1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

    Asti merita il Massimo! Aiutaci a finanziare la campagna elettorale di Massimo Cerruti.
    2.331 € già donati dei 5.000 € previsti

Un colpo al cerchio e un colpo alla botte

E’ di questi giorni la notizia che il Sindaco del Comune di Asti è soddisfatto e dichiara la propria disponibiltà ad affiancare e collaborare, con il neonato progetto di Centro Commerciale Naturale promossa dalla collaborazione tra le Associazioni di categoria Confartigianato, CNA, Ascom Confcommercio e Confesercenti. L’idea per rilanciare il commercio al  dettaglio del Centro Storico e non, è composta da varie inziative che interesseranno tutti gli esercenti che ne vorranno fare parte e consiste nell’andare incontro alle esigenze del cliente. Alcune tra queste sono: il rimborso forfettario del costo del parcheggio, una fidelity card valida tra più esercizi commerciali, promozioni e offerte itineranti e periodiche presso i vari negozi, servizio di baby parking, agevolazioni particolari per i consumatori residenti fuori Asti, iniziative e giornate a tema per intrattenere la clientela ed altre ancora. I soldi per sostenere questo progetto arriveranno in parte dalle suddette associazioni di categoria, altri direttamente dagli esercenti e infine dal Comune che dovrebbe interessarsi al miglioramento dell’arredo urbano.

Sembrerebbe una bella cosa, no? Ognuno ottiene ciò che vuole,  una volta tanto, l’amministrazione comunale va incontro alle esigenze dei suoi cittadini.

Il Comune di Asti ha recentemente ottenuto un rilevante contributo di 700.000 euro che intende investire nel programma di qualificazione urbana, così come dichiarato ultimamente dal nostro Sindaco.

Da dove arrivano questi 700.000 euro?

Si sa che ad Asti sono stati autorizzati 5 insediamenti commerciali  L1 (cioè sotto i 2.500 mq), di cui 2 al mercato ortofrutticolo e 1 di nuova costruzione vicino al vecchio ospedale.

Per quel che riguarda gli insediamenti sopra i 2.500 mq (cioè L2) in origine le richieste erano 33, ne sono rimaste 13.

Alcune sono: – l’Agrivillage
– il progetto “La Porta Est” che da sola richiede una superficie di 90.000 mq di cui 37.700 occupati dal solo centro commerciale
– Costruzione di un multimarket dello sportdi 4.500 mq, vicino a Quarto
– Progetto Bennet

TOTALE SUPERFICIE RICHIESTA PER GLI L2 E’ DI CIRCA 120.000 mq

Il Sindaco, farebbe cosa gradita ai suoi concittadini, rendendo noto quali tra le numerose richieste di nuovi insediamenti commerciali sono state autorizzate. Chiediamo se il “programma di qualificazione urbana” che intende attuare è finanziato dall’incasso degli oneri ordinari e straordinari per il rilascio delle suddette autorizzazioni e in ogni caso, è naturale pensare che per i commercianti astigiani, sarebbe cosa molto più gradita NON costruire nuovi centri commerciali che porterebbero via i clienti, piuttosto che vedere dei bei lampioni o delle bellissime aiuole per il centro storico. Inoltre, pensa di aiutare i commercianti, aumentanto i costi dei parcheggi, senza che in città ci sia un efficiente sistema di trasporto pubblico? ? E cosa ci dice della disoccupazione dei giovani? Non è costruendo nuovi centri commerciali che si creano nuovi posti di lavoro. Infatti da calcoli statistici si rileva che  l’occupazione nella grande distribuzione toglie 3 posti di lavoro e ne crea solo 1 poichè il cliente fa da sè. Vogliamo poi parlare che queste assunzioni sono quasi sempre a carattere temporaneo e quindi creano precarietà?

Aspettiamo fiduciosi notizie, così da poterci unire anche noi al Suo gaudio e soddisfazione.

