Massimo Cerruti Sindaco

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Pubblicato il 11/12/2017

Massimo Cerruti Sindaco

COERENZA SINDACO,
CHIUDIAMO IN CONSIGLIO LA PRATICA TLR!

Interveniamo sul ricorso al Tar presentato da AEC SpA contro il Comune a seguito dell’INCAUTA nota del SINDACO mediante la quale intendeva chiudere personalmente la vicenda del teleriscaldamento senza passare dal Consiglio Comunale.

La presunta illegittimità della decisione per "INCOMPETENZA" ed "ECCESSO DI POTERE", come si legge nel ricorso, rischia di riaprire una discussione su un progetto già bocciato ed avverso alla volontà della cittadinanza su cui l’amministrazione comunale in passato ha già sprecato troppo tempo e risorse.

Sindaco,
ora rischiamo di dover pagare un conto salato con i soldi dei cittadini...
e rischiamo pure che il Teleriscaldamento ritorni in discussione...

ammetta di aver sbagliato a scrivere quella lettera e ripariamo velocemente il danno...

Il M5S di Asti pertanto, anche al fine di tutelare la collettività non esponendo l’ente a spiacevoli conseguenze oltre al rischio di possibili danni erariali,

CHIEDE URGENTEMENTE AL SINDACO

di sottomettere la pratica al Consiglio comunale il prima possibile per una immediata decisione che metta DEFINITIVAMENTE la parola “FINE” a tale vicenda, così come avrebbe già dovuto essere fatto lo scorso mese di luglio.
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COERENZA SINDACO,
CHIUDIAMO IN CONSIGLIO LA PRATICA TLR!

Interveniamo sul ricorso al Tar presentato da AEC SpA contro il Comune a seguito dell’INCAUTA nota del SINDACO mediante la quale intendeva chiudere personalmente la vicenda del teleriscaldamento senza passare dal Consiglio Comunale. 

La presunta illegittimità della decisione per INCOMPETENZA ed ECCESSO DI POTERE, come si legge nel ricorso, rischia di riaprire una discussione su un progetto già bocciato ed avverso alla volontà della cittadinanza su cui l’amministrazione comunale in passato ha già sprecato troppo tempo e risorse. 

Sindaco, 
ora rischiamo di dover pagare un conto salato con i soldi dei cittadini...
e rischiamo pure che il Teleriscaldamento ritorni in discussione...

ammetta di aver sbagliato a scrivere quella lettera e ripariamo velocemente il danno... 

Il M5S di Asti pertanto, anche al fine di tutelare la collettività non esponendo l’ente a spiacevoli conseguenze oltre al rischio di possibili danni erariali, 

CHIEDE URGENTEMENTE AL SINDACO

di sottomettere la pratica al Consiglio comunale il prima possibile per una immediata decisione che metta DEFINITIVAMENTE la parola “FINE” a tale vicenda, così come avrebbe già dovuto essere fatto lo scorso mese di luglio.

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Questa è gente che non conosce coerenza

Pubblicato il 05/12/2017

Massimo Cerruti Sindaco

CASA DI RIPOSO DI ASTI
REPLICA AL COMMISSARIO

Il Movimento 5 stelle Asti accoglie con favore la replica del Commissario Camisola, pubblicata sui giornali locali, poiché attraverso l'interlocuzione con il principale responsabile della gestione del Maina, diviene possibile riportare al centro della politica astigiana una struttura che, per ragioni economiche e sociali, ha una notevole importanza per la nostra città.
Auspichiamo, inoltre, la sua presenza durante la discussione della mozione nell’aula consiliare in modo che lo stesso possa rappresentarci lo stato di salute della struttura.

Nel merito, invece, rileviamo che le risposte del commissario straordinario confermano appieno i rilievi della mozione su alcuni punti, mentre su altri sono incomplete ovvero assenti.
In primo luogo riconosce che il 2017 "se tutto andrà bene, si chiuderà in pareggio", laddove nel piano industriale aveva previsto un avanzo di 790.000 euro. Il mancato raggiungimento dell'obiettivo, determinato dalla contrazione delle rette e dai minori risparmi sulle spese relative alle pulizie e al servizio infermieristico, complica il recupero del disavanzo accumulato di 1.5 milioni. Peraltro lo stesso piano prevedeva una forte contenimento dell’avanzo a partire dal 2019. Orbene, il rischio che dopo un biennio di pareggio di bilancio la casa di riposo ritorni a produrre perdite, è elevato, in quanto il risultato 2017 dimostra che le previsioni sono state eccessivamente ottimistiche per almeno 700-800 mila euro e, pertanto l’equilibrio del 2017 e, ragionevolmente del 2018, non sia strutturale.

In secondo luogo conferma la contrazione del personale. Dichiara infatti: "gli addetti al servizio infermieristico sono proporzionali al numero di degenti". Affermazione lapalissiana. Purtroppo visto che il piano di ristrutturazione prevede la perdita di 96 posti letto a partire dal 2019, la conseguenza sarà, sulla base dei dati medi sull'impiego del personale OSS, la perdita di una trentina di questi operatori.
Una contrazione, più limitata, è già rinvenibile peraltro dal piano industriale, per il quale il personale oss diminuirebbe dai 112 addetti del 2016 ad 89, di cui soltanto dodici imputabili al mancato turn over.

Terzo punto, non giustifica in alcuna misura la previsione delle rette per il periodo 2019-2021: abbiamo rilevato una corposa sovrastima oppure un inasprimento delle stesse nell'ordine del quaranta per cento entro il 2020-2021. Entrambe le ipotesi sarebbero deleterie per la competitività dell'ente.
Prive di risposta anche le richieste sulla realizzazione di un hospice e del servizio di assistenza domiciliare, strumenti utili per sopperire al calo dei posti letto e quindi della redditività dell'ente.

Ultimo punto della mozione era il peso del debito, che si apprende da Camisola sarà estinto nei prossimi due anni.
Si chiede di avere maggiore trasparenza sulla modalità di ripianamento, in quanto al fine di ridurre il debito di oltre quattro milioni servono corposi avanzi primari che per stessa ammissione del Commissario non ci sono.
Il piano industriale aveva, infine, previsto la contrazione nel periodo 2017-2019 di un maxi-mutuo di cinque milioni al fine di realizzare l'intervento di ristrutturazione, sul quale rimangono le medesime perplessità indicate nella mozione, non essendo stata fornita alcuna certezza sulla realizzazione dell'opera complessiva, ma soltanto di pochi interventi mirati in corso di esecuzione.

Per quanto attiene, invece, alla ventilata dismissione di una parte della struttura per trovare i fondi necessari alla ristrutturazione del Maina che, a detta del Commissario, sarebbe tecnicamente fattibile in virtù dell’approvazione della legge regionale n.12 del 02/08/2017, rimaniamo in attesa di conoscere i passaggi necessari propedeutici alla istanza di trasformazione in Azienda del Maina, come, peraltro, richiesto nel testo della nostra mozione.

Gli elementi riportati, confermano che lo scopo del nostro lavoro è quello di rappresentare una situazione quanto più attuale possibile, e sulla base dei documenti fornitici, predisporre degli scenari che, in assenza di interventi precisi e tempestivi, potrebbero portare a conseguenze deleterie per l'ente e per la città.

Se questo atteggiamento viene interpretato come un allarme ingiustificato accetteremo il giudizio, ma tuttavia evidenziamo il fatto che laddove un Amministratore minimizzi o sottovaluti la situazione dell’Ente di cui ha avuto la gestione, crediamo che, per il bene della collettività, sia nostro dovere intervenire per creare le ottimali condizioni politiche atte a far ritornare e a mantenere la nostra Casa di Riposo alle migliori performance gestionali e di servizio per la propria comunità.
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CASA DI RIPOSO DI ASTI
REPLICA AL COMMISSARIO

Il Movimento 5 stelle Asti accoglie con favore la replica del Commissario Camisola, pubblicata sui giornali locali, poiché attraverso linterlocuzione con il principale responsabile della gestione del Maina, diviene possibile riportare al centro della politica astigiana una struttura che, per ragioni economiche e sociali, ha una notevole importanza per la nostra città. 
Auspichiamo, inoltre, la sua presenza durante la discussione della mozione nell’aula consiliare in modo che lo stesso possa rappresentarci lo stato di salute della struttura.

Nel merito, invece, rileviamo che le risposte del commissario straordinario confermano appieno i rilievi della mozione su alcuni punti, mentre su altri sono incomplete ovvero assenti.
In primo luogo riconosce che il 2017 se tutto andrà bene, si chiuderà in pareggio, laddove nel piano industriale aveva previsto un avanzo di 790.000 euro. Il mancato raggiungimento dellobiettivo, determinato dalla contrazione delle rette e dai minori risparmi sulle spese relative alle pulizie e al servizio infermieristico, complica il recupero del disavanzo accumulato di 1.5 milioni. Peraltro lo stesso piano prevedeva una forte contenimento dell’avanzo a partire dal 2019. Orbene, il rischio che dopo un biennio di pareggio di bilancio la casa di riposo ritorni a produrre perdite, è elevato, in quanto il risultato 2017 dimostra che le previsioni sono state eccessivamente ottimistiche per almeno 700-800 mila euro e, pertanto l’equilibrio del 2017 e, ragionevolmente del 2018, non sia strutturale.

In secondo luogo conferma la contrazione del personale. Dichiara infatti: gli addetti al servizio infermieristico sono proporzionali al numero di degenti. Affermazione lapalissiana. Purtroppo visto che il piano di ristrutturazione prevede la perdita di 96 posti letto a partire dal 2019, la conseguenza sarà, sulla base dei dati medi sullimpiego del personale OSS, la perdita di una trentina di questi operatori. 
Una contrazione, più limitata, è già rinvenibile peraltro dal piano industriale, per il quale il personale oss diminuirebbe dai 112 addetti del 2016 ad 89, di cui soltanto dodici imputabili al mancato turn over.

Terzo punto, non giustifica in alcuna misura la previsione delle rette per il periodo 2019-2021: abbiamo rilevato una corposa sovrastima oppure un inasprimento delle stesse nellordine del quaranta per cento entro il 2020-2021. Entrambe le ipotesi sarebbero deleterie per la competitività dellente.
Prive di risposta anche le richieste sulla realizzazione di un hospice e del servizio di assistenza domiciliare, strumenti utili per sopperire al calo dei posti letto e quindi della redditività dellente. 

Ultimo punto della mozione era il peso del debito, che si apprende da Camisola sarà estinto nei prossimi due anni.
Si chiede di avere maggiore trasparenza sulla modalità di ripianamento, in quanto al fine di ridurre il debito di oltre quattro milioni servono corposi avanzi primari che per stessa ammissione del Commissario non ci sono. 
Il piano industriale aveva, infine, previsto la contrazione nel periodo 2017-2019 di un maxi-mutuo di cinque milioni al fine di realizzare lintervento di ristrutturazione, sul quale rimangono le medesime perplessità indicate nella mozione, non essendo stata fornita alcuna certezza sulla realizzazione dellopera complessiva, ma soltanto di pochi interventi mirati in corso di esecuzione.

Per quanto attiene, invece, alla ventilata dismissione di una parte della struttura per trovare i fondi necessari alla ristrutturazione del Maina che, a detta del Commissario, sarebbe tecnicamente fattibile in virtù dell’approvazione della legge regionale n.12 del 02/08/2017, rimaniamo in attesa di conoscere i passaggi necessari propedeutici alla istanza di trasformazione in Azienda del Maina, come, peraltro, richiesto nel testo della nostra mozione. 

Gli elementi riportati, confermano che lo scopo del nostro lavoro è quello di rappresentare una situazione quanto più attuale possibile, e sulla base dei documenti fornitici, predisporre degli scenari che, in assenza di interventi precisi e tempestivi, potrebbero portare a conseguenze deleterie per lente e per la città.

Se questo atteggiamento viene interpretato come un allarme ingiustificato accetteremo il giudizio, ma tuttavia evidenziamo il fatto che laddove un Amministratore minimizzi o sottovaluti la situazione dell’Ente di cui ha avuto la gestione, crediamo che, per il bene della collettività, sia nostro dovere intervenire per creare le ottimali condizioni politiche atte a far ritornare e a mantenere la nostra Casa di Riposo alle migliori performance gestionali e di servizio per la propria comunità.

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Io da igniorante che mi ritengo dico : quanti euro ricavano dalle rette ? Possibile che son sempre in deficit di liquidità ' !!! ??? Dove saranno destinati quei poveri vecchi e se dovranno andare a vivere sotto i ponti ???? !!!!

Mi fa rabbia quando sento che queste strutture sono in debito e non hanno i soldi x fare le manutenzioni oppure devono ridurre il personale e i posti letto.

La politica dovrebbe occuparsi dei cittadini. A me pare invece che tutti, nessuno escluso, facciano la corsa al nuovo cda post commissariamento. Mi sbaglierò ?

Pubblicato il 01/12/2017

Massimo Cerruti Sindaco

CASA DI RIPOSO DI ASTI

L’AMMINISTRAZIONE NON AFFRONTA LE CRITICITA'
IL M5S HA PRESENTATO UNA MOZIONE

La Casa di Riposo della Città di Asti svolge un importante servizio per la città: è centro di cura e ricovero di una delle fasce più deboli della popolazione, gli anziani. E’ per tale motivo che l’amministrazione deve valutare la sua gestione e occuparsi di essa con scrupolo, tanto più in vista della riforma delle IPAB, gli istituti pubblici fra cui rientra anche il Maina, approvata con LR 12/17.
La nomina del commissario straordinario, avvenuta a seguito delle dimissioni del precedente Consiglio di Amministrazione, aveva l’obiettivo di ricondurre la Casa di Riposo in una situazione di equilibrio finanziario senza arrecare pregiudizio ai servizi e garantendo i livelli occupazioni della struttura. Tutto ciò, per vari motivi, non è avvenuto e pertanto il gruppo del M5S astigiano con una MOZIONE chiede a Giunta e Sindaco di occuparsi della spinosa questione e dare risposte a tutto il settore di persone della società civile astigiana che ruota attorno al Maina.
Le motivazioni che spingono a richiedere dei chiarimenti sono soprattutto di natura economica. I costi previsti nel piano industriale per i servizi di pulizia e infermieristici non sono in linea con le previsioni per l’anno in corso: la spesa sostenuta, infatti, è superiore a quella prevista e pertanto sorgono delle perplessità sui risultati che si otterranno negli anni successivi. Appare, poi, fortemente improbabile che la gestione attuale permetta di coprire il disavanzo di amministrazione accumulato: a seguito dei lavori di ristrutturazione previsti infatti, diminuiranno i posti letto e di conseguenza gli incassi derivanti dalla corresponsione delle rette. E allora come sarà possibile ripianare il “buco” se le entrate DIMINUISCONO e contemporaneamente le spese restano invariate?
Costi che fra l’altro aumenteranno anche a seguito della stipula di un mutuo di 5 mln di euro per il già citato e necessario intervento di straordinario di manutenzione.
E’ bene ricordare che l’Amministrazione Comunale integra il costo delle rette di chi si trova in situazioni di disagio economico e svolge la funzione di centro di prima accoglienza maschile dei migranti, con un contributo economico diretto da parte dell’ente locale: le scelte economiche della struttura hanno, quindi, un rilievo anche per le tasche dei cittadini. Non da ultimo, un impatto anche in termini di posti di lavoro: è prevista, infatti, una RIDUZIONE di personale di 33 unità. Un calo occupazionale che determinerà l’ingresso di ulteriori persone nella schiera dei disoccupati, al quale, però, non corrisponde una riduzione dei costi dell’ente. La diminuzione dei costi, infatti, in termini assoluti sarebbe irrilevante, non apporterebbe cioè benefici in termini finanziari alla vita dell’ente.
Debiti che aumentano e progetti che non partono. Perché non sono stati sostenuti i progetti di cui si era discusso positivamente in passato di assistenza domiciliare e hospice? Nel piano industriale essi non sono contemplati.

