1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

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Riflessione di un ragazzo di 16 anni

Salve a tutti, sono Davide e frequento il quarto anno presso il Liceo Scientifico Tecnologico “Augusto Monti” di Asti.
Volevo semplicemente illustrarvi quali sono le condizioni strutturali degli edifici scolastici astigiani. Credo che tutti voi sappiate, in linea generale, quali siano le scuole più fatiscenti di Asti : l’ Istituto “Monti”, il liceo classico “V. Alfieri” e il liceo artistico “B.Alfieri”. L’ istituto “Monti” ha quella “splendida” succursale (dove io vivo per 5 ore al giorno, 6 giorni su 7). Già guardandola dall’ esterno si ha una sensazione di disgusto e di timore nell’ entrare al suo interno. Questo non lo dico a causa della sua funzione, è vero si, che non amo paurosamente andare a scuola, ma la sensazione di disgusto è relativa alla fatiscenza dell’edificio. Non tutti hanno avuto l’ “onore” di entrare al suo interno, ma vi posso assicurare che è ancora peggio dell’esterno. Tutte (e sottolineo tutte) le classi hanno interi muri scrostati o senza intonaco, fili elettrici che pendono dal soffitto, porte e finestre completamente scardinate. Ma tutto questo non basta. Infatti anche la temperatura nelle classi e nei corridoi è inferiore alla temperatura raccomandata per legge. In determinate aule i termosifoni non si accendono neanche e le finestre non si possono aprire perché altrimenti ti cadrebbero in testa.
E se, casomai, ti venisse in mente di andare a parlare con il Preside, la sua risposta sarebbe sempre la stessa…” stiamo facendo il possibile per migliorare questa situazione”… Peccato che questa frase me la sento ripetere dal primo giorno della I Superiore e sinceramente mi sembra proprio di essere preso per i fondelli! Io e i miei compagni di classe stiamo organizzando uno sciopero per fare presente, agli amministratori, la nostra precaria situazione, sperando che almeno in quella occasione verremmo finalmente ascoltati ( in questo Paese se non rompi le scatole non ottieni nulla).
Inoltre, con l’aiuto di tutti i miei volenterosi compagni, siamo riusciti a convincere la Vice Preside e la Coordinatrice di classe a darci il permesso di ridipingere la nostra aula ( una nostra piccola vittoria). Noi ci metteremo la nostra buona volontà e la scuola dovrebbe metterci i materiali. Speriamo proprio che non ci siano problemi. Vogliamo ravvivare un’aula triste, scrostata, che sa di muffa, con dei colori vivaci, affinché non ci venga la depressione ad entrarci ogni santa mattina.

Ma questa è solo una delle scuole in queste condizioni. Non ci dimentichiamo del Liceo Classico “Vittorio Alfieri” e l’Istituto Commerciale “Quintino Sella”. Questi istituti, sono ospitati in un unico edificio, che qualche giorno prima dell’inizio scolastico, è stato dichiarato inagibile e quindi i ragazzi non hanno potuto frequentare le lezioni. E’ stata adottata una soluzione temporanea, mandando gli studenti a scuola il pomeriggio presso altri istituti, con tutti i problemi che ne conseguono.

Mi fermo qui, anche se ci sarebbero altre situazioni di cui parlare.

Saremo pure nel XXI secolo, ma alcune situazioni e alcuni luoghi sembrano non essere ancora usciti dal periodo del dopoguerra. E’ possibile che noi ragazzi siamo costretti a rischiare la nostra incolumità per frequentare la scuola? Ma non dovrebbe essere una delle priorità di qualsiasi Paese che si voglia definire “civile”, garantire la sicurezza degli edifici scolastici? Il diritto all’Istruzione è un diritto inviolabile, senza cultura, non si potrà mai crescere e affrontare le sfide dei nostri tempi. Sono amareggiato, ma non per questo mollo.

Davide

P.S.
Il sito del moVimento astigiano è uno spazio aperto a tutti, se qualche altro studente o professore vuole segnalare casi analoghi o inviare foto per denunciare lo stato di degrado delle scuole pubbliche astigiane saremo lieti di pubblicarle sul sito.

Cartello studenti scappanno

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