Movimento 5 Stelle Astigiano

Proprio in questi giorni un altro piccolo supermercato ben integrato in un quartiere altamente residenziale (Via Buozzi, Torretta) ha dovuto chiudere a causa della grandissima distribuzione ed oltre al negozio vuoto ha lasciato un manifesto che noi abbiamo fotografato. La gente comincia a non farcela più, sarà ora di cambiare rotta?

Cartello contro la grande distribuzione

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Negozio chiuso

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Movimento 5 Stelle Astigiano

5 commenti su Un colpo al cerchio e un colpo alla botte

  • Beppe

    concordo col fatto che la grande distribuzione “uccide” i piccoli commercianti che per anni hanno contribuito allo sviluppo della città.
    inoltre il fenomeno è anche culturale, i giovani preferiscono trascorrere le loro serate nei meandri dei centri commerciali abbandonando il centro città;
    ne consegue un problema legato anche alla sicurezza in quanto strade deserte favoriscono il proliferare di microdelinquenza che può agire indisturbata.

    per quanto riguarda Asti, inoltre, credo che le megastrutture presenti sul territorio siano già sovra abbondanti rispetto al necessario, nuovi insediamenti risulterebbero davvero fuori luogo e contribuirebbero ulteriormente all’impoverimento dei nostri quartieri.

    la politica che premia i grandi fornitori a scapito dei piccoli commercianti e delle piccole imprese è deleteria per un territorio come il nostro, assisteremo ad un ulteriore aggravamento della crisi economica ed al degrado dei nostri ambienti consueti.

    personalmente il mio impegno consiste nel continuare a fare la spesa in piccole strutture, anche per l’acquisto di elettrodomestici, in quanto oltre tutto ritengo che siano garanti di una migliore qualità, miglior servizio ed assistenza garantita in quanto responsabili della propria reputazione.

    ovviamente l’argomento è molto più complesso, ma sinteticamente questa rimane la mia opinione
    ringrazio per la possibilità di esprimermi in questo forum.
    F.O.G.

  • Alberto Monticone

    Sono d’accordissimo con l’analisi di Beppe. L’impoverimento del centro storico e dei quartieri porta gravi conseguenze sociali, economiche, di sicurezza, ecc… Inoltre la grande distribuzione si sta mangiiando Asti ma l’assessore all’ambiente Palladino ha detto che piuttosto di fare niente loro propongono altri centri commerciali per superare la crisi (pensa in che mani siamo)

    Siamo noi che ti ringraziamo per l’interventoi sul blog, abbiamo bisogno della voce e delle opinioni della gente per creare qualcosa di importante per la nostra città!

  • Sergio Morando Crocefieschi Genova Lesegno

    Ormai i centri storici che sia quello di asti che di altri paesi sono abbandonati a se stessi vedi il caso Genova, negozie in continua chiusura pertanto più delinquenza tra le vie. Ma i negozi hanno anche guadagnato in questi anni.. un centro commerciale si sa la merce ” per ora” si vende a meno di questi negozietti cosa si può fare per salvare i centri storici ? Forse i negozi commerciali che chiudono nei centri storici forse si potrebbe trasformarli tutti in negozi artigianali e artistici osterie e trattorie non so è solo un idea..ho visto in America centri commerciali enormi dove c’è persino piscine olimpioniche palestre sale cinema insomma sono vere nuove città piene di luce e di gente..ma qui il problema quasi non esiste in quanto da loro i centri storici praticamente non esistono come a Tokio..tutto è centro da loro..ma noi non siamo in Giappone e in America pertanto fare vivere in qualche modo i centri storici è un obbligo! L’alternativa va in degrado e delinquenza in questi.
    Saluti a Voi tutti.
    Sergio Morando

  • maria

    ma questo locale vuoto in che via si trova ad asti??

  • Paolo Romano

    Via Bruno Buozzi, 43, 14100 Asti AT
    http://m.google.it/u/m/di9DQx