Considerato tutto ciò il gruppo del M5S astigiano ritiene, quindi, necessario un INTERVENTO della Giunta e del Sindaco che verifichi la piena attuazione del mandato affidato al commissario straordinario e, se inattuato, procedere come è nei poteri dell’amministrazione comunale, alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione che detti una linea rispondente alla esigenze della comunità astigiana di avere una Casa di Riposo pubblica, centro di ricovero e di aggregazione degli anziani, soprattutto di quelli in difficoltà. Il M5S Astigiano sollecita il perseguimento della trasformazione dell’ente in azienda pubblica, e non della privatizzazione che spesso, come già dimostrato, non è la soluzione ai problemi economici delle strutture in difficoltà che offrono servizi pubblici. La legge regionale consente a strutture come il Maina, in virtù del loro fatturato, di scegliere di restare pubbliche: è quanto il gruppo si auspica affinché la Casa di Riposo resti un bene di tutti i cittadini astigiani.
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CASA DI RIPOSO DI ASTI

L’AMMINISTRAZIONE NON AFFRONTA LE CRITICITA
IL M5S HA PRESENTATO UNA MOZIONE

La Casa di Riposo della Città di Asti svolge un importante servizio per la città: è centro di cura e ricovero di una delle fasce più deboli della popolazione, gli anziani. E’ per tale motivo che l’amministrazione deve valutare la sua gestione e occuparsi di essa con scrupolo, tanto più in vista della riforma delle IPAB, gli istituti pubblici fra cui rientra anche il Maina, approvata con LR 12/17.
La nomina del commissario straordinario, avvenuta a seguito delle dimissioni del precedente Consiglio di Amministrazione, aveva l’obiettivo di ricondurre la Casa di Riposo in una situazione di equilibrio finanziario senza arrecare pregiudizio ai servizi e garantendo i livelli occupazioni della struttura. Tutto ciò, per vari motivi, non è avvenuto e pertanto il gruppo del M5S astigiano con una MOZIONE chiede a Giunta e Sindaco di occuparsi della spinosa questione e dare risposte a tutto il settore di persone della società civile astigiana che ruota attorno al Maina.
Le motivazioni che spingono a richiedere dei chiarimenti sono soprattutto di natura economica. I costi previsti nel piano industriale per i servizi di pulizia e infermieristici non sono in linea con le previsioni per l’anno in corso: la spesa sostenuta, infatti, è superiore a quella prevista e pertanto sorgono delle perplessità sui risultati che si otterranno negli anni successivi. Appare, poi, fortemente improbabile che la gestione attuale permetta di coprire il disavanzo di amministrazione accumulato: a seguito dei lavori di ristrutturazione previsti infatti, diminuiranno i posti letto e di conseguenza gli incassi derivanti dalla corresponsione delle rette. E allora come sarà possibile ripianare il “buco” se le entrate DIMINUISCONO e contemporaneamente le spese restano invariate?
Costi che fra l’altro aumenteranno anche a seguito della stipula di un mutuo di 5 mln di euro per il già citato e necessario intervento di straordinario di manutenzione.
E’ bene ricordare che l’Amministrazione Comunale integra il costo delle rette di chi si trova in situazioni di disagio economico e svolge la funzione di centro di prima accoglienza maschile dei migranti, con un contributo economico diretto da parte dell’ente locale: le scelte economiche della struttura hanno, quindi, un rilievo anche per le tasche dei cittadini. Non da ultimo, un impatto anche in termini di posti di lavoro: è prevista, infatti, una RIDUZIONE di personale di 33 unità. Un calo occupazionale che determinerà l’ingresso di ulteriori persone nella schiera dei disoccupati, al quale, però, non corrisponde una riduzione dei costi dell’ente. La diminuzione dei costi, infatti, in termini assoluti sarebbe irrilevante, non apporterebbe cioè benefici in termini finanziari alla vita dell’ente.
Debiti che aumentano e progetti che non partono. Perché non sono stati sostenuti i progetti di cui si era discusso positivamente in passato di assistenza domiciliare e hospice? Nel piano industriale essi non sono contemplati.

Considerato tutto ciò il gruppo del M5S astigiano ritiene, quindi, necessario un INTERVENTO della Giunta e del Sindaco che verifichi la piena attuazione del mandato affidato al commissario straordinario e, se inattuato, procedere come è nei poteri dell’amministrazione comunale, alla nomina di un nuovo Consiglio di Amministrazione che detti una linea rispondente alla esigenze della comunità astigiana di avere una Casa di Riposo pubblica, centro di ricovero e di aggregazione degli anziani, soprattutto di quelli in difficoltà. Il M5S Astigiano sollecita il perseguimento della trasformazione dell’ente in azienda pubblica, e non della privatizzazione che spesso, come già dimostrato, non è la soluzione ai problemi economici delle strutture in difficoltà che offrono servizi pubblici. La legge regionale consente a strutture come il Maina, in virtù del loro fatturato, di scegliere di restare pubbliche: è quanto il gruppo si auspica affinché la Casa di Riposo resti un bene di tutti i cittadini astigiani.

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Sempre peggio !!!!!

I cittadini astigiani hanno continuato a rivotare sempre la stessa gentaglia che ha distrutto e disintegrato questo Paese. Ora che non si lamentassero per niente

Veramente a me risulta che non sia nei poteri dell’amministrazione rimuovere il commissario e nominare il nuovo cda. Se non ricordo male il commissario è nominato dalla regione e il commissariamento ha una scadenza. Ammesso e non concesso che la situazione sia come descritta , si pensa forse in questo modo di invogliare le persone a rivolgersi per i propri cari alla “Citta di Asti”? Si pensa forse di tranquillizzare le banche alle quali vengono richiesti dei prestiti? O non si rischia forse di creare incertezza e dubbio e dunque aumentare i problemi della struttura? Se veramente si vuole aiutare la casa di riposo “Città di Asti”, piuttosto si chieda alla regione come mai sono stati autorizzati nuovi posti letto ad Asti quando per cosa mi ricordo per legge non sarebbe stato possibile. (Agli sprovveduti dico che non si tratta di posti letto in convenzione in più, che sarebbero benvenuti, ma posti letto a pagamento che, visto che di posti a pagamento liberi ce ne sono già quanti se ne vuole nelle attuali strutture, non significheranno nemmeno aumento dell’occupazione perché se da una parte si assumerà per far fronte al letto occupato, dall’altra si licenzierà per rimediare al nuovo letto vuoto. Meno strumentalizzazione politica e più fatti concreti per favore

Salvatore, mi dai la possibilità di aggiungere alcune precisazioni. Il mandato del commissario è cessato il 31-8-17 e, la nostra mozione si fonda sul fatto che è stato disatteso il mandato a lui conferito. La nomina è stata fatta dalla regione ma su richiesta del Comune di Asti che mantiene politicamente un ruolo nella vicenda perché rientra nei compiti istituzionali dell'ente. Prr quanto concerne il merito delle segnalazioni non si vuole creare allarmismo bensì evidenziare problemi che sono tali anche per un atteggiamento inerte da parte delle amministrazioni. Noi chiediamo che la gestione del Maina torni centrale e che si dia da un lato trasparenza sulla vicenda, nel contempo individuando soluzioni per affrontare il problema tra le quali l'hospice e l'assistenza domiciliare contenuti nella mozione, che si presenta pertanto come propositiva e per nulla strumentale. Inoltre, si badi bene, il nostro obiettivo non è cambiare il management per un interese particolare ma quello di perseguire il bene della Casa di Riposo.

Pubblicato il 30/11/2017

Massimo Cerruti Sindaco

NUOVE DATE RACCOLTA FIRME FONTANINO

Giovedì 7 dicembre, ore 15.30-17.00, pressi Scuola Boschetto
Martedì 12 dicemnbre, ore 15.30-17.00, pressi Scuola Pascoli
Giovedì 14 dicembre, ore 15.30-17.00, pressi Scuola Rio Crosio

Grazie a tutti coloro hanno già firmato al banchetto ed ai tantissimi che stanno sottoscrivendo la petizione on-line.

Il Fontanino rimanga a verde, gioco e sport!
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NUOVE DATE RACCOLTA FIRME FONTANINO

Giovedì  7 dicembre, ore 15.30-17.00, pressi Scuola Boschetto 
Martedì 12 dicemnbre, ore 15.30-17.00, pressi Scuola Pascoli 
Giovedì 14 dicembre, ore 15.30-17.00, pressi Scuola Rio Crosio

Grazie a tutti coloro hanno già firmato al banchetto ed ai tantissimi che stanno sottoscrivendo la petizione on-line.

Il Fontanino rimanga a verde, gioco e sport!

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Come sta andando? Aggiornamenti?

Pubblicato il 25/11/2017

Massimo Cerruti Sindaco

CEMENTIFICAZIONE AL FONTANINO.
IL M5S INIZIA OGGI LA RACCOLTA FIRME PER FERMARE L’INIZIATIVA

In merito lo spostamento delle scuole al Fontanino, il M5S astigiano prende atto con grande rammarico che nel Consiglio Comunale del 15/11/2017 la maggioranza ha avallato il cambio di destinazione d’uso del terreno senza minimamente considerare, né il voto contrario e l’astensione di esponenti della maggioranza stessa, né tantomeno i ripetuti inviti dei consiglieri del M5S e di altre minoranze a ritirare la pratica o volerla ricalibrare. Il M5S di Asti non intende assolutamente cedere sulla questione e pertanto, su richiesta di molti cittadini, genitori, operatori scolastici avvia ufficialmente una raccolta firme.

* *
Premesso che l’Amministrazione Comunale anziché occuparsi dei numerosi contenitori vuoti degradati ha intenzione di crearne altri abbandonando scuole storiche come “Boschetto”, “Rio Crosio” e parte della “Pascoli” trasferendo i bambini in altro luogo.

Premesso altresì che l’Amministrazione, anziché recuperare e riqualificare, ha deciso di utilizzare denaro dei cittadini per consumare altro suolo pubblico sull’area comunale del Fontanino attualmente destinata a “verde, gioco e sport” per cementificarla e costruire nuovi plessi scolastici.

Considerato che tali nuovi insediamenti lì localizzati comporterebbero ulteriori inaccettabili criticità in termini di viabilità, parcheggi, inadeguatezza del servizio di trasporto pubblico, utilizzo mezzi privati ed inquinamento.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI, CHIEDONO
di NON MODIFICARE LA DESTINAZIONE dell’area Fontanino attualmente a “verde, gioco e sport” e, nel caso ciò fosse già avvenuto, a RITORNARE IMMEDIATAMENTE ALLA SITUAZIONE INIZIALE.
* *

PARTECIPATE, VI ASPETTIAMO GIÀ OGGI AL NOSTRO BANCHETTO SOTTO I PORTICI DI PIAZZA ALFIERI!!
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CEMENTIFICAZIONE AL FONTANINO. 
IL M5S INIZIA OGGI LA RACCOLTA FIRME PER FERMARE L’INIZIATIVA 

In merito lo spostamento delle scuole al Fontanino, il M5S astigiano prende atto con grande rammarico che nel Consiglio Comunale del 15/11/2017 la maggioranza ha avallato il cambio di destinazione d’uso del terreno senza minimamente considerare, né il voto contrario e l’astensione di esponenti della maggioranza stessa, né tantomeno i ripetuti inviti dei consiglieri del M5S e di altre minoranze a ritirare la pratica o volerla ricalibrare. Il M5S di Asti non intende assolutamente cedere sulla questione e pertanto, su richiesta di molti cittadini, genitori, operatori scolastici avvia ufficialmente una raccolta firme. 

* * 
Premesso che l’Amministrazione Comunale anziché occuparsi dei numerosi contenitori vuoti degradati ha intenzione di crearne altri abbandonando scuole storiche come “Boschetto”, “Rio Crosio” e parte della “Pascoli” trasferendo i bambini in altro luogo.

Premesso altresì che l’Amministrazione, anziché recuperare e riqualificare, ha deciso di utilizzare denaro dei cittadini per consumare altro suolo pubblico sull’area comunale del Fontanino attualmente destinata a “verde, gioco e sport” per cementificarla e costruire nuovi plessi scolastici.

Considerato che tali nuovi insediamenti lì localizzati comporterebbero ulteriori inaccettabili criticità in termini di viabilità, parcheggi, inadeguatezza del servizio di trasporto pubblico, utilizzo mezzi privati ed inquinamento.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI, CHIEDONO 
di NON MODIFICARE LA DESTINAZIONE dell’area Fontanino attualmente a “verde, gioco e sport” e, nel caso ciò fosse già avvenuto, a RITORNARE IMMEDIATAMENTE ALLA SITUAZIONE INIZIALE.
* * 

PARTECIPATE, VI ASPETTIAMO GIÀ OGGI AL NOSTRO BANCHETTO SOTTO I PORTICI DI PIAZZA ALFIERI!!

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Sì può ' ancora firmare ? ( Vi devo chiedere un favore ) !

Pubblicato il 17/11/2017

Massimo Cerruti Sindaco

IL COMUNE HA DECISO DI UTILIZZARE DENARO DEI CITTADINI PER CONSUMARE ALTRO SUOLO PUBBLICO AD OGGI DESTINATO A VERDE, GIOCO E SPORT.

Una delle principali criticità di Asti sono i contenitori vuoti abbandonati e degradati, sia pubblici come vecchio ospedale, ex maternità, Enofila e sempre più privati a causa anche della costante chiusura di negozi attanagliati da una crisi senza fine.

La Manifestazione di Interesse per concorrere al finanziamento di “Poli Innovativi per l’infanzia” presentata ieri in Consiglio consentiva e intendeva PREMIARE proprio progetti che contemplavano la DEMOLIZIONE di edifici vetusti e degradati per costruire nuove scuole moderne e innovative.

E l’Amministrazione cosa pensa di fare invece?
Anziché tentare di porre rimedio a tale tendenza alla desertificazione ed al degrado del tessuto urbano, anziché perseguire la linea del recupero e della riqualificazione preferisce continuare ad edificare e trasformare aree verdi in ulteriori contenitori.

