Il ritorno (ma se ne sono mai andati?) dei tangentisti del nuovo ospedale di Asti

Nel 1993 ad Asti si scopri un giro di tangenti che riguardavano gli appalti del nuovo ospedale, le indagini portarono alla luce un giro di affari tra politici che all’epoca appartenevano al PSI e alla DC , oggi vogliamo ricordare in particolare due casi e analizzare l’evoluzione della loro carriera politica.

Il primo nome è quello di Vito Bonsignore deputato alla Camera per la DC dal 87 al 94, che in quello scandalo subì una condanna in via definitiva a 2 anni di carcere per tentata corruzione per l’appalto dell’ospedale d’Asti. Le indagini hanno scoperto come ci fosse un accordo per spartire una mazzetta da oltre 3 miliardi di lire (l’1.5% dell’appalto) tra il tesoriere nazionale della Democrazia Cristiana Severino Citaristi, anche egli condannato, Vito Bonsignore e l’esponente socialista Giusi La Ganga, che ha invece patteggiato le accuse.

Lo stesso Bonsignore nel 2008 risultò intestatario di un conto corrente con 5,5 milioni di euro in Liechtenstein, dopo che la lista di Italiani con conti correnti nel paradiso fiscale era stata acquisita dall’Agenzia delle Entrate.

Nonostante questo la sua carriera politica non si è arrestata infatti nel 2004 è stato eletto eurodeputato per l’UDC e nel 2009 con il PDL sempre al parlamento europeo.

Il secondo nome è quello di Giusi La Ganga ex socialista, lui non fu condannato ma patteggiò le accuse, che non vuol assolutamente dire essere innocenti, bensì accordarsi con il PM per ottenere uno sconto di pena che fu di un anno e otto mesi più una multa di 500 milioni di lire, in ballo c’era una super mazzetta (mai pagata) da 3 miliardi di lire che riguardava la costruzione del nuovo ospedale di Asti. Inoltre nel 1995 fu arrestato per ricettazione e subito rilasciato dopo la sua confessione, per una tangente versata da un compagno di partito.

Anche in questo caso la sua carriera politica non si è fermata in fatti il PD lo ha candidato alle comunali torinesi di maggio.

confronto la ganga bonsignore

2 commenti su Il ritorno (ma se ne sono mai andati?) dei tangentisti del nuovo ospedale di Asti

  • Silvia

    Certo che Asti è un bel vivaio…

  • Alberto Monticone

    Asti è il trampolino di lancio dove possono allenarsi a rubare per avere le credenziali a platee ben più importanti…(e loro non sono gli unici due)