Reddito di cittadinanza: ce lo chiede l’Europa

di Fabio MARTINA – Cadidato consigliere regionale in Regione Piemonte

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“Bono e il Movimento 5 Stelle non perdono occasione per fare proposte insostenibili: ora siamo al reddito di cittadinanza regionale, primo capitolo di una campagna elettorale che pare sin da subito ricordare le boutade di Cetto La Qualunque” ha detto Roberto RAVELLO, portavoce provinciale di FdI-An.

Forse il signor Ravello non sa che sono ben 24 anni che l’Europa ci raccomanda l’istituzione di un di reddito garantito o di cittadinanza:

E forse non sa che la maggior parte degli stati europei (più civili del nostro) si è, in modi diversi, adeguata: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia hanno tutte una qualche forma di sostegno di base per i cittadini.

Forse per i politici italiani i nostri cittadini fanno parte di una nazione del cosiddetto Terzo Mondo? O bisogna seguire le indicazioni europee solo quando fa comodo?

In realtà (come al solito) quando si vuole fare una cosa, la si fa. Se non la si è fatta è perchè probabilmente non si è in grado e allora sarebbe meglio lasciare spazio a chi è più competente nell’amministrare la cosa pubblica.

Il reddito di cittadinanza regionale è fattibile. Non tanto perchè lo dice il M5s-Piemonte ma perchè è già stato introdotto (ad esempio nel Trentino). Le risorse ci sono, basterebbe utilizzarle al meglio. Il debito della Regione Piemonte ammonta a €. 11.000.000.000 ed è stato creato dalle giunte Ghigo (centrodestra), Bresso (centrosinistra) e Cota (centrodestra-LegaNord): forse con una gestione un po’ più oculata non saremmo messi così male.

Se invece il signor Ravello non ha tempo o voglia di spulciare a fondo le spese regionali (ma basterebbe far mettere online tutte le ricevute fino all’ultimo scontrino: saranno i cittadini a segnalare eventuali sprechi o malagestione delle risorse pubblliche) per reperire le risorse necessarie potrebbe attivarsi per dar vita finalmente anche in Piemonte ad una moneta complementare regionale. Anche per questa troverebbe molti esempi (ce ne sono migliaia in tutto il mondo!) o se preferisce rimanga collegato qui e presto illustreremo come funzionerà (in caso di vittoria M5s).

 

 

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