Una scelta scellerata contro la quale in Consiglio, a nome di tutto il gruppo M5S, come capogruppo ho invitato per ben tre volte il Sindaco e la Giunta a voler ripensare e RICALIBRARE l’idea di abbandonare ad un destino ignoto tre scuole dell’infanzia esistenti come il Boschetto, la Rio Crosio e la materna di Castiglione spostando i ragazzi al Fontanino.

Improvvisazione, nessuna programmazione. Decisioni a dir poco discutibili circa la chiusura della scuola di Castiglione, annunciate in Commissione, sono state poi RIBALTATE appena prima del Consiglio. Nella Commissione stessa non si era presa in considerazione l’ipotesi di riqualificare aree contenenti già edifici dicendo erroneamente che non era consentito.

E nessuna risposta convincente è stata fornita alle richieste se fossero state prese in considerazione le enormi criticità che si verrebbero a creare con tale decisione politica.

La viabilità di quella zona di Asti è già problematica e aggiungere altri 250 ragazzi che, in assenza di un adeguato servizio di trasporto pubblico e nell’impossibilità di raggiungere a piedi la scuola si tramuterebbero in altrettante automobili tutte concentrate alla stessa ora, andrebbero a inquinare e congestionare irreparabilmente il traffico di coloro che, tra l’altro, hanno bisogno di recarsi all’ospedale.

Sulla base di QUALI DATI si è deciso che vi è bisogno di scuole materne e asili nido in quella zona di Asti, piuttosto che in altre in via di maggior espansione?

E inoltre, i cittadini dovrebbero cedere il terreno comunale, contribuire con una somma che rasenta il milione di euro per progettare, arredare e mettere in funzione fabbricati che saranno di PROPRIETÀ INAIL con la conseguenza che i ragazzi andranno in plessi non più di proprietà comunale e quindi a fronte del pagamento di un AFFITTO e magari di spese di MANUTENZIONE che andrebbero in futuro ad aggravare ancora di più la già imponente spesa corrente.

Dove sta la convenienza per il Comune?

Facciamole le scuole nuove, il M5S di Asti è d’accordo, eliminando però edifici degradati e non abbandonandone dei nuovi.

A tal fine una PROPOSTA ALTERNATIVA: decostruzione di edifici obsoleti e ricostruzione ex novo riqualificando intere area di città.

Alcuni esponenti della maggioranza con grande senso di responsabilità e onestà intellettuale, di fronte a tutte queste obiezioni, ieri sera hanno iniziato a esprimere voto contrario o di astensione a tal punto che il sindaco si è visto costretto a chiedere la sospensione della seduta per ricompattarsi.

Alla fine la proposta altrenativa del M5S non è stata presa in considerazione e la pratica è purtroppo passata così com’era; l’area non sarà più verde, ma pronta per essere inutilmente cementificata e con danni enormi per i cittadini. Questa è una RESPONSABILITÀ che gli esponenti della maggioranza si assumono per il futuro.

E si badi bene, questa era la PRIMA vera proposta dell’amministrazione dopo 5 mesi in cui non è stata adottata alcuna decisione concreta, o avanzata alcuna proposta di reale utilità per i cittadini, data del Palio e riduzione ztl in via Quintino Sella a parte…
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IL COMUNE HA DECISO DI UTILIZZARE DENARO DEI CITTADINI PER CONSUMARE ALTRO SUOLO PUBBLICO AD OGGI DESTINATO A VERDE, GIOCO E SPORT.

Una delle principali criticità di Asti sono i contenitori vuoti abbandonati e degradati, sia pubblici come vecchio ospedale, ex maternità, Enofila e sempre più privati a causa anche della costante chiusura di negozi attanagliati da una crisi senza fine.

La Manifestazione di Interesse per concorrere al finanziamento di “Poli Innovativi per l’infanzia” presentata ieri in Consiglio consentiva e intendeva PREMIARE proprio progetti che contemplavano la DEMOLIZIONE di edifici vetusti e degradati per costruire nuove scuole moderne e innovative.

E l’Amministrazione cosa pensa di fare invece?
Anziché tentare di porre rimedio a tale tendenza alla desertificazione ed al degrado del tessuto urbano, anziché perseguire la linea del recupero e della riqualificazione preferisce continuare ad edificare e trasformare aree verdi in ulteriori contenitori.

Una scelta scellerata contro la quale in Consiglio, a nome di tutto il gruppo M5S, come capogruppo ho invitato per ben tre volte il Sindaco e la Giunta a voler ripensare e RICALIBRARE l’idea di abbandonare ad un destino ignoto tre scuole dell’infanzia esistenti come il Boschetto, la Rio Crosio e la materna di Castiglione spostando i ragazzi al Fontanino.

Improvvisazione, nessuna programmazione. Decisioni a dir poco discutibili circa la chiusura della scuola di Castiglione, annunciate in Commissione, sono state poi RIBALTATE appena prima del Consiglio. Nella Commissione stessa non si era presa in considerazione l’ipotesi di riqualificare aree contenenti già edifici dicendo erroneamente che non era consentito.

E nessuna risposta convincente è stata fornita alle richieste se fossero state prese in considerazione le enormi criticità che si verrebbero a creare con tale decisione politica.

La viabilità di quella zona di Asti è già problematica e aggiungere altri 250 ragazzi che, in assenza di un adeguato servizio di trasporto pubblico e nell’impossibilità di raggiungere a piedi la scuola si tramuterebbero in altrettante automobili tutte concentrate alla stessa ora, andrebbero a inquinare e congestionare irreparabilmente il traffico di coloro che, tra l’altro, hanno bisogno di recarsi all’ospedale.

Sulla base di QUALI DATI si è deciso che vi è bisogno di scuole materne e asili nido in quella zona di Asti, piuttosto che in altre in via di maggior espansione?

E inoltre, i cittadini dovrebbero cedere il terreno comunale, contribuire con una somma che rasenta il milione di euro per progettare, arredare e mettere in funzione fabbricati che saranno di PROPRIETÀ INAIL con la conseguenza che i ragazzi andranno in plessi non più di proprietà comunale  e quindi a fronte del pagamento di un AFFITTO e magari di spese di MANUTENZIONE che andrebbero in futuro ad aggravare ancora di più la già imponente spesa corrente.

Dove sta la convenienza per il Comune?

Facciamole le scuole nuove, il M5S di Asti è d’accordo, eliminando però edifici degradati e non abbandonandone dei nuovi.

A tal fine una PROPOSTA ALTERNATIVA: decostruzione di edifici obsoleti e ricostruzione ex novo riqualificando intere area di città.

Alcuni esponenti della maggioranza con grande senso di responsabilità e onestà intellettuale, di fronte a tutte queste obiezioni, ieri sera hanno iniziato a esprimere voto contrario o di astensione a tal punto che il sindaco si è visto costretto a chiedere la sospensione della seduta per ricompattarsi.

Alla fine la proposta altrenativa del M5S non è stata presa in considerazione e la pratica è purtroppo passata così com’era; l’area non sarà più verde, ma pronta per essere inutilmente cementificata e con danni enormi per i cittadini. Questa è una RESPONSABILITÀ che gli esponenti della maggioranza si assumono per il futuro. 

E si badi bene, questa era la PRIMA vera proposta dell’amministrazione dopo 5 mesi in cui non è stata adottata alcuna decisione concreta, o avanzata alcuna proposta di reale utilità per i cittadini, data del Palio e riduzione ztl in via Quintino Sella a parte…

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😡

Ma come la pratica è passata? C'è un modo x i cittadini di manifestare contro ?

Scusi Massimo, ma lei come sindaco , non poteva impedire questo scempio. Scusi la mia ignoranza sull'argomento, anche se ho letto l'articolo.

Pubblicato il 13/11/2017

Massimo Cerruti Sindaco

CAMPI NOMADI. AMMINISTRAZIONE IN CORTO CIRCUITO.

L’avevamo detto durante tutta la campagna elettorale. Quando si costruiscono coalizioni troppo eterogenee (diciamo pure ammucchiate selvagge) magari, con difficoltà, si riesce a vincere ma poi dopo diventa quasi impossibile decidere e non tradire le promesse elettorali,

E questo sta succedendo anche a proposito dei campi nomadi e della connessa situazione di illegalità.

PRIMA:
09 Aprile 2017 - SALVINI ad ASTI: “Campi Nomadi Zero” (La Stampa)

27 maggio 2017 - RASERO: “Superamento e chiusura dei Campi Nomadi” (La Stampa)

DOPO:
“08 ottobre 2017 - Il Comune studia l'ipotesi di prefabbricati per i terremotati. Da decidere l’area.” (La Stampa)

08 ottobre 2017 - Ass. COTTO: “Tutti i residenti nei fabbricati abusivi sono cittadini italiani, stanziali da decenni sul territorio comunale. Hanno gli STESSI diritti e doveri degli altri astigiani» (La Stampa)

09 ottobre 2017 - Vicesindaco COPPO rettifica: “I residenti si trovino un'area edificabile, la acquistino e provvedano a costruirsi le abitazioni.” (post su profilo fb)

27.10.2017 - Lista GALVAGNO: “Puntare ad un “COMPROMESSO?”
Dopo gli annunci di “superamento” e “chiusura”, è giunta quindi l’ora del “compromesso”,
procedere cioè con un piano di intervento che preveda la costruzione, a cura e spese dei nomadi stessi e sullo stesso sedime, di casette mobili dotate di tutti i servizi individuali a loro carico, come contatori di acqua, luce, gas, etc. In pratica una piccola lottizzazione, una sorta di CAMPING.

01.11.2017 – Vicesindaco COPPO rettifica: “La proposta del “compromesso” ci appare del tutto inconciliabile con questo programma e credo sia necessario un rapido chiarimento in maggioranza”

RASERO: “prendo atto della proposta del Movimento Galvagno, ma non cambia nulla né sposta l’obiettivo che ci siamo dati, ovvero il superamento dei campi nomadi”

GALVAGNO difende la sua proposta “ci spieghino come intendano superare i campi nomadi evitando che si continuino a spendere molte centinaia di migliaia di euro in un pozzo senza fondo”; da intendersi “come un piano B che merita una riflessione se il piano A non fosse attuabile”

MA FATECI CAPIRE! Perché…. ESISTE un Piano A??

Loretta BOLOGNA insiste: “era nel programma elettorale del Movimento Civico che ha portato a casa il 9% delle preferenze. Quando quei terreni non saranno più esondabili si potranno lottizzare”

Andrea GIACCONE (Lega Nord): “Ognuno può esprimere le opinioni che vuole, ma il programma parla chiaro e penso che anche la messa in sicurezza di quell’ area, tale da renderla edificabile, sia del tutto impraticabile”.

Questo è il gruppo di maggioranza che, dopo aver vinto le elezioni con FACILI PROMESSE su sicurezza e nomadi, ora sta “amministrando” e “affrontando” i problemi della nostra città…

Questo è il gruppo che, anziché confrontarsi nelle loro riunioni o commissioni, SI PARLA a mezzo COMUNICATI STAMPA…

Sono sicuri lor signori che tutto questo è quanto auspicavano di vedere gli elettori di Lega, FdI, del sindaco e della sua ombra (per capirci, un “capitano” scelto dal suo “allenatore” - cit. La Stampa 22/10/2016)?

Massimo rispetto per ciascuna posizione ma quando si amministra serve avere idee chiare, assumere rapidamente decisioni efficaci e non alimentare diatribe interne a danno dei cittadini.

Non è proprio il caso che si facciano opposizione DA SOLI, a quello ci pensiamo già noi in maniera inflessibile e responsabile anche con la presentazione già avvenuta di proposte costruttive. La linea politica chiara e netta spetta però a chi amministra.

Casette prefabbricate dei terremotati, superamento dei campi e integrazione, nuove edificazioni, chiusura, compromessi e camping, piano A, piano B.

Basta con le improvvisazioni, inizino ad amministrare sul serio se ne sono capaci e se arriverà una proposta seria e meritoria noi non avremo problemi ad appoggiarla.
... Leggi tuttoLeggi meno

CAMPI NOMADI. AMMINISTRAZIONE IN CORTO CIRCUITO.

L’avevamo detto durante tutta la campagna elettorale. Quando si costruiscono coalizioni troppo eterogenee (diciamo pure ammucchiate selvagge) magari, con difficoltà, si riesce a vincere ma poi dopo diventa quasi impossibile decidere e non tradire le promesse elettorali,

E questo sta succedendo anche a proposito dei campi nomadi e della connessa situazione di illegalità.

PRIMA:
09 Aprile 2017 - SALVINI ad ASTI: “Campi Nomadi Zero” (La Stampa)

27 maggio 2017 - RASERO: “Superamento e chiusura dei Campi Nomadi” (La Stampa)

DOPO:
“08 ottobre 2017 - Il Comune studia lipotesi di prefabbricati per i terremotati. Da decidere l’area.” (La Stampa)

08 ottobre 2017 - Ass. COTTO: “Tutti i residenti nei fabbricati abusivi sono cittadini italiani, stanziali da decenni sul territorio comunale. Hanno gli STESSI diritti e doveri degli altri astigiani» (La Stampa)

09 ottobre 2017 - Vicesindaco COPPO rettifica: “I residenti si trovino unarea edificabile, la acquistino e provvedano a costruirsi le abitazioni.” (post su profilo fb)

27.10.2017 - Lista GALVAGNO: “Puntare ad un “COMPROMESSO?”
Dopo gli annunci di “superamento” e “chiusura”, è giunta quindi l’ora del “compromesso”,
procedere cioè con un piano di intervento che preveda la costruzione, a cura e spese dei nomadi stessi e sullo stesso sedime, di casette mobili dotate di tutti i servizi individuali a loro carico, come contatori di acqua, luce, gas, etc. In pratica una piccola lottizzazione, una sorta di CAMPING.

01.11.2017 – Vicesindaco COPPO rettifica: “La proposta del “compromesso” ci appare del tutto inconciliabile con questo programma e credo sia necessario un rapido chiarimento in maggioranza”

RASERO: “prendo atto della proposta del Movimento Galvagno, ma non cambia nulla né sposta l’obiettivo che ci siamo dati, ovvero il superamento dei campi nomadi”

GALVAGNO difende la sua proposta “ci spieghino come intendano superare i campi nomadi evitando che si continuino a spendere molte centinaia di migliaia di euro in un pozzo senza fondo”; da intendersi “come un piano B che merita una riflessione se il piano A non fosse attuabile”

MA FATECI CAPIRE! Perché…. ESISTE un Piano A??

Loretta BOLOGNA insiste: “era nel programma elettorale del Movimento Civico che ha portato a casa il 9% delle preferenze. Quando quei terreni non saranno più esondabili si potranno lottizzare”

Andrea GIACCONE (Lega Nord): “Ognuno può esprimere le opinioni che vuole, ma il programma parla chiaro e penso che anche la messa in sicurezza di quell’ area, tale da renderla edificabile, sia del tutto impraticabile”.

