Partecipazione dei cittadini – Referendum comunali e proposte

MOZIONE

Partecipazione dei cittadini – Referendum comunali e proposte – Trasparenza degli atti amministrativi

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

CONSIDERATO

* che lo Statuto comunale, nella parte riguardante gli strumenti di democrazia diretta come referendum e proposte (Artt. n.30-31-32-33-35), non agevola ma, di fatto contrasta la partecipazione dei cittadini in quanto:

– il numero di firme necessarie per la presentazione di una proposta è immotivatamente elevato: deve essere sottoscritta da 1.200 elettori mentre ad esempio il Comune di Torino ne prevede 1.500 e non 14.000 (cifra ottenuta applicando la stessa proporzione);

– il numero di firme necessarie per la presentazione di un referendum comunale è immotivatamente elevato: richiede la sottoscrizione di 4.000 elettori mentre ad esempio la Regione Piemonte ne prevede 60.000 per il referendum regionale e non 235.000 (cifra ottenuta applicando la stessa proporzione);

– sono esclusi dalla possibilità di presentazione di una proposta gli astigiani privi di cittadinanza ma regolarmente residenti in città (questo diritto è concesso soltanto per la presentazione di petizioni e istanze – Art.35 dello Statuto);

– sono esclusi dalla possibilità di presentazione di una proposta i residenti con meno di 16 anni (questo diritto è concesso soltanto per la presentazione di petizioni e istanze – Art.35 dello Statuto) mentre anche lo Statuto della Regione Piemonte all’Art.86 ne prevede la possibilità;

– non è prevista la possibilità di partecipazione tramite piattaforma web dedicata ne tramite altro tipo di autenticazione online (PEC, ecc.);

– non prevede l’accorpamento di referendum comunali ad eventuali altre tornate elettorali, circostanza che faciliterebbe la partecipazione;

– non prevede l’istituto del referendum di “richiamo dell’eletto” che sfavorirebbe eventuali condotte pregiudizievoli degli eletti a discapito degli interessi della comunità astigiana;

– non prevede l’istituto del referendum “propositivo”, strumento diretto di partecipazione dei cittadini;

– prevede un quorum necessario per l’approvazione del referendum, premiando di fatto la non partecipazione dei cittadini;

– in merito agli atti amministrativi, non ne è previsto l’obbligo di pubblicazione sul sito internet del comune.

 

RITENUTO

* assolutamente necessario provvedere al più presto, in un’ottica di trasparenza e di facilitazione della partecipazione diretta dei residenti, alla modifica degli istituti di partecipazione previsti nello Statuto comunale;

IMPEGNA Il Sindaco e la Giunta

* ad avviare l’iter necessario per la modifica dello Statuto comunale e dei relativi Regolamenti necessari ad agevolare di fatto la partecipazione diretta dei cittadini mediante:

– la riduzione a 500 delle firme necessarie per la presentazione di una proposta;

– la riduzione a 1.000 delle firme necessarie per la presentazione di un referendum comunale;

– la possibilità di presentazione di una proposta da parte di tutti i cittadini residenti, italiani o stranieri che abbiano compiuto i 16 anni di età;

– la possibilità di partecipazione diretta anche tramite piattaforma web dedicata e/o tramite altro tipo di autenticazione online (PEC, ecc.);

– l’accorpamento dei referendum comunali ad eventuali altre tornate elettorali;

– l’istituzione del referendum comunale di ”richiamo dell’eletto” e del referendum “propositivo”;

– l’abolizione del quorum necessario per l’approvazione del referendum comunale;

– la pubblicazione di tutti gli atti amministrativi sul sito internet del Comune.

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