Fantasmi astigiani

 

I partiti sono morti diceva Beppe Grillo qualche giorno fa . Ieri abbiamo conosciuto da vicino quelli astigiani. Tra i sette candidati alla carica di sincaco c’erano alcuni cittadini normali e alcuni ex-fantasmi della politica (nemmeno tanto ex). Dopo un’ora la sala cominciava a svuotarsi. Sarà stata l‘aria fritta dei discorsi retorico/politici a far scappare gli astigiani?

Il moVimento5stelleASTI si è limitato ad elencare le proprie concrete proposte:
fuori le auto dal centro storico: la città è delle persone;
niente tassa rifiuti a chi non li produce;
– utilizzo degli alloggi vuoti (ad Asti ce ne sono più di 1.000) per le famiglie senza casa (…che ad Asti sono meno di 50, incredibile che non si riesca a trovare una soluzione!);
tagli ai costi della politica: 2.500€ al mese netti per il sindaco bastano e avanzano (taglio del numero degli assessori: da 8 a 6);
– sostegno ai prodotti locali e a Km.0, incentivi contro l’abbandono dei terreni agricoli inutilizzati.

E permetteteci due puntualizzazioni in merito alla nostra proposta della DE.CO. e del Consiglio Comunale dei Giovani. La vecchia politica, non sapendo/capendo di cosa si stava parlando ha subito puntualizzato che “Quelle iniziative sono già state attivate!”. Basta guardare il sito del Comune di Asti, per capire cosa intendono:
– la certificazione DE.CO. oggi viene data a “ben” sei prodotti tipici astigiani che nei negozi è difficile/impossibile: anche stavolta la tendenza è stata quella di creare dei “gioiellini”, prodotti d’elite da appendere come medaglietta sul curriculum del sindaco. Il moVimento5stelleASTI vuole invece “marchiare” DE.CO. i prodotti “normali” realizzati dagli astigiani, con materie prime astigiane: prodotti a Km.0 che si trovano in tutti i negozi e non in “gioiellerie culinarie”.
– il Consiglio Comunale dei Giovani (come scritto sul nostro programma) proposto dal moVimento5stelleASTI vuole coinvolgere i ragazzi dai 14 ai 18 anni, gli adolescenti che cominciano a vivere la città da protagonisti ma essendo senza diritto di voto non vengono mai coinvolti nelle decisioni che contano. I nostri “vecchi fantasmi della politica astigiana” invece conoscono solo il Consiglio Comunale dei Bambini (che vogliamo mantenere e dotare di maggiori risorse economiche) cui lasciar scegliere nulla su come e dove deve andare la nostra città. Ci sembra proprio poco…

 

Comments are closed.