Questo è il gruppo di maggioranza che, dopo aver vinto le elezioni con FACILI PROMESSE su sicurezza e nomadi, ora  sta “amministrando” e “affrontando” i problemi della nostra città…

Questo è il gruppo che, anziché confrontarsi nelle loro riunioni o commissioni, SI PARLA a mezzo COMUNICATI STAMPA…

Sono sicuri lor signori che tutto questo è quanto auspicavano di vedere gli elettori di Lega, FdI, del sindaco e della sua ombra (per capirci, un “capitano” scelto dal suo “allenatore” - cit. La Stampa 22/10/2016)?

Massimo rispetto per ciascuna posizione ma quando si amministra serve avere idee chiare, assumere rapidamente decisioni efficaci e non alimentare diatribe interne a danno dei cittadini. 

Non è proprio il caso che si facciano opposizione DA SOLI, a quello ci pensiamo già noi in maniera inflessibile e responsabile anche con la presentazione già avvenuta di proposte costruttive. La linea politica chiara e netta spetta però a chi amministra.

Casette prefabbricate dei terremotati, superamento dei campi e integrazione, nuove edificazioni, chiusura, compromessi e camping, piano A, piano B.

Basta con le improvvisazioni, inizino ad amministrare sul serio se ne sono capaci e se arriverà una proposta seria e meritoria noi non avremo problemi ad appoggiarla.

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aggiungo questo video.... mai dimenticare.... www.facebook.com/fratelliditaliaasti/videos/1413765358717715/

Grazie Paolo Marchetti

Tutte uguali , queste "ammucchiate"!!

Pubblicato il 30/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

IL M5S DI ASTI PROPONE SOLUZIONI.
“Favorire la cessione di eccedenze alimentari a titolo gratuito da parte delle imprese che producono o distribuiscono alimenti e prodotti agro-alimentari in cambio di sconti sui tributi”

Sabato scorso 28 ottobre, io e gli altri consiglieri M5S di Asti, grazie all’eccellente e competente impegno profuso dai nostri Gruppi di Lavoro Ambiente e Bilancio, abbiamo ufficialmente presentato all’Amministrazione Comunale questa importante proposta a favore di tutti i cittadini.

MENO SPRECO di cibi
MENO COSTI DI SMALTIMENTO rifiuti per il Comune
MENO COSTI PER IL COMUNE a sostegno della mensa sociale
MENO TASSE per gli esercenti
Una società PIÙ GIUSTA E SOSTENIBILE
Un vantaggio PER TUTTI

Negli ultimi anni è aumentato il bisogno di somministrare pasti ed alimenti a chi non ce la fa.
Contemporaneamente, lo spreco di cibo prossimo alla scadenza o prodotto da ristoranti e non somministrato è sempre tantissimo.

Lo spreco alimentare in Italia ogni anno causa lo scarto di 5,1 milioni di tonnellate di cibo per un valore di quasi 13 miliardi di euro.
Il 53% di esso è ancora conforme al consumo umano e potrebbe essere recuperato e destinato alle persone in stato di bisogno.
Lo spreco alimentare ha conseguenze anche sanitarie e ambientali, dal momento che le enormi quantità di cibo non consumato contribuiscono fortemente al riscaldamento globale e alle carenze idriche. Dai dati WWF risulta infatti che per ogni kg di cibo si emettono in media 4,5 kg di CO2. Oltre alla CO2, enormi quantità d’acqua sono necessarie a produrre il cibo che mangiamo ogni giorno. In particolare, la produzione di carne necessita di una quantità di acqua maggiore rispetto ad altre produzioni, per esempio per un chilo di mele sono necessari 820 litri, per un chilo di mais 1.220 litri, per uno di carne di pollo 4.300 e fino a 15.500 per un chilogrammo di manzo.

Le eccedenze alimentari consistono, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in prodotti alimentari invenduti o non somministrati per carenza di domanda; ritirati dalla vendita in quanto non conformi ai requisiti aziendali di vendita fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza del prodotto; rimanenze prossime al raggiungimento della data di scadenza; non idonei alla commercializzazione per alterazioni dell’imballaggio secondario che non ne inficiano le idonee condizioni di conservazione.

La nostra proposta pertanto si è posta l’obiettivo di ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari attraverso la realizzazione delle seguenti strategie:
a) favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, destinandole in via prioritaria all’utilizzo umano ed in subordine al consumo animale;
b) contribuire alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti;
c) intervenire in maniera incisiva a favore di coloro che si trovano in stato di bisogno e, contestualmente, venire incontro alle esigenze delle associazioni non profit che perseguono tali obiettivi.

Tale operazione comporta diversi vantaggi: innanzitutto una possibile riduzione del costo di raccolta e smaltimento dei beni “rifiuti alimentari”, che da scarto diventano risorsa produttiva. Tale aspetto, oltre che economico, è estremamente rilevante dal punto di vista etico e sociale.

Oltre a ciò, si affianca un risparmio economico legato al fatto che l’Ente eroga la mensa sociale a cui accedono oltre 400 famiglie, ossia la distribuzione giornaliera di cibi caldi a chi ha un reddito inferiore al minimo vitale.
Il costo di tale servizio a carico del Comune di Asti, sulla base del contratto di appalto attualmente in vigore, è pari a 98.925 € oltre IVA; tale proposta permetterà quindi di ridurre l’impegno economico oltre che portare ad un miglioramento del prodotto offerto.

A favore degli esercenti vi sarà l’ inserimento nel regolamento Tari di una riduzione della Tassa sui Rifiuti sulla base della quantità effettivamente donata, pari a 250 euro ogni tonnellata, nel limite massimo della quantità di rifiuti che si possono produrre sulla base dell’attività svolta sui primi 300mq di superficie ed un ulteriore sconto di 20 €/tonnellata per eventuali quantitativi di prodotti alimentari devoluti eccedenti per attività superiori a 300mq di superficie.

Progettiamo insieme una società in cui vi siano vantaggi PER TUTTI e non solo per alcuni.
Volendo, SI PUÒ FARE.
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IL M5S DI ASTI PROPONE SOLUZIONI.
“Favorire la cessione di eccedenze alimentari a titolo gratuito da parte delle imprese che producono o distribuiscono alimenti e prodotti agro-alimentari in cambio di sconti sui tributi”

Sabato scorso 28 ottobre, io e gli altri consiglieri M5S di Asti, grazie all’eccellente e competente impegno profuso dai nostri Gruppi di Lavoro Ambiente e Bilancio, abbiamo ufficialmente presentato all’Amministrazione Comunale questa importante proposta a favore di tutti i cittadini.

MENO SPRECO di cibi
MENO COSTI DI SMALTIMENTO rifiuti per il Comune
MENO COSTI PER IL COMUNE a sostegno della mensa sociale
MENO TASSE per gli esercenti
Una società PIÙ GIUSTA E SOSTENIBILE
Un vantaggio PER TUTTI

Negli ultimi anni è aumentato il bisogno di somministrare pasti ed alimenti a chi non ce la fa. 
Contemporaneamente, lo spreco di cibo prossimo alla scadenza o prodotto da ristoranti e non somministrato è sempre tantissimo. 

Lo spreco alimentare in Italia ogni anno causa lo scarto di 5,1 milioni di tonnellate di cibo per un valore di quasi 13 miliardi di euro. 
Il 53% di esso è ancora conforme al consumo umano e potrebbe essere recuperato e destinato alle persone in stato di bisogno. 
Lo spreco alimentare ha conseguenze anche sanitarie e ambientali, dal momento che le enormi quantità di cibo non consumato contribuiscono fortemente al riscaldamento globale e alle carenze idriche. Dai dati WWF risulta infatti che per ogni kg di cibo si emettono in media 4,5 kg di CO2. Oltre alla CO2, enormi quantità d’acqua sono necessarie a produrre il cibo che mangiamo ogni giorno. In particolare, la produzione di carne necessita di una quantità di acqua maggiore rispetto ad altre produzioni, per esempio per un chilo di mele sono necessari 820 litri, per un chilo di mais 1.220 litri, per uno di carne di pollo 4.300 e fino a 15.500 per un chilogrammo di manzo.

Le eccedenze alimentari consistono, a titolo esemplificativo e non esaustivo,  in prodotti  alimentari invenduti o non  somministrati  per  carenza  di  domanda; ritirati dalla vendita in quanto non conformi ai requisiti aziendali di vendita fermo restando il mantenimento dei requisiti  di igiene e sicurezza del prodotto;  rimanenze  prossime  al raggiungimento della data di scadenza; non idonei alla commercializzazione per alterazioni dell’imballaggio secondario che non ne inficiano le idonee condizioni di conservazione.

La nostra proposta pertanto si è posta l’obiettivo di ridurre gli sprechi per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari attraverso  la  realizzazione delle  seguenti strategie: 
    a) favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, destinandole in via prioritaria all’utilizzo umano ed in subordine al consumo animale;
    b) contribuire alla limitazione degli  impatti  negativi sull’ambiente e  sulle  risorse  naturali  mediante  azioni  volte  a ridurre la produzione di rifiuti; 
    c) intervenire in maniera incisiva a favore di coloro che si trovano in stato di bisogno e, contestualmente, venire incontro alle esigenze delle associazioni non profit che perseguono tali obiettivi.

Tale operazione comporta diversi vantaggi: innanzitutto una possibile riduzione del costo di raccolta e smaltimento dei beni “rifiuti alimentari”, che da scarto diventano risorsa produttiva. Tale aspetto, oltre che economico, è estremamente rilevante dal punto di vista etico e sociale.

Oltre a ciò, si affianca un risparmio economico legato al fatto che l’Ente eroga la mensa sociale a cui accedono oltre 400 famiglie, ossia la distribuzione giornaliera di cibi caldi a chi ha un reddito inferiore al minimo vitale.
Il costo di tale servizio a carico del Comune di Asti, sulla base del contratto di appalto attualmente in vigore, è pari a 98.925 € oltre IVA; tale proposta permetterà quindi di ridurre l’impegno economico oltre che portare ad un miglioramento del prodotto offerto.

A favore degli esercenti vi sarà l’ inserimento nel regolamento Tari di una riduzione della Tassa sui Rifiuti sulla base della quantità effettivamente donata, pari a 250 euro ogni tonnellata, nel limite massimo della quantità di rifiuti che si possono produrre sulla base dell’attività svolta sui primi 300mq di superficie ed un ulteriore sconto di 20 €/tonnellata per eventuali quantitativi di prodotti alimentari devoluti eccedenti per attività superiori a 300mq di superficie.

Progettiamo insieme una società in cui vi siano vantaggi PER TUTTI e non solo per alcuni. 
Volendo, SI PUÒ FARE.

Pubblicato il 23/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

I POSTEGGI RIMANGANO GRATUITI PER CHI VA ALL'OSPEDALE

Ci schieriamo contro gli stalli a pagamento nelle vicinanze e all’interno dell’Ospedale Cardinal Massaia
La questione parcheggi dell’Ospedale di Asti che la Direzione Generale dell’Asl pare voglia affidare a terzi con la motivazione di garantire la sicurezza e metterli a norma, ma adottando anche la sosta a pagamento, impone una presa di posizione da parte del nostro gruppo consiliare.
Secondo l’Asl, infatti, la struttura necessita di interventi di messa in sicurezza per motivi d’infiltrazione d’acqua, lavori che richiederebbero l’impiego di circa 300mila euro, una cifra che la Dirigenza Generale difficilmente riuscirebbe a sostenere. Da qui la proposta di affidare in appalto la gestione degli stalli ospedalieri.
La cronica assenza di fondi da parte delle Amministrazioni statali e degli enti che erogano servizi pubblici, non può ricadere sulle spalle dei cittadini che pagano le tasse e si aspettano di ricevere un servizio dignitoso, senza dover sostenere costi straordinari per necessità di manutenzione di infrastrutture nella forma di monete per il pagamento del parcheggio; è una legittima aspettativa che il cittadino contribuente ha soprattutto nel caso dell’Ospedale, un luogo di cura dove chi vi si reca si trova già in una situazione di difficoltà e disagio, sia fisico che psicologico.
Nonostante sia stata prevista l’esistenza di una franchigia, inoltre, ci sembra scorretto che chi si reca al lavoro debba sostenere un costo, se pur simbolico, che su un bilancio familiare incide in maniera non indifferente nella spesa mensile; nell’attuale sistema socio-economico chi lavora viene ormai considerato un privilegiato, che deve accettare condizioni e costi ulteriori e spesso ingiusti solo per il fatto di avere un posto di lavoro.
Occorre scardinare tale modo di configurare il cittadino lavoratore anche nelle scelte amministrative riguardanti problemi circoscritti, perché si torni a guardare le problematiche e le condizioni dei cittadini e dei lavoratori nella giusta prospettiva.
Confidiamo, pertanto, che gli stalli del parcheggio dell’area a raso di Via Conte Verde/Corso Dante restino bianchi, quindi gratuiti, come pure quelli all’interno della struttura ospedaliera e appoggeremo ogni iniziativa volta a ottenere tale risultato.
... Leggi tuttoLeggi meno

I POSTEGGI RIMANGANO GRATUITI PER CHI VA ALLOSPEDALE

Ci schieriamo contro gli stalli a pagamento nelle vicinanze e all’interno dell’Ospedale Cardinal Massaia
La questione parcheggi dell’Ospedale di Asti che la Direzione Generale dell’Asl pare voglia affidare a terzi con la motivazione di garantire la sicurezza e metterli a norma, ma adottando anche la sosta a pagamento, impone una presa di posizione da parte del nostro gruppo consiliare.
Secondo l’Asl, infatti, la struttura necessita di interventi di messa in sicurezza per motivi d’infiltrazione d’acqua, lavori che richiederebbero l’impiego di circa 300mila euro, una cifra che la Dirigenza Generale difficilmente riuscirebbe a sostenere. Da qui la proposta di affidare in appalto la gestione degli stalli ospedalieri.
La cronica assenza di fondi da parte delle Amministrazioni statali e degli enti che erogano servizi pubblici, non può ricadere sulle spalle dei cittadini che pagano le tasse e si aspettano di ricevere un servizio dignitoso, senza dover sostenere costi straordinari per necessità di manutenzione di infrastrutture nella forma di monete per il pagamento del parcheggio; è una legittima aspettativa che il cittadino contribuente ha soprattutto nel caso dell’Ospedale, un luogo di cura dove chi vi si reca si trova già in una situazione di difficoltà e disagio, sia fisico che psicologico. 
Nonostante sia stata prevista l’esistenza di una franchigia, inoltre, ci sembra scorretto che chi si reca al lavoro debba sostenere un costo, se pur simbolico, che su un bilancio familiare incide in maniera non indifferente nella spesa mensile; nell’attuale sistema socio-economico chi lavora viene ormai considerato un privilegiato, che deve accettare condizioni e costi ulteriori e spesso ingiusti solo per il fatto di avere un posto di lavoro. 
Occorre scardinare tale modo di configurare il cittadino lavoratore anche nelle scelte amministrative riguardanti problemi circoscritti, perché si torni a guardare le problematiche e le condizioni dei cittadini e dei lavoratori nella giusta prospettiva. 
Confidiamo, pertanto, che gli stalli del parcheggio dell’area a raso di Via Conte Verde/Corso Dante restino bianchi, quindi gratuiti, come pure quelli all’interno della struttura ospedaliera e appoggeremo ogni iniziativa volta a ottenere tale risultato.

