La mafia al nord (del Tanaro)

fabio.JPG di Fabio MARTINA – Candidato consigliere regionale in Regione Piemonte

 

 

L’altro giorno ho incontrato i componenti di una lista civica candidata alle elezioni comunali in un piccolo paesino del nord. Mi hanno raccontato senza giri di parole come “funziona” li da loro l’edilizia:

1) qualche politico locale si mette “a disposizione” di qualche referente della criminalità organizzata ormai ben insediatasi anche al nord (vedi qui);

2) il Consiglio comunale rende edificabili alcune zone agricole o collinari;

3) viene approvato un PEC (Piano di Edilizia Convenzionata) che prevede ad esempio 10 villette …anche se magari la normativa regionale ne ammetterebbe 6-8 …ma basta stringere qualche stradina, costruire i fabbricati senza rispettare le distanze regolamentari, individuare la zona “a verde” su un versante ripido e impraticabile …ed ecco che dove ci stavano 6 villette ora ce ne stanno 10. E anche il rio che dava un po’ fastidio viene, a spese del Comune, spostato (“Riposizionato come era due secoli fa perchè si è spostato” dice il sindaco);

4) le ditte “degli amici degli amici” costruiscono e il direttore lavori “amico degli amici” controlla che tutto vada bene (…che tutto vada bene ai costruttori, non ai cittadini che acquisteranno);

5) a lavori finiti il compratore trova un fabbricato “un pò diverso” da quello acquistato sulla carta e scopre che alcuni lavori (opere di urbanizzazione) la ditta non li ha eseguiti …ma il Comune “giustamente” li pretende visto che erano in convenzione (…ma il Comune non doveva controllare?);

6) per completare le opere di urbanizzazione in convenzione il Comune potrebbe procedere incassando la fidejussione …ma si scopre che è già stata svincolata (…chi ha sbagliato? il Comune? la banca?);

7) intanto la ditta è “fallita” (ovvero sta costruendo le villette del lotto vicino ma con un’altra denominazione e un altro intestatario …prestanome);

8) il sindaco e l’ufficio tecnico, interpellati, si dimostrano stranamente sereni e tranquilli (e …ma sono voci di paese… hanno una nuova mansarda nel sottotetto a loro insaputa);

9) tutto questo è stato denunciato in Procura nel 2007 …da allora nessuna notizia.

 

La trasparenza degli atti amministrativi può fermare tutto questo. Mettere online tutti i documenti (progetti, dati delle imprese e incroci finanziari, ecc.) è come accendere un lampione: se lo illumini, il ladro non ruberà più. Entrando nelle istituzioni (Comune, Regione, Parlamento, Europa) andremo ad approfondire tutti gli appalti e i relativi documenti per capire se è sempre stato fatto tutto a norma di legge.

 

 

 

 

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