Palio: tra canapo e realtà

Si terrà venerdi 25 ottobre alle 21,00 la serata informativa (evento FB qui) e di discussione sul Palio: cosa cambiare? cosa migliorare e perchè?

Appuntamento presso la sala consiliare del palazzo della Provincia in p.zza Alfieri.

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ULTIMI AGGIORNAMENTI SULLE ISTANZE IN DISCUSSIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

E’ stato approvato il Permesso di costruire in deroga per il cambio di destinazione d’uso del fabbricato ex-Scagnetti di Cso Alessandria. Una pratica dal nostro punto di vista anomala per diverse motivazioni:

Le tempistiche di presentazione: il 25 Luglio alle ore 23,40 si decise a tutti i costi di dover discutere questa pratica, con una netta sensazione che l’approvazione, “un po’ in sordina, per orario e giornata semi-vacanziera”, avrebbe permesso la sua approvazione senza tante contestazioni e relativi rumor da parte della stampa, cosa che non è avvenuta per l’opposizione dei consiglieri di minoranza.

Il proponente della pratica è la Ditta Pippo srl di cui uno dei soci è il consigliere di maggiornaza Filippo Cornero (della lista Territorio e Cultura alleata di PD-Sel-centrosinistra), nonchè presidente della comissione urbanistica. Non ci spieghiamo come mai questa pratica abbia avuto un iter particolarmente celere.

– Concreto e specifico interesse pubblico: questo il vincolo che la pratica deve dimostrare di avere per essere approvata in Consiglio. Vincolo che consentirebbe il recupero dello stabile, l’assunzione di 15-20 persone ed eventuali opportunità per l’ indotto. Ma proprio su questo argomento abbiamo diversi dubbi: quali saranno gli effetti sulla piccola ristorazione cittadina? Quali i vincoli di assunzione e rispetto dei patti da parte della società affidataria?  A tal proposito ci lascia perplesso il punto 3 della pratica “di rinviare a successivo ed apposito atto della Giunta Comunale, l’approvazione della bozza di convenzione contenente tutti gli impegni, le clausole, le garanzie finanziarie e le eventuali sanzioni, ad oggi non ancora perfezionata”.

Il MoVimento5stelleAsti insieme ad altri consiglieri di minoranza ha abbandonato l’aula durante la votazione  per protesta non  solo per questa pratica ma per il dubbio che permane sul regolamento adottato dal consiglio comunale sul numero legale e che ha portato ad una bagare tra maggioranza e minoranza su quale sia l’interpretazione corretta , “16 o 17 ?”. Quello che ci chiediamo è come sia possibile che anche su un argomento così semplice vi sia spazio per interpretazioni e come sia possibile che un regolamento comunale dia la possibilità ad un consigliere comunale di presentare delle mozioni così urgenti visto che le nostre non vengono discusse da oltre un anno. Una presa in giro per i consiglieri e per i cittadini.

 

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