Pubblicato il 19/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

ALMENO 1.000 AUTO IN MENO IN CITTA’ OGNI GIORNO!!
Visti gli attuali problemi di micropolveri che affliggono Asti,
riattiviamo le linee ferroviarie UNESCO.

* * * * * * * * *

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ASTI
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ASTI
Gentile Sindaco di Asti
Gentile Presidente della Provincia di Asti

Le scriviamo in considerazione del Suo prossimo incontro mercoledì 25 ottobre 2017 presso Neive in occasione della riunione operativa del Tavolo tecnico sulla riattivazione delle Linee ferroviarie UNESCO, alla presenza dell’Assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco.
Come certamente saprà, la Direttiva 2008/50/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 stabilisce in 50 µg/m3 il valore limite giornaliero che non deve essere superato per più di 35 giorni per anno civile e la Commissione europea ha recentemente avviato una nuova procedura precontenziosa (caso EU Pilot 4915/13/ENVI) in merito alla non corretta applicazione della Direttiva 2008/50/CE, a causa dei superamenti continui e di lungo periodo dei valori limite del materiale particolato PM10 sul territorio italiano.
Le Regioni del Bacino Padano presentano specifiche condizioni orografiche e meteoclimatiche (con scarsità dei venti, instaurarsi di frequenti situazioni di inversione termica, ecc.), che favoriscono la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti, con particolare riferimento a quelli secondari quali le polveri sottili. Tali fenomeni, uniti ad un prevalente utilizzo delle auto private quali mezzi di mobilità sia in ambito urbano che per gli spostamenti pendolari, producono situazioni di inquinamento particolarmente diffuse che, in caso di permanenza dei superamenti in atto, porteranno ad una sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Tale condanna si tradurrebbe con l’imposizione di sanzioni economiche di entità molto rilevante attraverso la riduzione dei Fondi Strutturali per l’Italia con ripercussioni negative sulla possibilità di operare investimenti sul territorio regionale, provinciale e comunale.

La Regione Piemonte, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 22-5139 del 5 giugno 2017 “Approvazione dello schema di Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, ai sensi della L. 88/2009”, ha approvato le misure da adottare in caso di sforamenti prolungati dei limiti, prevedendo forti limitazioni per la circolazione dei veicoli diesel e per l’utilizzo di biomasse legnose.

Nel caso specifico della città di Asti è necessario rilevare che i dati dell’ARPA relativi allo sforamento delle polveri sottili nella nostra città sono preoccupanti: nel corso del 2016 si è sforato per 71 giorni il limite previsto per le polveri sottili PM10; nel primo semestre 2017 si è sforato per 43 giorni il limite. Il problema dell’inquinamento atmosferico interessa diffusamente tutta la Provincia di Asti, in special modo la valle Tanaro e la valle Belbo.

Ritenendo che il problema debba essere affrontato e risolto adottando misure strutturali, da affiancare a quelle emergenziali approvate dalla Regione, pare necessaria una riflessione sui collegamenti del nostro territorio ripercorrendo le vicende del servizio ferroviario tra Alba e Asti. Ricordiamo che il percorso fu interrotto nel 2010 per il cedimento della galleria “Ghersi” e dei versanti all’imbocco, con limitazione della tratta fino a Castagnole delle Lanze con contestuale riduzione dei viaggiatori, dovuta anche alla rimodulazione degli orari ed alla soppressione del servizio durante i mesi estivi.
Nel 2012 la linea tra Asti e Alba con il relativo tronco verso Alessandria, venne sospesa e sostituita da un insufficiente servizio su gomma.
Al momento della sospensione della linea ferroviaria la frequentazione giornaliera era pari a circa 2.000 passeggeri; secondo i dati ISTAT sul pendolarismo, nel 2011 il numero di pendolari per motivi di lavoro tra le città di Alba e Asti è stato pari a circa 3.000 unità, ogni giorno, andata e ritorno; numero che sale a circa 5.000 unità se si considerano anche gli spostamenti tra l’intero bacino e l’esterno, come dai dati rilevati dall’AMP nel 2015.
Il numero attuale di spostamenti sistematici tra le due città è aumentato per via dell’accorpamento dei rispettivi tribunali presso la sede di Asti; vanno inoltre considerati gli spostamenti estemporanei, in continuo aumento grazie ai flussi turistici che beneficiano ora anche del riconoscimento Unesco.
Sembra quindi ragionevole ipotizzare che la riattivazione della linea possa portare ad una riduzione del traffico pari ad almeno 1.000 auto che attualmente ogni giorno si spostano tra Alba e Asti, senza contare l’ulteriore riduzione degli spostamenti verso l’esterno del bacino.

Ora, la Regione Piemonte ha espresso la volontà di acquistare il servizio per la linea in oggetto dal soggetto vettore (Trenitalia) se la riapertura della linea fosse stata condivisa da tutti i soggetti interessati (Comuni interessati dal tracciato e Provincia di Asti) attraverso la firma di una convenzione. Acquistato il servizio da parte di Regione Piemonte, RFI è tenuta a rendere la linea fruibile a suo carico, con progettazione e realizzazione degli interventi necessari: il Comune di Asti ha firmato e approvato con Delibera della passata Giunta la bozza di convenzione, ma il nuovo Sindaco non si è ancora espresso in merito.

Gentile Sindaco di Asti,
Questa nostra per richiederLe in sede dell’incontro del prossimo mercoledì 25 ottobre di attivarsi per ratificare la bozza di convenzione con Delibera della Giunta comunale, così da ribadire la posizione favorevole del Comune di Asti e di utilizzare la Sua influenza politica e istituzionale affinché il Presidente della Provincia prenda posizione in merito, al fine di tutelare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini, giacché questo è uno dei compiti fondamentali di un primo cittadino.

Gentile Presidente della Provincia di Asti,
Questa nostra per richiederLe di prendere posizione in merito, al fine di tutelare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini della valle Tanaro e della valle Belbo attraverso la riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba e, contestualmente, della Alesandria-Castagnole Lanze.

La ringraziamo per l’attenzione riservataci.

Asti, 17 ottobre 2017

Il Deputato
Paolo Nicolò ROMANO

Il Consigliere Regionale
Federico VALETTI

I Consiglieri Comunali:
Massimo CERRUTI
Davide GIARGIA
Alessia SAPUPPO
Giorgio SPATA
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ALMENO 1.000 AUTO IN MENO IN CITTA’ OGNI GIORNO!!
Visti gli attuali problemi di micropolveri che affliggono Asti,
riattiviamo le linee ferroviarie UNESCO.

* * * * * * * * *

LETTERA APERTA AL SINDACO DI ASTI
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ASTI
Gentile Sindaco di Asti
Gentile Presidente della Provincia di Asti

Le scriviamo in considerazione del Suo prossimo incontro mercoledì 25 ottobre 2017 presso Neive in occasione della riunione operativa del Tavolo tecnico sulla riattivazione delle Linee ferroviarie UNESCO, alla presenza dell’Assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco.
Come certamente saprà, la Direttiva 2008/50/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 stabilisce in 50 µg/m3 il valore limite giornaliero che non deve essere superato per più di 35 giorni per anno civile e la Commissione europea ha recentemente avviato una nuova procedura precontenziosa (caso EU Pilot 4915/13/ENVI) in merito alla non corretta applicazione della Direttiva 2008/50/CE, a causa dei superamenti continui e di lungo periodo dei valori limite del materiale particolato PM10 sul territorio italiano.
Le Regioni del Bacino Padano presentano specifiche condizioni orografiche e meteoclimatiche (con scarsità dei venti, instaurarsi di frequenti situazioni di inversione termica, ecc.), che favoriscono la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti, con particolare riferimento a quelli secondari quali le polveri sottili. Tali fenomeni, uniti ad un prevalente utilizzo delle auto private quali mezzi di mobilità sia in ambito urbano che per gli spostamenti pendolari, producono situazioni di inquinamento particolarmente diffuse che, in caso di permanenza dei superamenti in atto, porteranno ad una sentenza di condanna da parte della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Tale condanna si tradurrebbe con l’imposizione di sanzioni economiche di entità molto rilevante attraverso la riduzione dei Fondi Strutturali per l’Italia con ripercussioni negative sulla possibilità di operare investimenti sul territorio regionale, provinciale e comunale.

La Regione Piemonte, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 22-5139 del 5 giugno 2017 “Approvazione dello schema di Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano, ai sensi della L. 88/2009”, ha approvato le misure da adottare in caso di sforamenti prolungati dei limiti, prevedendo forti limitazioni per la circolazione dei veicoli diesel e per l’utilizzo di biomasse legnose.

Nel caso specifico della città di Asti è necessario rilevare che i dati dell’ARPA relativi allo sforamento delle polveri sottili nella nostra città sono preoccupanti: nel corso del 2016 si è sforato per 71 giorni il limite previsto per le polveri sottili PM10; nel primo semestre 2017 si è sforato per 43 giorni il limite. Il problema dell’inquinamento atmosferico interessa diffusamente tutta la Provincia di Asti, in special modo la valle Tanaro e la valle Belbo.

Ritenendo che il problema debba essere affrontato e risolto adottando misure strutturali, da affiancare a quelle emergenziali approvate dalla Regione, pare necessaria una riflessione sui collegamenti del nostro territorio ripercorrendo le vicende del servizio ferroviario tra Alba e Asti. Ricordiamo che il percorso fu interrotto nel 2010 per il cedimento della galleria “Ghersi” e dei versanti all’imbocco, con limitazione della tratta fino a Castagnole delle Lanze con contestuale riduzione dei viaggiatori, dovuta anche alla rimodulazione degli orari ed alla soppressione del servizio durante i mesi estivi.
Nel 2012 la linea tra Asti e Alba con il relativo tronco verso Alessandria, venne sospesa e sostituita da un insufficiente servizio su gomma.
Al momento della sospensione della linea ferroviaria la frequentazione giornaliera era pari a circa 2.000 passeggeri; secondo i dati ISTAT sul pendolarismo, nel 2011 il numero di pendolari per motivi di lavoro tra le città di Alba e Asti è stato pari a circa 3.000 unità, ogni giorno, andata e ritorno; numero che sale a circa 5.000 unità se si considerano anche gli spostamenti tra l’intero bacino e l’esterno, come dai dati rilevati dall’AMP nel 2015.
Il numero attuale di spostamenti sistematici tra le due città è aumentato per via dell’accorpamento dei rispettivi tribunali presso la sede di Asti; vanno inoltre considerati gli spostamenti estemporanei, in continuo aumento grazie ai flussi turistici che beneficiano ora anche del riconoscimento Unesco.
Sembra quindi ragionevole ipotizzare che la riattivazione della linea possa portare ad una riduzione del traffico pari ad almeno 1.000 auto che attualmente ogni giorno si spostano tra Alba e Asti, senza contare l’ulteriore riduzione degli spostamenti verso l’esterno del bacino.

Ora, la Regione Piemonte ha espresso la volontà di acquistare il servizio per la linea in oggetto dal soggetto vettore (Trenitalia) se la riapertura della linea fosse stata condivisa da tutti i soggetti interessati (Comuni interessati dal tracciato e Provincia di Asti) attraverso la firma di una convenzione. Acquistato il servizio da parte di Regione Piemonte, RFI è tenuta a rendere la linea fruibile a suo carico, con progettazione e realizzazione degli interventi necessari: il Comune di Asti ha firmato e approvato con Delibera della passata Giunta la bozza di convenzione, ma il nuovo Sindaco non si è ancora espresso in merito.

Gentile Sindaco di Asti,
Questa nostra per richiederLe in sede dell’incontro del prossimo mercoledì 25 ottobre di attivarsi per ratificare la bozza di convenzione con Delibera della Giunta comunale, così da ribadire la posizione favorevole del Comune di Asti e di utilizzare la Sua influenza politica e istituzionale affinché il Presidente della Provincia prenda posizione in merito, al fine di tutelare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini, giacché questo è uno dei compiti fondamentali di un primo cittadino.

Gentile Presidente della Provincia di Asti,
Questa nostra per richiederLe di prendere posizione in merito, al fine di tutelare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini della valle Tanaro e della valle Belbo attraverso la riattivazione della linea ferroviaria Asti-Alba e, contestualmente, della Alesandria-Castagnole Lanze.

La ringraziamo per l’attenzione riservataci.

Asti, 17 ottobre 2017

Il Deputato
Paolo Nicolò ROMANO

Il Consigliere Regionale
Federico VALETTI

I Consiglieri Comunali:
Massimo CERRUTI
Davide GIARGIA
Alessia SAPUPPO
Giorgio SPATA

Pubblicato il 15/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

AGRIVILLAGE NON SI FARA'

Come già saprete, prendiamo atto con soddisfazione che il Sindaco non firmerà l’Accordo di Programma con Comune e Provincia stoppando di fatto Agrivillage.
Le motivazioni addotte sono esattamente quelle che noi andiamo dicendo ormai da oltre tre anni di battaglie, interrogazioni consigliari, incontri pubblici e che abbiamo con chiarezza ulteriormente ribadito lungo tutta la campagna elettorale: rischio di spostare il fulcro della città all’esterno, depauperamento delle prospettive economiche e sociali degli esercizi pubblici esistenti, necessità di investire prioritariamente in opere di riqualificazione e recupero.

Avremmo certamente gradito che tale posizione fosse stata espressa così chiaramente e con più trasparenza e correttezza anche durante la competizione elettorale da chi conosceva tale progetto dall’ormai 2008 essendone stato l’iniziatore politico in qualità di assessore al commercio ed ora si può dire anche l’affossatore da sindaco.

Ma la cosa è ben comprensibile vista l’eterogeneità delle liste che lo appoggiavano. E anche ora la decisione, presa in extremis, è stata assunta dal sindaco in aperto contrasto con alcuni pezzi della maggioranza che, su questo aspetto, ne escono quindi sconfitti.

Riteniamo che tutta la vicenda Agrivillage, protrattasi per quasi 10 anni con impiego di risorse e tempi, l’attraversamento completo di amministrazioni di destra e sinistra sia l’emblema dell’indecisione e della titubanza della politica che non sa o non ha il coraggio di assumere decisioni tempestive se non quando la si mette con le spalle al muro.

