La strada più costosa d’Europa

Cos’è la tangenziale sud-ovest di Asti

La TSO è un progetto che prevede come dice il nome un collegamento tra il sud e l’ovest della città, più precisamente è un insieme di: viadotti, ponti, gallerie e svincoli a 4 corsie per un totale di circa 6 Km. di strada che dovrebbero collegare il casello autostradale di Asti ovest con la nuova autostrada Asti-Cuneo.

Serve davvero?

Non è stato fatto uno studio di viabilità. Tale studio potrebbe quasi sicuramente dimostrare che il flusso di automezzi da sud può raggiungere facilmente tutte le direttrici di uscita dalla città con il raccordo autostradale Sud-Est, parte finale della futura Asti-Cuneo, già attivo. Inoltre una città delle dimensioni di Asti non ha necessità di una circonvallazione completa, come Roma, Milano e poche altre metropoli del mondo.

I costi spropositati della TSO

Il costo preventivato è di oltre 360 milioni di euro, cioè oltre 60 milioni al km, 60 mila euro al metro, 600 € a cm, battendo quasi ogni record storico, ma sono gli stessi progettisti ad ammettere che nel corso della realizzazione i costi potrebbero lievitare ulteriormente.

I costi nascosti

Tra i costi, non sono stati considerati quelli sociali e/o indiretti: la perdita di suolo fertile, la soppressione di aziende agricole, artigianali e commerciali toccate dal tracciato, l’inquinamento e la probabile incidenza sulle condizioni di salute degli abitanti colpiti dalla realizzazione dell’opera, sin dal primo giorno di apertura dei cantieri, la svalutazione di terreni e abitazioni, costi che la comunità dovrà comunque affrontare.

L’impatto ambientale

Verrà attraversato e distrutto un SIC (Sito d’interesse comunitario) quello degli stagni di Bellangero, con probabili sanzioni da parte della CE, l’area ospita specie protette in via di estinzione e stazione di sosta e svernamento per l’avifauna migratrice.

Sicurezza

Ricordiamo che la TSO dovrà passare sotto il livello del fiume Tanaro in una zona esondabile, attraversare campi agricoli dotati di pozzi alimentati dalle falde acquifere della zona, bucare una collina su cui ci sono delle abitazioni

Una valida alternativa

Il Comune di Asti aveva proposto nel 2003 una strada a due corsie lungo Borbore, che non interferisce con abitazioni esistenti e che ha molte rotonde di collegamento con la viabilità cittadina, vista la finalità di raccogliere e distribuire il traffico da e per la città. Solo con molti punti di raccordo è infatti possibile svuotare dal traffico le attuali vie cittadine e spostare il traffico sul collegamento. La soluzione di una strada di gronda sarebbe molto meno “pesante” sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico.

Comunicato stampa del Consigliere Regionale Davide Bono riguardante la tangenziale sud-ovest di Asti

Tracciato TSO

Non ci stupisce leggere la notizia che la Corte dei Conti indaga sulla Tangenziale sud-ovest di Asti, un nastro di asfalto di 5 km e mezzo dal costo, a preventivo, di oltre 360 milioni di euro, cioè oltre 60 milioni al km, 60 mila euro al metro, 600 € a cm, battendo quasi ogni record storico.

Ma per di più ci troviamo di fronte ad un’altro esempio di opera inutile, come la Nuova Linea Torino-Lyon o la Tangenziale Est di Torino, mal progettata, senza studio di viabilità che ne giustifichi l’utilità e con uno scopo dubbio.
Come segnalato dagli amici del comitato No Tso, sarebbe un doppione inutile del casello Asti-est per chi viene da Cuneo, non sarebbe una tangenziale urbana, poiché è non è esterna alla città, e non è nemmeno collegata ai suoi corsi principali, quindi non ridurrebbe il traffico, dovrebbe passare sotto il livello del fiume Tanaro in una zona esondabile, attraversare campi agricoli dotati di pozzi alimentati dalle falde acquifere della zona, bucare una collina su cui ci sono delle abitazioni, con evidenti rischi idrogeologici, per i quali manca ancora uno studio di fattibilità.
La soluzione di una strada di gronda, proposta dal Comune di Asti, sarebbe utile sul serio e molto meno “pesante” sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista economico, con un costo totale di 65 milioni di euro, permettendo quindi un risparmio immediato di 310 milioni di euro.

Ma si sa che alla politica interessa spendere e distribuire soldi pubblici in opere inutili più che in servizi essenziali.

Davide Bono – Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle