
installati e di migliorare la loro gestione e manutenzione è opportuno l’impiego di impianti di riscaldamento centralizzati che prevedano la possibilità di installare sistemi per la regolazione autonoma e la contabilizzazione individuale, con contatori separati per ogni unità abitativa affinché il consumo di energia dell’immobile sia ripartito in base ai consumi reali effettuati da ogni singolo proprietario.

Materiali da costruzione locali e riciclabili: vanno impiegati preferibilmente materiali di produzione locale e tradizionali, al fine di incentivare il recupero e la salvaguardia di un mercato e delle risorse socio-culturali legati alla tradizione produttiva locale. Deve essere garantito l’utilizzo di materiali di recupero, provenienti anche da demolizioni selettive e/o di materiali riciclabili. Per la realizzazione di rilevati, re-interri, riempimenti, sottofondazioni devono essere impiegati materiali e componenti derivanti da attività di riciclaggio in quantità, espresse in volume percentuale, non inferiore del 50% del volume complessivo movimentato.

Risparmio idrico e recupero acque meteoriche: dovranno essere perseguiti i seguenti obiettivi di risparmio, rispetto al dato stimato di 250 l/giorno/abitante: Residenziale/commerciale/produttivo: riduzione del 30% (sono esclusi i processi di produzione); sportivi/terziario riduzione del 40%.
Gli edifici con una superficie destinata a verde pertinenziale e/o a cortile superiore a 30 mq, devono dotarsi di una cisterna per la raccolta delle acque meteoriche.

Isolamento acustico: il livello sonoro del rumore provocato in un alloggio da impianti tecnologici (ascensori, impianto termico, impianti di condizionamento, ecc.) installati in altri alloggi o in spazi comuni anche esterni all’edificio, non deve superare i 25 dB(A) continui con punte di 30 dB(A).

Permeabilità dei suoli ed effetto isola di calore: obbligatoria la certificazione RIE per tutti gli interventi edilizi imponendo come valori minimi un indice pari a 1,5 per le zone produttive e pari a 4 per le zone residenziali. Il R.I.E. (Riduzione dell’Impatto Edilizio) è un indice di qualità ambientale che serve per certificare la qualità dell’intervento edilizio rispetto alla permeabilità del suolo e del verde: l’indice si esprime con un valore compreso tra zero (superficie completamente sigillata) e 10 (superficie completamente permeabile).

Certificazione energetica: monitorare e verificare costantemente le nuove
realizzazioni per garantire gli acquirenti che la certificazione risulti veramente corrispondente con la classe dichiarata dall’attestato. Recepire  il protocollo CasaClima, che permette di offrire garanzie di trasparenza a tutto il processo di progettazione e costruzione, di formazione dei tecnici, oltre che la verifica di tutti gli edifici. Obbligo per le nuove costruzioni di appartenere
come minimo alla Classe B (ClasseC per le ristrutturazioni prevedendo incentivi per i miglioramenti prestazionali degli edifici).

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