Ora possiamo finalmente guardare oltre.
E' nostro compito non abbandonare i potenziali investitori.
Conveniamo ed offriamo la nostra disponibilità all’Amministrazione ad aprire subito un tavolo di discussione con i proponenti, persone certamente stimabili anche da parte nostra, al fine di coltivare la possibilità di dirottare i possibili investimenti verso la realizzazione di interventi utili e sostenibili per la città con alcune ipotesi già studiate ed esposte alla cittadinanza in più occasioni nel corso della nostra campagna elettorale.
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AGRIVILLAGE NON SI FARA

Come già saprete, prendiamo atto con soddisfazione che il Sindaco non firmerà l’Accordo di Programma con Comune e Provincia stoppando di fatto Agrivillage.
Le motivazioni addotte sono esattamente quelle che noi andiamo dicendo ormai da oltre tre anni di battaglie, interrogazioni consigliari, incontri pubblici e che abbiamo con chiarezza ulteriormente ribadito lungo tutta la campagna elettorale: rischio di spostare il fulcro della città all’esterno, depauperamento delle prospettive economiche e sociali degli esercizi pubblici esistenti, necessità di investire prioritariamente in opere di riqualificazione e recupero.

Avremmo certamente gradito che tale posizione fosse stata espressa così chiaramente e con più trasparenza e correttezza anche durante la competizione elettorale da chi conosceva tale progetto dall’ormai 2008 essendone stato l’iniziatore politico in qualità di assessore al commercio ed ora si può dire anche l’affossatore da sindaco.

Ma la cosa è ben comprensibile vista l’eterogeneità delle liste che lo appoggiavano. E anche ora la decisione, presa in extremis, è stata assunta dal sindaco in aperto contrasto con alcuni pezzi della maggioranza che, su questo aspetto, ne escono quindi sconfitti.

Riteniamo che tutta la vicenda Agrivillage, protrattasi per quasi 10 anni con impiego di risorse e tempi, l’attraversamento completo di amministrazioni di destra e sinistra sia l’emblema dell’indecisione e della titubanza della politica che non sa o non ha il coraggio di assumere decisioni tempestive se non quando la si mette con le spalle al muro. 

Ora possiamo finalmente guardare oltre. 
E nostro compito non abbandonare i potenziali investitori.
Conveniamo ed offriamo la nostra disponibilità all’Amministrazione ad aprire subito un tavolo di discussione con i proponenti, persone certamente stimabili anche da parte nostra, al fine di coltivare la possibilità di dirottare i possibili investimenti verso la realizzazione di interventi utili e sostenibili per la città con alcune ipotesi già studiate ed esposte alla cittadinanza in più occasioni nel corso della nostra campagna elettorale.

Pubblicato il 13/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

PROPOSTE UTILI E BRUTTE FIGURE!

Con grande soddisfazione Mercoledí 11 ottobre abbiamo presentato all'amministrazione comunale due importanti proposte a favore dei cittadini astigiani in difficoltá:
il BARATTO AMMINISTRATIVO e la RATEIZZAZIONE DEI TRIBUTI.

Nel primo caso, per chi dimostra di non potercela fare a pagare ossia con un reddito isee inferiore ai 12.000 euro e comunque privilegiando coloro che si trovano in situazione di inoccupazione e/o con familiari a carico, si crea la possibilitá di alleggerire i suoi debiti effettuando lavori utili per la collettivitá.

Nel secondo invece si dá la facoltá di innalzare i tempi e gli importi di rateizzazione. Tutto ciò sarebbe anche un vantaggio per i conti pubblici che vantano crediti insoluti enormi e di difficile rientro.

Tali proposte sono solo le prime di una serie, frutto dell'impegno profuso dai nostri Gruppi di Lavoro attivi per monitorare e supportare responsabilmente l'azione dell'amministrazione.

Come vedete qui allegato, il baratto amministrativo deriva da una proposta GIA' DA NOI REALIZZATA NEL 2015 e avanzata alla precedente amministrazione!

Eppure c'é chi, in maniera gravemente offensiva, ci attacca pubblicamente definendoci incapaci e buoni solo a copiare.
I Giovani Astigiani, facenti parte della variopinta coalizione del sindaco, si informino meglio così eviteranno in futuro figuracce come questa alla prima uscita.

In ogni caso lasciamo a loro le inutili disquisizioni sulle paternitá delle proposte, a noi interessa unicamente l'adozione di provvedimenti utili per la cittadinanza.
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PROPOSTE UTILI E BRUTTE FIGURE!

Con grande soddisfazione Mercoledí 11 ottobre abbiamo presentato allamministrazione comunale due importanti proposte a favore dei cittadini astigiani in difficoltá:
il BARATTO AMMINISTRATIVO e la RATEIZZAZIONE DEI TRIBUTI.

Nel primo caso, per chi dimostra di non potercela fare a pagare ossia con un reddito isee inferiore ai 12.000 euro e comunque privilegiando coloro che si trovano in situazione di inoccupazione e/o con familiari a carico, si crea la possibilitá di alleggerire i suoi debiti effettuando lavori utili per la collettivitá.

Nel secondo invece si dá la facoltá di innalzare i tempi e gli importi di rateizzazione. Tutto ciò sarebbe anche un vantaggio per i conti pubblici che vantano crediti insoluti enormi e di difficile rientro.

Tali proposte sono solo le prime di una serie, frutto dellimpegno profuso dai nostri Gruppi di Lavoro attivi per monitorare e supportare responsabilmente lazione dellamministrazione.

Come vedete qui allegato, il baratto amministrativo deriva da una proposta GIA DA NOI REALIZZATA NEL 2015 e avanzata alla precedente amministrazione!

Eppure cé chi, in maniera gravemente offensiva, ci attacca pubblicamente definendoci incapaci e buoni solo a copiare.
I Giovani Astigiani, facenti parte della variopinta coalizione del sindaco, si informino meglio così eviteranno in futuro figuracce come questa alla prima uscita.

In ogni caso lasciamo a loro le inutili disquisizioni sulle paternitá delle proposte, a noi interessa unicamente ladozione di provvedimenti utili per la cittadinanza.

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Luca Mozza Morando Paolo Icardi

Pubblicato il 11/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

TEMPO SCADUTO
ULTIMO APPELLO AL BUON SENSO

Il recente Consiglio Aperto su AGRIVILLAGE ha avuto una utilità:
l’indicazione provenuta da molte parti di privilegiare il recupero, riuso e la riqualificazione dell’esistente evitando nuove costruzioni e consumo di suolo (osservatorio del paesaggio, C.I.A., cgil/cisl, Ordine Architetti, Coldiretti, Legambiente e altri) è il fil rouge che unisce settori importanti della città.
Il Sindaco, dopo aver dichiarato a più riprese per tutta la campagna elettorale ancora adesso di non aver ancora le idee chiare, aver convocato tale consiglio proprio per ascoltare, mi auguro che prenda in considerazione quanto emerso e non lo ignori.
Di certo non potrà più fare finta di non sapere essendo lui stato presente i qualità di assessore all’ambiente sin dall’inizio della pratica dal lontano 2008 in cui si è dato avvio all’idea.
I fatti sono noti da tempo, ha attraversato amministrazioni di destra e di sinistra che in comune hanno la responsabilità di aver trascinato sinora la questione senza decidere. E’ nata con Rasero assessore, ha galleggiato con Brignolo e nel 2015, con la variante al Piano Commerciale non venne risconosciuta L2 ma con “uno spiraglio” di approfondimento. E ad essere corretti tale accordo di programma è stato riattivato dal centrosinistra proprio allo scadere del mandato (18 maggio2017) ponendo maldestramente tale decisione importante (come l’ Oasi, come il tlr) a cavallo delle due gestioni.
Noi da tre anni e ancora di più in campagna elettorale con correttezza e trasparenza abbiamo già assunto una posizione: Agrivillage è meglio non farlo!

PERCHE’ NO?

I 3 MOTIVI RIBADITI IERI IN COMMISSIONE

1. PER DIFENDERE I NEGOZI E GLI ESERCIZI PUBBLICI
Perché è un progetto enorme di insediamento 12.000mq di nuovi negozi, botteghe, ristoranti, alberghi localizzato in estrema periferia che finirebbe per svuotare e desertificare ulteriormente la Città di Asti, SPOSTANDO quindi di fatto il fulcro della stessa al di fuori delle mura.
Non credo che si verifichi traino per la città in quanto chi investe così ingenti risorse (50mln euro) farà di tutto per trattenere lì tutto il tempo possibile i visitatori organizzando intrattenimenti, eventi, corsi, appuntamenti gastronomici, luoghi in cui pernottare. Chi verrebbe per Agrivillage non entrerà in città.
Di contro, oggi Asti e l’Astigiano ha una enorme potenzialità inespressa data dalle cascine e dai fabbricati abbandonati, dai produttori locali, dalle vetrine chiuse e tale opera depotenzierebbe, frusterebbe ogni possibilità futura di sviluppo andando a saturare tale prospettiva.
Anche nella migliore, sebbene non creduta, delle ipotesi, le occasioni di lavoro che eventualmente si riuscissero a creare in realtà sarebbero pagate a caro prezzo con le perdite, le chiusure ed i licenziamenti delle realtà economiche esistenti con un bilancio sicuramente negativo.
DICE LA REGIONE: “Un centro commerciale sequenziale difficilmente risulta compatibile se non addirittura in competizione con una vera rete di attività connesse con i produttori locali che fornisca una occasione di recupero del patrimonio edilizio abbandonato”

2. DUBBIA SOSTENIBILITA’
Innovativo, non ripetitivo, non concorrenza: direi di no!
Perché è un progetto finto, di DUBBIA realizzabilità e SOSTENIBILITÀ economica soprattutto da un punto di vista gestionale, non ha ancora avuto successo da nessuna parte nonostante i tentativi fatti; per cui, il rischio di realizzare nuovi involucri e abbandonarli velocemente al degrado in una area che giace al di sotto della collinetta di Viatosto è molto alto;
Un modello che pare già obsoleto, non ancora sperimentato da nessuna parte; quello in Puglia trasformato in un parco, quello a Musile di Piave sorretto da un sistema di scatole cinesi con al timone una società con capitale di 1 sterlina, anche quello di Asti pare essere un viaggio verso l’ignoto.
Ancora prima di partire, si è già previsto un piano di riserva, la possibilità di riconvertire in edilizia sociale; ciò significa che non si è convinti e si fornisce un inopportuno paracadute per chi deve realizzarlo.
Il 15/12/2014 sono stati infatti definiti gli “Step Procedurali di verifica e controllo del progetto” in cui al Punto G si cita testualmente “sia prevista, nell’ipotesi in cui dopo la realizzazione del’intervento risultasse non sostenibile sotto l’aspetto gestionale, la riconversione delle opere ad una destinazione sociale”
Il Sindaco Rasero ha ora affermato che al tavolo Confcooperative sostenne che la riconversione in housing sociale non può avvenire perché tali strutture devono nascere appositamente. Allora perché non è stato tolto tale vincolo…
DICE LA REGIONE: “una concentrazione puntuale ai margini di una cittadina in NETTO CONTRASTO con le iniziative di promozione del territorio e dei prodotti”

3. CONSUMO DI SUOLO ANZICHE’ RECUPERO E RIUSO
Superficie di 113.000 mq interessata dalle opere di modifica; area che sebbene destinata produttiva, al momento è inutilizzata ed in un contesto agricolo e di scarso rilievo dal punto di vista turistico in quanto marginale alla città e già sede di attività produttive.

E QUINDI?

Ultimo Appello: Signor Sindaco, NON SOTTOSCRIVA l’accordo!
Agrivillage non è un motore di sviluppo, è semplicemente un RECINTO…

LA PROPOSTA: non è certo possibile spostare Agrivillage così come è stato concepito ma coltiviamo la possibilità di spostare l’investimento all’interno della città, verso il recupero, verso la rivitalizzazione di spazi, verso un modello più diffuso e non concentrato.
Difficile? Si. Ma abbiamo il dovere di imboccare la strada giusta e sovente questa si rivela sempre la più scomoda…

Attendiamo a ore la decisione
Sempre al vostro fianco in ogni caso
... Leggi tuttoLeggi meno

TEMPO SCADUTO
ULTIMO APPELLO AL BUON SENSO

Il recente Consiglio Aperto su AGRIVILLAGE ha avuto una utilità:
l’indicazione provenuta da molte parti di privilegiare il recupero, riuso e la riqualificazione dell’esistente evitando nuove costruzioni e consumo di suolo (osservatorio del paesaggio, C.I.A., cgil/cisl, Ordine Architetti, Coldiretti, Legambiente e altri) è il fil rouge che unisce settori importanti della città.
Il Sindaco, dopo aver dichiarato a più riprese per tutta la campagna elettorale ancora adesso di non aver ancora le idee chiare, aver convocato tale consiglio proprio per ascoltare, mi auguro che prenda in considerazione quanto emerso e non lo ignori.
Di certo non potrà più fare finta di non sapere essendo lui stato presente i qualità di assessore all’ambiente sin dall’inizio della pratica dal lontano 2008 in cui si è dato avvio all’idea.
I fatti sono noti da tempo, ha attraversato amministrazioni di destra e di sinistra che in comune hanno la responsabilità di aver trascinato sinora la questione senza decidere. E’ nata con Rasero assessore, ha galleggiato con Brignolo e nel 2015, con la variante al Piano Commerciale non venne risconosciuta L2 ma con “uno spiraglio” di approfondimento. E ad essere corretti tale accordo di programma è stato riattivato dal centrosinistra proprio allo scadere del mandato (18 maggio2017) ponendo maldestramente tale decisione importante (come l’ Oasi, come il tlr) a cavallo delle due gestioni.
Noi da tre anni e ancora di più in campagna elettorale con correttezza e trasparenza abbiamo già assunto una posizione:  Agrivillage è meglio non farlo!

PERCHE’ NO? 

