1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

    Asti merita il Massimo! Aiutaci a finanziare la campagna elettorale di Massimo Cerruti.
    2.271 € già donati dei 5.000 € previsti

Pensieri elettorali di un cittadino astigiano

Lettera di un cittadino agli astigiani:

Siamo circondati dalle facce dei candidati a governare la città: son tutte belle, sorridenti, dentatura perfetta, mandibole robuste. Ci cercano, scrivono, invitano a merenda, ci parlano dei loro principi e ne parlano così bene che sembra quasi ci credano pure loro. Ci confessano quanto spenderanno per questa campagna; possiamo ben immaginare da quanto sudore derivino quei soldi. Per servire il popolo danno anima e corpo ed anche il portafoglio; più di suor Palmira, che serviva i poveri alla mensa del Casermone.

Non troppo sorpreso, il popolo continua a ruminare, e intanto pensa. Alcune di quelle facce le conosce da anni, o decenni, sempre sedute su qualche poltrona, o in corsa per raggiungerla. Persone rispettabili, sembrano. Ma perchè sempre loro e solo loro a sacrificarsi tanto per il bene comune? Non toccherebbe a tutti il dovere, ma anche il diritto, e a volte il piacere, di contribuire? Ma a tempo determinato, per poi tornare al proprio mestiere. Sembra che questi abbiano ricevuto gli ordini a vita, in quelle chiese speciali chiamate partiti, che spesso cambiano nome, ma mai gli officianti.

Come sia cambiata la città è visibile. E’ cresciuta molto in case e capannoni, ora in attesa che qualcuno li voglia e paghi l’IMU. E’ anche diventata la città delle automobili; per chi è senza ruote, solo spazi riservati, protetti da pilastrini dritti o storti. L’agricoltura è in declino; anche l’insalata oggi è importata. La campagna sarà valorizzata con l’edilizia (Variante frazionale), il commercio (Green Village) ed il turismo (Enolandia).

Si vuole davvero cambiare qualcosa? Bene, occorre che il popolo, per un istante sovrano, cominci col dare quell’ordine padano senza pel beni che conosciamo: “Fora d’le bale!”.

Giuseppe RATTI

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