La spending review ci costa di più

Ad accorgersene è stato l’ospedale di Asti: l’obbligo di acquistare attraverso la Consip porta le mense ad avere prodotti che arrivano da lontano anzichè dalla filiera locale. Ma c’è di peggio: tutto questo costa di più.

 

 

10 commenti su La spending review ci costa di più

  • Piero Lisi

    MA SE FOSSE VERO che fuori consip i prodotti costano meno, perché chi li vende non ha vinto la gara Consip?
    SE FOSSE VERO che a chilometri zero i prodotti costano meno, perché invece al mercato costano di più dei prodotti coltivati (bene) in modo intensivo da più lontano (anche dall’estero)?
    Invece NON E’ VERO e fuori consip certamente a mangiare bene non sono solo i pazienti …!!!

  • Luke

    E’ presto spiegato: i piccoli produttori non hanno le caratteristiche richieste dalla legge per poter partecipare alle gare Consip.

    …diciamo che hanno preparato dei bandi per far partecipare solo qualcuno…!

  • Piero Lisi

    I piccoli produttori efficienti ed innovativi si raggruppano, si consorziano, ecc., partecipano alle gare Consip e vincono! (40% dei volumi Consip sono fatturati da piccole e medie imprese).
    I piccoli produttori non efficienti e non innovativi e/o raccomandati, lottizzati, comunque abituati agli acquisti inefficienti piangono soltanto.
    Ciascuno di noi compra bene al discount, perché non dovrebbe farlo anche la Pubblica Amministrazione che spende i soldi delle nostre tasse?

  • Marco

    il discount sta facendo chiudere i negozi e aumentare i disoccupati: se compriamo tutti li al discount aumentano i disoccupati e dovremo spendere milioni per dargli un sostegno (vai a chiedere all’ufficio Servizi Sociali del Comune ). I discount fanno poi aumentare le tasse e arricchiscono solo chi li gestisce.

  • Damiano

    Marco, in che senso : “I discount fanno poi aumentare le tasse …” ???
    a me i discount fanno bastare i soldi che restano dopo aver pagato le tasse !!!

  • Marco

    il Governo ha appena aumentato la Cassa Integrazione…per dare soldi ai neodisoccupati (quelli che hanno perso il lavoro nei negozi…proprio perchè hanno aperto i discount).

    Quei soldi (alcuni MILIARDI di euro) li paghi con le tasse (o pensavi li pagasse Letta?)

  • Damiano

    Marco, ma che dici??? parole a caso?
    (purtroppo) la cassa integrazione è prevista solo per i dipendenti delle grandi imprese e non per i dipendenti o i proprietari dei negozi che chiudono.

  • Dario

    Ma vi rendete conto????
    Il Pollo del Tonchese e la Robiola di Roccaverano …. ma questi proprio non sanno come sprecare i soldi delle nostre tasse !!!!!
    La degenza media ospedialiera è 5 giorni e questi FILOSOFI A SPESE NOSTRE si dilettano a fare menù mensili con le delizie delle loro terre !!! MA VADANO A LAVORARE DAVVERO !
    Anche perché i ricchi pazienti vanno in ospedali privati e negli ospedali pubblici la maggior parte dei pazienti non l’ha mai mangiata la Robiola di Roccaverano oppure non la può mangiare perché la sua religione glielo vieta….

  • Luca

    Scusate ma dei negozi che chiudono e della gente che perde il lavoro non ve ne frega niente? Vi interessa solo il vostro portafoglio e per il resto gli altri possono morire di fame?

    A me interessa difendere i cittadini dell’astigiano. Se a voi interessa difendere i proprietari dei discount potete votare Berlusconi o il PD.

  • Dario

    >Luke
    >settembre 16th, 2013 at 10:30
    >E’ presto spiegato: i piccoli produttori non hanno le caratteristiche richieste dalla >legge per poter partecipare alle gare Consip.
    >
    >…diciamo che hanno preparato dei bandi per far partecipare solo qualcuno…!

    Luke, diciamo (lo dici anche tu) che la consip fa i bandi rispettando la legge! e sarebbe ora che così facessero tutti!
    Piero Lisi ci dice anche che le piccole e medie imprese non solo partecipano, ma vincono alla grande su gare consip…
    alle imprese astigiane diciamo: SVEGLIA !
    alla consip diciamo: BENE, AVANTI COSI’!