I 3 MOTIVI RIBADITI IERI IN COMMISSIONE

1. PER DIFENDERE I NEGOZI E GLI ESERCIZI PUBBLICI
Perché è un progetto enorme di insediamento 12.000mq di nuovi negozi, botteghe, ristoranti, alberghi localizzato in estrema periferia che finirebbe per svuotare e desertificare ulteriormente la Città di Asti, SPOSTANDO quindi di fatto il fulcro della stessa al di fuori delle mura.
Non credo che si verifichi traino per la città in quanto chi investe così ingenti risorse (50mln euro) farà di tutto per trattenere lì tutto il tempo possibile i visitatori organizzando intrattenimenti, eventi, corsi, appuntamenti gastronomici, luoghi in cui pernottare. Chi verrebbe per Agrivillage non entrerà in città.
 Di contro, oggi Asti e l’Astigiano ha una enorme potenzialità inespressa data dalle cascine e dai fabbricati abbandonati, dai produttori locali, dalle vetrine chiuse e tale opera depotenzierebbe, frusterebbe ogni possibilità futura di sviluppo andando a saturare tale prospettiva. 
 Anche nella migliore, sebbene non creduta, delle ipotesi, le occasioni di lavoro che eventualmente si riuscissero a creare in realtà sarebbero pagate a caro prezzo con le perdite, le chiusure ed i licenziamenti delle realtà economiche esistenti con un bilancio sicuramente negativo.
DICE LA REGIONE: “Un centro commerciale sequenziale difficilmente risulta compatibile se non addirittura in competizione con una vera rete di attività connesse con i produttori locali che fornisca una occasione di recupero del patrimonio edilizio abbandonato”

2. DUBBIA SOSTENIBILITA’
Innovativo, non ripetitivo, non concorrenza: direi di no!
Perché è un progetto finto, di DUBBIA realizzabilità e SOSTENIBILITÀ economica soprattutto da un punto di vista gestionale, non ha ancora avuto successo da nessuna parte nonostante i tentativi fatti; per cui, il rischio di realizzare nuovi involucri e abbandonarli velocemente al degrado in una area che giace al di sotto della collinetta di Viatosto è molto alto;
Un modello che pare già obsoleto, non ancora sperimentato da nessuna parte; quello in Puglia trasformato in un parco, quello a Musile di Piave sorretto da un sistema di scatole cinesi con al timone una società con capitale di 1 sterlina, anche quello di Asti pare essere un viaggio verso l’ignoto.
Ancora prima di partire, si è già previsto un piano di riserva, la possibilità di riconvertire in edilizia sociale; ciò significa che non si è convinti e si fornisce un inopportuno paracadute per chi deve realizzarlo.
Il 15/12/2014 sono stati infatti definiti gli “Step Procedurali di verifica e controllo del progetto” in cui al Punto G si cita testualmente “sia prevista, nell’ipotesi in cui dopo la realizzazione del’intervento risultasse non sostenibile sotto l’aspetto gestionale, la riconversione delle opere ad una destinazione sociale”
Il Sindaco Rasero ha ora affermato che al tavolo Confcooperative sostenne che la riconversione in housing sociale non può avvenire perché tali strutture devono nascere appositamente. Allora perché non è stato tolto tale vincolo…
DICE LA REGIONE: “una concentrazione puntuale ai margini di una cittadina in NETTO CONTRASTO  con le iniziative di promozione del territorio e dei prodotti”

3. CONSUMO DI SUOLO ANZICHE’ RECUPERO E RIUSO
Superficie di 113.000 mq interessata dalle opere di modifica; area che sebbene destinata produttiva, al momento è inutilizzata ed in un contesto agricolo e di scarso rilievo dal punto di vista turistico in quanto marginale alla città e già sede di attività produttive.

E QUINDI?

Ultimo Appello: Signor Sindaco, NON SOTTOSCRIVA l’accordo!
Agrivillage non è un motore di sviluppo, è semplicemente un RECINTO…

LA PROPOSTA: non è certo possibile spostare Agrivillage così come è stato concepito ma coltiviamo la possibilità di spostare l’investimento all’interno della città, verso il recupero, verso la rivitalizzazione di spazi, verso un modello più diffuso e non concentrato. 
Difficile? Si. Ma abbiamo il dovere di imboccare la strada giusta e sovente questa si rivela sempre la più scomoda…

Attendiamo a ore la decisione
Sempre al vostro fianco in ogni caso

Pubblicato il 09/10/2017

Massimo Cerruti Sindaco

PAROLE NOMADI…

SALVINI: “Campi Nomadi Zero” (09 Aprile 2017 – La Stampa)

RASERO: “Superamento e chiusura dei Campi Nomadi” (27 maggio 2017 – La Stampa)

“Il Comune studia l'ipotesi di prefabbricati per i terremotati. Da decidere l’area.” (08 ottobre 2017 – La Stampa)

Ass. COTTO: “Tutti i residenti nei fabbricati abusivi sono cittadini italiani, stanziali da decenni sul territorio comunale. Hanno gli STESSI diritti e doveri degli altri astigiani» (08 ottobre 2017 - La Stampa)

Vicesindaco COPPO rettifica: “I residenti si trovino un'area edificabile, la acquistino e provvedano a costruirsi le abitazioni. Dal canto nostro possiamo VELOCIZZARE le pratiche urbanistiche e vedere di RAGIONARE sugli oneri di urbanizzazione” (09 ottobre 2017 – post su profilo fb)

Restiamo in attesa della prossima…
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PAROLE NOMADI…

SALVINI: “Campi Nomadi Zero” (09 Aprile 2017 – La Stampa)

RASERO: “Superamento e chiusura dei Campi Nomadi” (27 maggio 2017 – La Stampa)

 “Il Comune studia lipotesi di prefabbricati per i terremotati. Da decidere l’area.” (08 ottobre 2017 – La Stampa)

Ass. COTTO: “Tutti i residenti nei fabbricati abusivi sono cittadini italiani, stanziali da decenni sul territorio comunale. Hanno gli STESSI diritti e doveri degli altri astigiani» (08 ottobre 2017 - La Stampa)

Vicesindaco COPPO rettifica: “I residenti si trovino unarea edificabile, la acquistino e provvedano a costruirsi le abitazioni. Dal canto nostro possiamo VELOCIZZARE le pratiche urbanistiche e vedere di RAGIONARE sugli oneri di urbanizzazione” (09 ottobre 2017 – post su profilo fb)

Restiamo in attesa della prossima…

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E intanto a Asti e ' stata uccisa una Donna !!!

Asti ( a mio parere ) la peggiore citta ' d ' Italia !!!

Vorrei chiedere, proprio perchè scritto che hanno gli stessi diritti e DOVERI, qual è la situazione del pagamento delle tasse comunali ma anche di bollette come acqua luce gas ecc ecc ma anche andando indietro negli anni. Ma proprio sempre perchè viene scritto che abitano nel territorio da deecenni quindi vorrei sapere la situazione attuale ma anche quella pregressa. No, perchè io sto pagando da 21 anni e prima per me ha pagato mio padre per gli altri 29....così, per sapere....

Pubblicato il 30/09/2017

Massimo Cerruti Sindaco

SI E’ DIMESSO!

“Con piacere, anche se con grave ritardo, prendiamo atto che finalmente il Sindaco si è dimesso dalla Banca CRASTI. Tale azione di trasparenza sarebbe dovuta avvenire spontaneamente, se non prima, almeno contestualmente all’insediamento in Municipio.
In tale modo, con l’atteggiamento di chi non intendeva “farsi dettare l’agenda da nessuno” si è dimostrato anche questa volta che, per abbandonare le amate e ben remunerate poltrone, occorre prima essere messi con le spalle al muro.”
Già in occasione del primo consiglio di insediamento tutto il gruppo M5S, oltre a rilevare la situazione di grave inopportunità, aveva contestato formalmente la Condizione di Incompatibilità del sindaco Maurizio Rasero già esistente al momento della sua elezione e perdurata sino ad oggi.

Il Primo Cittadino deve essere una persona Indipendente, Trasparente e Libera da conflitti di interessi e nella condizione di poter operare le scelte migliori per la collettività.
Questa è una vittoria non solo per il M5S che ha perseguito con tutta la determinazione e la forza possibile su più fronti questa battaglia, ma per tutti i cittadini che ora finalmente non avranno più un Sindaco pagato da una Banca.

Ricordiamo che la posizione assunta in Consiglio faceva seguito all’ incontro avvenuto nei giorni precedenti con il Prefetto, alla procedura di Azione Popolare annunciata insieme al legale Avv. Alberto Pasta e attivata nei confronti del sindaco non appena sarebbero arrivati ormai imminenti riscontri anche dalle altre azioni nel frattempo intraprese quali l’esposto inviato all’ANAC, la Segnalazione all’Organismo di Vigilanza della Cassa oltreché all’Organismo Ispettivo della Banca d’Italia in merito il Codice Etico della Banca della banca effettuata dal ns Deputato Paolo Romano.

Ottenuto ciò, la nostra attenzione nei confronti di temi come la legalità e la trasparenza non si esaurisce certo con tale risultato; anzi ora si auspica vivamente che al momento di nominare nuovi componenti si adotti un metodo che privilegi le competenze, l’assenza di possibili conflitti di interesse e l’indipendenza dalla politica.
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SI E’ DIMESSO!

“Con piacere, anche se con grave ritardo, prendiamo atto che finalmente il Sindaco si è dimesso dalla Banca CRASTI. Tale azione di trasparenza sarebbe dovuta avvenire spontaneamente, se non prima, almeno contestualmente all’insediamento in Municipio.
In tale modo, con l’atteggiamento di chi non intendeva “farsi dettare l’agenda da nessuno” si è dimostrato anche questa volta che, per abbandonare le amate e ben remunerate poltrone, occorre prima essere messi con le spalle al muro.”
Già in occasione del primo consiglio di insediamento tutto il gruppo M5S, oltre a rilevare la situazione di grave inopportunità, aveva contestato formalmente la Condizione di Incompatibilità del sindaco Maurizio Rasero già esistente al momento della sua elezione e perdurata sino ad oggi.

Il Primo Cittadino deve essere una persona Indipendente, Trasparente e Libera da conflitti di interessi e nella condizione di poter operare le scelte migliori per la collettività. 
Questa è una vittoria non solo per il M5S che ha perseguito con tutta la determinazione e la forza possibile su più fronti questa battaglia, ma per tutti i cittadini che ora finalmente non avranno più un Sindaco pagato da una Banca.

Ricordiamo che la posizione assunta in Consiglio faceva seguito all’ incontro avvenuto nei giorni precedenti con il Prefetto, alla procedura di Azione Popolare annunciata insieme al legale Avv. Alberto Pasta e attivata nei confronti del sindaco non appena sarebbero arrivati ormai imminenti riscontri anche dalle altre azioni nel frattempo intraprese quali l’esposto inviato all’ANAC, la Segnalazione all’Organismo di Vigilanza della Cassa oltreché all’Organismo Ispettivo della Banca d’Italia in merito il Codice Etico della Banca della banca effettuata dal ns Deputato Paolo Romano.

Ottenuto ciò, la nostra attenzione nei confronti di temi come la legalità e la trasparenza non si esaurisce certo con tale risultato; anzi ora si auspica vivamente che al momento di nominare nuovi componenti  si adotti un metodo che privilegi le competenze, l’assenza di possibili conflitti di interesse e l’indipendenza dalla politica.

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Ottimo risultato. Speriamo solo che sia una separazione VERA e non farlocca. Non ci sarebbe da stupirsi infatti che viste le conoscenze, continui cmq a "lavorare" da Sindaco a favore della banca anche se ufficialmente non è più così....

Se fossimo in un Paese normale uno così non diventerebbe mai sindaco.

Noi invece siamo al contrario 🙁

Pubblicato il 29/09/2017

Massimo Cerruti Sindaco

AGRIVILLAGE
ORA SERVE AVERE IDEE CHIARE ED IL CORAGGIO DI ESPRIMERLE!

Il giorno GIOVEDÌ 05 OTTOBRE, ore 20.00 è stato convocato il CONSIGLIO APERTO presso il Municipio di Asti per parlare di Agrivillage, l’enorme e finto villaggio agreste.
Chiunque di voi voglia partecipare e dire la sua può farlo semplicemente comunicandocelo e poi noi Consiglieri provvederemo ad iscrivervi.

E’ un tema dibattuto ormai da anni, oggetto della recente campagna elettorale nel corso della quale io ed il M5S abbiamo espresso una posizione chiara e netta di DISSENSO.

Perché?

1. Perché è un progetto finto, di DUBBIA realizzabilità e SOSTENIBILITÀ economica soprattutto da un punto di vista gestionale, non ha ancora avuto successo da nessuna parte nonostante i tentativi fatti; per cui, il rischio di realizzare nuovi involucri e abbandonarli velocemente al degrado in una area che giace al di sotto della collinetta di Viatosto è molto alto;
2. Perché è un progetto enorme di insediamento di nuovi negozi, botteghe, ristoranti, alberghi localizzato in estrema periferia che finirebbe per svuotare e desertificare ulteriormente la Città di Asti. Chi verrebbe per Agrivillage difficilmente entrerà in città, SPOSTANDO quindi di fatto il fulcro della stessa al di fuori delle mura.
3. Perché i tantissimi attuali negozi, ristoranti, bar, esercizi pubblici cittadini ne risentirebbero fortemente con il risultato di chiudere e desertificare ancora di più le nostre vie, piazze, i mercati ed i quartieri. Anche nella migliore, sebbene non creduta, delle ipotesi, il lavoro che eventualmente si riuscisse a creare in realtà sarebbe pagato a caro prezzo con le perdite, le chiusure ed i licenziamenti delle realtà economiche esistenti con un bilancio sicuramente negativo.

Noi pensiamo che, se esistono investitori seriamente interessati allo sviluppo della nostra città, sia meglio aprire un vero dialogo con loro per trovare una soluzione alternativa di investimento che
rinunci all’idea di cementificare zone agricole e prati e trasferisca invece le risorse NELLA CITTA’, recuperando gli innumerevoli edifici degradati ed abbandonati.

L’attuale Sindaco invece già in campagna elettorale ed ora in Amministrazione è sempre risultato vago ed incomprensibile su un progetto noto e chiaro da tempo; sinora lo ha di fatto avallato senza opporsi, adesso pretendiamo che getti la maschera e ci dica veramente COSA vuole fare!
La campagna elettorale è terminata, ora servono idee chiare ed il coraggio di esprimerle.

Giovedì sera la parola passa ai cittadini!

Rivolgo un APPELLO a TUTTI I TITOLARI ed ai dipendenti di negozi, bar, botteghe, artigiani, macellerie, panetterie, esercizi pubblici tutti in genere; un appello a tutti voi cittadini che siete abituati a frequentarli nel centro, nei vostri quartieri, nelle vostre vie preferite.
Vi ricordate, a giugno nel corso della campagna elettorale son passato A TROVARVI, per ascoltarvi e preannunciarvi quanto purtroppo sta succedendo ora con questa amministrazione.
Davvero in molti mi avete accolto con calore e fiducia e per questo non smetterò mai di ringraziarvi, mi avete descritto tutte le vostre difficoltà, ansie e purtroppo intenzioni di chiudere a breve.

Per il vostro bene, dobbiamo impegnarci a rivitalizzare la città in OGNI ZONA ed in OGNI PERIODO dell’anno.
Fermiamo invece quello che per voi sarebbe il definitivo colpo di grazia.
Ogni volta che un negozio scompare è un danno per tutti, si perde un pezzo di identità, un presidio a favore della sicurezza un baluardo contro il degrado.

NON CHIUDIAMO LA NOSTRA CITTA’, RIAPRIAMOLA.
E I PRATI RIMANGANO PRATI…

Noi siamo liberi, non abbiamo fatto promesse, non abbiamo preso finanziamenti in campagna elettorale.
Con coerenza e tenacia siamo sempre al vostro fianco.
Alle elezioni ci avete offerto molto consenso, ora non tradiremo la vostra fiducia e, come vi avevamo promesso, ci stiamo opponendo con tutte le forze a questo deleterio progetto.

Noi siamo i VOSTRI PORTAVOCE e certamente ci faremo valere, ma in questo momento è necessario il vostro supporto, la vostra presenza, la vostra voce.
Ricordate, se non decidiamo NOI il nostro futuro, vi sarà sempre qualcuno che deciderà al nostro posto…

Vi aspettiamo!

