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Risposta non pertinente alle nostre mail

Il consigliere del comune di Asti Marcello Coppo per ora è l’unico ad aver risposto alle nostre mail di protesta contro la vendita delle aree verdi, per questo lo ringraziamo, però dobbiamo far’ notare che la sua risposta non è pertinente.

In discussione ci sono due questioni:

1) il piano regolatore e la Variante che approverebbe la vendita delle aree verdi;
2) una proposta di un privato per costruire una palazzina su una parte di area verde del Parco Biberach.

Le mail inviate non hanno nulla a che vedere con la questione “Parco Biberach”, quindi la risposta che stiamo ricevendo da Coppo non è pertinente.

La proposta che devono passare in consiglio comunale riguarda le seguenti aree verdi:

Vedi MAPPA

Via Desderi 1.420 mq
Via Rosa 12.100 mq
Via Baussano 3.200 mq
Via Cavalla 1.102 mq
Via Falcone 1.200 mq
Via Bottego 610 mq
Loc. San Fedele 2.620 mq
Loc. Viatosto 12.260 mq
Loc. Pontesuero 5.600 mq
Loc. Valgera 3.480 mq

Questa la risposta di Coppo:

“in merito alla Sua gentile comunicazione, ritengo esaustivo l’intervento del sindaco di Asti presente sul sito del comune di Asti e datato 29 marzo 2010.

http://www.comune.asti.it/servizi-online/comunicati-stampa/amministrazione/marzo-2010.shtml
Sperando di averLe dato un buon servizio e registrando la Sua posizione, porgo cordiali saluti.

il consigliere comunale Marcello Coppo

Intervento del sindaco di Asti Giorgio Galvagno in merito a false notizie sulla destinazione di una parte del parco Biberach

Durante un sopralluogo al parco Biberach, sono stato fermato da alcune residenti della zona che mi hanno chiesto preoccupate “è vero che l’Amministrazione ha approvato la realizzazione di un nuovo insediamento edilizio che prevede la costruzione di 2 o 3 fabbricati, che sacrificherebbero parte del parco, e di un parcheggio sotterraneo al parco stesso con un cambiamento peggiorativo nella viabilità della zona?”.
Sono rimasto sorpreso e ho immediatamente contattato gli uffici tecnici, i quali hanno categoricamente escluso che sia stato approvato o anche solo istruito un simile provvedimento.

È pur vero che il Consiglio Comunale nella seduta di martedì 23 marzo ha approvato la variante 19 che autorizza la cessione di un terreno di 120 mq circa in Via Rossino, ma non prevede assolutamente nuove costruzioni, anzi, questo provvedimento è stato adottato proprio per evitare di dover abbattere un fabbricato già esistente da 50 anni.
Le modifiche previste dalla variante 19 si fermano qui. Evidentemente, però, c’è qualcuno che gioca sull’equivoco, diffondendo notizie non veritiere che danno per approvato con questa variante un intervento che risulta essere una semplice proposta privata.

Infatti, incuriosito dalla situazione, ho approfondito la questione e posso affermare che quella che viene spacciata per un provvedimento già adottato è una semplice proposta avanzata da alcuni operatori privati, come ce ne sono decine di altre, mediante internet secondo una procedura standard prevista dalla normativa comunale. Ciò, ovviamente, non implica alcun impegno per il Comune.
Pur non avendo visionato il progetto e non potendo esprimere giudizi nel merito, desidero precisare, in via generale e pregiudiziale, che finché sarò alla guida del Comune non permetterò che venga intaccato il patrimonio del verde pubblico realizzato negli anni; anzi, una priorità assoluta dell’Amministrazione Comunale, e potrete constatarlo prossimamente, è quella di potenziare e valorizzare ulteriormente il patrimonio esistente, piantando inoltre migliaia di nuovi alberi.

Dico questo a scanso di equivoci e a futura memoria, per sgombrare il campo da illazioni e dicerie messe in giro da qualcuno che evidentemente ha interesse, per puro calcolo politico, a creare confusione con notizie fasulle.

Giorgio Galvagno
Sindaco di Asti

Asti, 29 marzo 2010
f. f. / 129-2010

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