Sopprimere le province? No, sopprimere le “poltrone”!

I consiglieri provinciali non sono legati ai loro elettori da alcun impegno specifico”. Comincia così l’elenco dei diritti e dei doveri dei consiglieri provinciali astigiani. Non male per dei politici eletti e pagati dai cittadini (s’è mai visto che chi percepisce uno stipendio non è legato in alcun modo a chi glielo paga?).

Tra l’altro continuando a leggere troviamo anche specificato che Tale regola, tipica della democrazia rappresentativa, è sancita nella Costituzione italiana e tecnicamente si definisce “divieto di mandato imperativo”. Eppure a ben leggere la Carta Costituzionale c’è scritto che non c’è vincolo di mandato solo per gli eletti in Parlamento.

Sopprimere le “poltrone politiche” dell’Ente Provincia di Asti non è solo una proposta tecnicamente sensata (territorio, ambiente e infrastrutture abbracciano più province pertanto il coordinamento deve essere regionale; molte altre funzioni – e relativi mezzi finanziari – possono essere gestite direttamente dai singoli comuni – o dai consorzi di comuni – senza dover attendere le lungaggini politico/burocratiche di altri enti superiori) ma anche un vero e proprio risparmio.

Senza conteggiare le spese direttamente imputabili al funzionamento del Consiglio Provinciale e della Giunta (personale, segreteria, ufficio stampa, collaboratori, ecc.) limitiamoci a quelle palesemente “politiche”:

–    il gettone di presenza spettante ai 24 consiglieri è di 69,72 Euro. Nel 2010 si sono tenute dieci sedute di Consiglio Provinciale per un costo (solo politico) pari a 24 x 10 x 67,72 = 16.252 €. (se tutti i consiglieri sono sempre stati presenti);

–    lo stesso gettone di presenza spetta a ognuno dei 5 consiglieri componenti le Commissioni. Nel 2010 si sono tenute una cinquantina di sedute di commissione pertanto il costo (solo politico) è ipotizzabile in circa 50 x 5 x 67,72 = 16.930 €. (se tutti i consiglieri sono sempre stati presenti);

–    inoltre il “REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEI FONDI DESTINATI AL FUNZIONAMENTO DEI GRUPPI CONSILIARI” specifica che:
– Art.2 “I Consiglieri potranno avvalersi dei dipendenti della Segreteria del Consiglio provinciale per lo svolgimento della propria attività. Per le forniture  di  cui  al  presente  Regolamento  i  Gruppi  Consiliari  possono  far  riferimento  al servizio Economale che provvederà all’acquisto. Ai Gruppi  Consiliari è riservato un  locale  non  destinato  ad  altre  attività  nel  quale  custodire  le caselle personali e gli strumenti di comunicazione esterna“;
Art.3 “Annualmente in sede di bilancio previsionale vengono previsti i mezzi finanziari occorrenti per il funzionamento dei Gruppi Consiliari”;
Art.6 “Per le spese relative a prestazioni professionali, in relazione al rapporto fiduciario intercorrente tra il  Gruppo  ed  il  professionista,  il  Capo  Gruppo  segnalerà  all’Ufficio  appositamente  incaricato  di volta in volta il nominativo dei professionisti incaricati, l’oggetto dell’incarico ed il compenso

–    Gli amministratori provinciali percepiscono (rimborsi lordi):
1.    BAUDO ANTONIO (assessore): € 2.930,63 x 12 mesi =                €. 35.167
2.    BRUSA FULVIO (assessore): €. 1.465,32 x 12 mesi =                  €. 17.583
3.    CARDONA GIUSEPPE (v. pres.Consiglio): €. 3.381,50 x 12 mesi = €. 40.578
4.    CONTI ANNALISA (assessore): € 2.930,63 x 12 mesi =               €. 35.167
5.    FERRARIS PIER FRANCO (assessore): € 2.930,63 x 12 mesi =     €. 35.167
6.    GALVAGNO MARCO (pres.Consiglio): € 2.930,63 x 12 mesi =       €. 35.167
7.    MARINETTO DOMENICO (assessore): € 2.930,63 x 12 mesi =      €. 35.167
8.    SODANO ANDREA (assessore): € 2.930,63 x 12 mesi =               €. 35.167
9.    VERSE’ MARCO (assessore): € 2.930,63 x 12 mesi =                  €. 35.167
                                                                              TOTALE  =  €. 304.330
Maria Teresa ARMOSINO, Presidente della Provincia ha rinunciato all’indennità di carica spettante (percepisce indennità + diaria + rimborsi spese + vitalizio + ecc. – vedi qui – in quanto è anche deputata).

 Dulcis in fundo…
…naturalmente a pag.7 del “Manuale del Consigliere” sono previste “decurtazioni” ai consiglieri che non partecipano alle sedute di Consiglio o di Commissione:
–    chi partecipa percepisce l’intero gettone di presenza;
–    chi non partecipa senza giustificato motivo percepisce il 50%;
–    chi non partecipa con giustificato motivo percepisce l’intero gettone di presenza;
–    chi partecipa (ad esempio) a due commissioni una di seguito all’altra percepisce due gettoni di presenza;
–    chi partecipa ad una commissione andata deserta percepisce l’intero gettone di presenza.

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