GIOVEDÌ 05 OTTOBRE, ore 20.00
MUNICIPIO DI ASTI - Consiglio Comunale Aperto

Massimo Cerruti
M5S Asti
massimo.cerruti@movimento.asti.it
... Leggi tuttoLeggi meno

AGRIVILLAGE
ORA SERVE AVERE IDEE CHIARE ED IL CORAGGIO DI ESPRIMERLE!

Il giorno GIOVEDÌ 05 OTTOBRE, ore 20.00 è stato convocato il CONSIGLIO APERTO presso il Municipio di Asti per parlare di Agrivillage, l’enorme e finto villaggio agreste.
Chiunque di voi voglia partecipare e dire la sua può farlo semplicemente comunicandocelo e poi noi Consiglieri provvederemo ad iscrivervi.

E’ un tema dibattuto ormai da anni, oggetto della recente campagna elettorale nel corso della quale io ed il M5S abbiamo espresso una posizione chiara e netta di DISSENSO.

Perché?

1. Perché è un progetto finto, di DUBBIA realizzabilità e SOSTENIBILITÀ economica soprattutto da un punto di vista gestionale, non ha ancora avuto successo da nessuna parte nonostante i tentativi fatti; per cui, il rischio di realizzare nuovi involucri e abbandonarli velocemente al degrado in una area che giace al di sotto della collinetta di Viatosto è molto alto;
2. Perché è un progetto enorme di insediamento di nuovi negozi, botteghe, ristoranti, alberghi localizzato in estrema periferia che finirebbe per svuotare e desertificare ulteriormente la Città di Asti. Chi verrebbe per Agrivillage difficilmente entrerà in città, SPOSTANDO quindi di fatto il fulcro della stessa al di fuori delle mura.
3. Perché i tantissimi attuali negozi, ristoranti, bar, esercizi pubblici cittadini ne risentirebbero fortemente con il risultato di chiudere e desertificare ancora di più le nostre vie, piazze, i mercati ed i quartieri. Anche nella migliore, sebbene non creduta, delle ipotesi, il lavoro che eventualmente si riuscisse a creare in realtà sarebbe pagato a caro prezzo con le perdite, le chiusure ed i licenziamenti delle realtà economiche esistenti con un bilancio sicuramente negativo.

Noi pensiamo che, se esistono investitori seriamente interessati allo sviluppo della nostra città, sia meglio aprire un vero dialogo con loro per trovare una soluzione alternativa di investimento che 
rinunci all’idea di cementificare zone agricole e prati e trasferisca invece le risorse NELLA CITTA’, recuperando gli innumerevoli edifici degradati ed abbandonati.

L’attuale Sindaco invece già in campagna elettorale ed ora in Amministrazione è sempre risultato vago ed incomprensibile su un progetto noto e chiaro da tempo; sinora lo ha di fatto avallato senza opporsi, adesso pretendiamo che getti la maschera e ci dica veramente COSA vuole fare!
La campagna elettorale è terminata, ora servono idee chiare ed il coraggio di esprimerle.

Giovedì sera la parola passa ai cittadini!

Rivolgo un APPELLO a TUTTI I TITOLARI ed ai dipendenti di negozi, bar, botteghe, artigiani, macellerie, panetterie, esercizi pubblici tutti in genere; un appello a tutti voi cittadini che siete abituati a frequentarli nel centro, nei vostri quartieri, nelle vostre vie preferite.
Vi ricordate, a giugno nel corso della campagna elettorale son passato A TROVARVI, per ascoltarvi e preannunciarvi quanto purtroppo sta succedendo ora con questa amministrazione.
Davvero in molti mi avete accolto con calore e fiducia e per questo non smetterò mai di ringraziarvi, mi avete descritto tutte le vostre difficoltà, ansie e purtroppo intenzioni di chiudere a breve.

Per il vostro bene, dobbiamo impegnarci a rivitalizzare la città in OGNI ZONA ed in OGNI PERIODO dell’anno.
Fermiamo invece quello che per voi sarebbe il definitivo colpo di grazia.
Ogni volta che un negozio scompare è un danno per tutti, si perde un pezzo di identità, un presidio a favore della sicurezza un baluardo contro il degrado.

NON CHIUDIAMO LA NOSTRA CITTA’, RIAPRIAMOLA.
E I PRATI RIMANGANO PRATI…

Noi siamo liberi, non abbiamo fatto promesse, non abbiamo preso finanziamenti in campagna elettorale.
Con coerenza e tenacia siamo sempre al vostro fianco.
Alle elezioni ci avete offerto molto consenso, ora non tradiremo la vostra fiducia e, come vi avevamo promesso, ci stiamo opponendo con tutte le forze a questo deleterio progetto.

Noi siamo i VOSTRI PORTAVOCE e certamente ci faremo valere, ma in questo momento è necessario il vostro supporto, la vostra presenza, la vostra voce.
Ricordate, se non decidiamo NOI il nostro futuro, vi sarà sempre qualcuno che deciderà al nostro posto…

Vi aspettiamo!

GIOVEDÌ 05 OTTOBRE, ore 20.00
MUNICIPIO DI ASTI - Consiglio Comunale Aperto

Massimo Cerruti
M5S Asti
massimo.cerruti@movimento.asti.it

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Concordo in pieno con il tuo pensiero e spero di presenziare giovedì sera a sostegno delle tue idee 🙂

Pubblicato il 25/09/2017

Massimo Cerruti Sindaco

COSA HO VISTO!
Sono stato a Rimini insieme al gruppo di Asti per vivere due giorni a contatto con tutta la fantastica squadra del Movimento 5 Stelle.
Parlamentari che, tagliandosi stipendi e vitalizi, già da tempo lavorano sodo al nostro nuovo progetto di Paese e ce lo raccontano in anteprima,
Sindaci che amministrano onestamente arrestando finalmente l’ascesa del debito pubblico, che risanano i comuni e le partecipate tagliando inutili sprechi,
Consiglieri regionali e comunali sia di maggioranza che di minoranza in grado di controllare e proporre con serietà e competenza,
Attivisti infaticabili che credono fermamente al nostro progetto.
A Rimini ho visto entusiasmo, energia, convinzione e competenza.
Al di là delle parole e delle emozioni, ho visto e sentito progetti avanzati, proposte di legge pronte, strategie chiare e idee concrete.
A Rimini ho visto ed ascoltato SOSTANZA.
A volte per rendersene veramente conto occorre esserci e può non bastare affidarsi alle, non sempre obiettive, ricostruzioni dei media nazionali,.

Ora abbiamo ufficialmente il nostro Candidato Premier.
Ho conosciuto Luigi a giugno nel corso della nostra campagna elettorale quando è venuto ben due volte ad Asti in cinque giorni per sostenermi e per supportare tutti noi contribuendo non poco al raggiungimento del buon risultato elettorale alle comunali.
Dico una cosa sola: sono convinto che Luigi è davvero la PERSONA GIUSTA.
Per puntare davvero in alto,
per costruire una squadra di governo competente e affidabile,
per cambiare veramente l’Italia con idee concrete ed efficaci,
per rappresentare proprio tutti, anche coloro che in questo momento non ci credono ancora abbastanza pensando di non andare a votare ma che si convinceranno nel corso dei prossimi mesi,
per contrastare e battere un sistema attuale che blocca lo sviluppo del nostro paese.
Il compito è arduo e solo una forza politica onesta, libera e determinata come la nostra lo può assolvere.

Umile, capace, tenace. So che farai bene non solo per il Movimento ma soprattutto per tutti gli italiani.
In bocca al lupo Luigi.
Siamo tutti con te!
... Leggi tuttoLeggi meno

COSA HO VISTO!
Sono stato a Rimini insieme al gruppo di Asti per vivere due giorni a contatto con tutta la fantastica squadra del Movimento 5 Stelle. 
Parlamentari che, tagliandosi stipendi e vitalizi, già da tempo lavorano sodo al nostro nuovo progetto di Paese e ce lo raccontano in anteprima, 
Sindaci che amministrano onestamente arrestando finalmente l’ascesa del debito pubblico, che risanano i comuni e le partecipate tagliando inutili sprechi,
Consiglieri regionali e comunali sia di maggioranza che di minoranza in grado di controllare e proporre con serietà e competenza, 
Attivisti infaticabili che credono fermamente al nostro progetto.
A Rimini ho visto entusiasmo, energia, convinzione e competenza.
Al di là delle parole e delle emozioni, ho visto e sentito progetti avanzati, proposte di legge pronte, strategie chiare e idee concrete.
A Rimini ho visto ed ascoltato SOSTANZA.
A volte per rendersene veramente conto occorre esserci e può non bastare affidarsi alle, non sempre obiettive, ricostruzioni dei media nazionali,.

Ora abbiamo ufficialmente il nostro Candidato Premier.
Ho conosciuto Luigi a giugno nel corso della nostra campagna elettorale quando è venuto ben due volte ad Asti in cinque giorni per sostenermi e per supportare tutti noi contribuendo non poco al raggiungimento del buon risultato elettorale alle comunali.
Dico una cosa sola: sono convinto che Luigi è davvero la PERSONA GIUSTA.
Per puntare davvero in alto, 
per costruire una squadra di governo competente e affidabile, 
per cambiare veramente l’Italia con idee concrete ed efficaci,
per rappresentare proprio tutti, anche coloro che in questo momento non ci credono ancora abbastanza pensando di non andare a votare ma che si convinceranno nel corso dei prossimi mesi,
per contrastare e battere un sistema attuale che blocca lo sviluppo del nostro paese.
Il compito è arduo e solo una forza politica onesta, libera e determinata come la nostra lo può assolvere.

Umile, capace, tenace. So che farai bene non solo per il Movimento ma soprattutto per tutti gli italiani.
In bocca al lupo Luigi.
Siamo tutti con te!

Pubblicato il 14/09/2017

Massimo Cerruti Sindaco

IMPORTANTI NOTIZIE DAL CONSIGLIO COMUNALE!

Salve a tutti.
Ieri sera, 13 settembre, nell’ambito del Consiglio Comunale si sono ufficialmente costituite le COMMISSIONI CONSILIARI, un importante organo di controllo dell’operato dell’Amministrazione.
Grazie all’importante sostegno ricevuto da tutti voi che ha determinato il recente ottimo risultato elettorale il M5S è entrato di diritto in tutte quelle più importanti e strategiche.
Con soddisfazione infatti vi comunico che saremo presenti e vigili nelle seguenti modalità:

Massimo CERRUTI - 1a Commissione “Urbanistica”
Massimo CERRUTI - 2a Commissione “Lavori Pubblici, Patrimonio, Energia”
Davide GIARGIA - 3a Commissione “Personale, Bilancio, Tributi e Rapporti con le Partecipate”
Giorgio SPATA - 5a Commissione “Cultura, Manifestazioni, Palio, Gemellaggi”
Giorgio SPATA - 8a Commissione “Frazioni, Trasporto pubblico, Viabilità, Polizia Municipale, Sicurezza, Protezione Civile”
Alessia SAPUPPO - 9a Commissione “Servizi Sociali, Cooperazione internazionale, Volontariato, Sanità, Servizi Demografici”:

Siamo i vostri portavoce e la nostra presenza sarà molto importante per far valere i diritti di tutti voi cittadini attraverso una azione di controllo dell’operato di questa amministrazione ed anche attraverso una attiva azione di proposta tesa a migliorare ogni decisione andando incontro alle reali esigenze della città e restando sempre fedeli ovviamente al nostro programma elettorale che abbiamo condiviso insieme.
A tale proposito, vi comunico altresì con piacere che sono costituiti ed attivi i nostri GRUPPI DI LAVORO M5S che hanno già operato anche durante tutto il mese di agosto ed il loro serio e competente impegno sarà fondamentale per l’azione che noi Consiglieri eserciteremo sia nell’ambito dei Consigli Comunali che in quello delle Commissioni.

Concludo ricordando che ogni cittadino può partecipare liberamente al lavoro delle commissioni ed anche intervenire richiedendo semplicemente l’iscrizione al cosiddetto Albo dei Cittadini compilando un modulo che troveremo on-line sul sito del Comune oppure ritirandolo presso gli uffici comunali.

L’attenzione di tutti voi, il lavoro di tutto il gruppo M5S e l’azione ufficiale di noi Consiglieri sono assolutamente necessarie a fronte di una amministrazione che, come avrete potuto constatare già dalle prime sue mosse e intendimenti, ci lascia a dir poco molto perplessi.
... Leggi tuttoLeggi meno

IMPORTANTI NOTIZIE DAL CONSIGLIO COMUNALE!

Salve a tutti.
Ieri sera, 13 settembre, nell’ambito del Consiglio Comunale si sono ufficialmente costituite le COMMISSIONI CONSILIARI, un importante organo di controllo dell’operato dell’Amministrazione.
Grazie all’importante sostegno ricevuto da tutti voi che ha determinato il recente ottimo risultato elettorale il M5S è entrato di diritto in tutte quelle più importanti e strategiche.
Con soddisfazione infatti vi comunico che saremo presenti e vigili nelle seguenti modalità:

Massimo CERRUTI - 1a Commissione “Urbanistica”
Massimo CERRUTI - 2a Commissione “Lavori Pubblici, Patrimonio, Energia”
Davide GIARGIA - 3a Commissione “Personale, Bilancio, Tributi e Rapporti con le Partecipate”
Giorgio SPATA - 5a Commissione “Cultura, Manifestazioni, Palio, Gemellaggi”
Giorgio SPATA - 8a Commissione “Frazioni, Trasporto pubblico, Viabilità, Polizia Municipale, Sicurezza, Protezione Civile”
Alessia SAPUPPO - 9a Commissione “Servizi Sociali, Cooperazione internazionale, Volontariato, Sanità, Servizi Demografici”: 

Siamo i vostri portavoce e la nostra presenza sarà molto importante per far valere i diritti di tutti voi cittadini attraverso una azione di controllo dell’operato di questa amministrazione ed anche attraverso una attiva azione di proposta tesa a migliorare ogni decisione andando incontro alle reali esigenze della città e restando sempre fedeli ovviamente al nostro programma elettorale che abbiamo condiviso insieme.
A tale proposito, vi comunico altresì con piacere che sono costituiti ed attivi i nostri GRUPPI DI LAVORO M5S che hanno già operato anche durante tutto il mese di agosto ed il loro serio e competente impegno sarà fondamentale per l’azione che noi Consiglieri eserciteremo sia nell’ambito dei Consigli Comunali che in quello delle Commissioni.

Concludo ricordando che ogni cittadino può partecipare liberamente al lavoro delle commissioni ed anche intervenire richiedendo semplicemente l’iscrizione al cosiddetto Albo dei Cittadini compilando un modulo che troveremo on-line sul sito del Comune oppure ritirandolo presso gli uffici comunali.

L’attenzione di tutti voi, il lavoro di tutto il gruppo M5S e l’azione ufficiale di noi Consiglieri sono assolutamente necessarie a fronte di una amministrazione che, come avrete potuto constatare già dalle prime sue mosse e intendimenti, ci lascia a dir poco molto perplessi.

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Ottimo

Ma va.....

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