1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

    Asti merita il Massimo! Aiutaci a finanziare la campagna elettorale di Massimo Cerruti.
    2.331 € già donati dei 5.000 € previsti

Dopo la proposta di riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali botte insulti e ora la censura…

La politica costa! E’ vero.

Ma non tanto quanto costa adesso.
I nostri costituenti hanno previsto dei compensi adeguati per i politici con le migliori intenzioni, quelle di renderli incorruttibili da chiunque e disponibili per i cittadini.
In realtà la storia ha dimostrato che la motivazione per fare politica non è più l’interesse per i diritti dei cittadini ma il compenso.
La nostra classe dirigente si è risentita per la legge proposta dai consiglieri a cinque stelle per il taglio del 30% dei compensi dei consiglieri regionali che avrebbe permesso un risparmio alla Regione di dodici milioni di euro l’anno. E il risentimento si è espresso in modi sopra le righe che non dimostrano equilibrio e autocontrollo (vedi video).
Dopo aver letto quello che è stato detto e scritto dai nostri mezzi d’informazione penso che la conclusione sia questa:
Non sono gli stipendi attuali a garantire politici incorruttibili, questa è una certezza. Anzi più si ha più si vuole. E mi sembra che adesso siano i privilegi la motivazione per voler governare e non il bene comune.
Una persona incorruttibile lo deve essere già prima di essere eletta e deve sapere che non avrà nessun privilegio bensì un giusto compenso adeguato alla media e la sicurezza di ritrovare lavoro dopo il mandato. Così lo fa solo se veramente motivato.

Dopo l’aggressione fisica da parte di  Massimiliano Motta (Pdl) e quella verbale di Nino Boeti (Pd) e Rocchino Muliere (Pd) che hanno preso a calci spintonato e  insultato il nostro consigliere Davide Bono, come si può vedere nel filmato, il Presidente Cattaneo, il 30 dicembre, ha urgentemente approvato con tutto l’Ufficio di Presidenza, una delibera specifica che prevede la possibilità di filmare le sedute del Consiglio solo a Consiglieri e giornalisti accreditati autorizzati dal Presidente.

Per questo motivo vi invitiamo a inviare una mail al presidente Cattaneo (valerio.cattaneo@consiglioregionale.piemonte.it) questo il testo proposto:

Egr. Sig. Presidente Cattaneo,

ho appena letto l’articolo aggiunto in questi giorni al regolamento dell’Aula consigliare della Regione Piemonte che riporto qui di seguito:

“1. L’uso di apparecchi fotografici e da ripresa non è consentito, fatto salvo per gli apparecchi degli operatori dei mezzi di informazione, previa autorizzazione della Presidenza e accreditamento”.

Ritengo che non rispetti in nessun modo l’art. 21 ed in particolare i commi 1 e 2 della Costituzione Italiana che recitano come segue:

Comma 1 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

Comma 2 “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Il comma 1 spiega bene come ognuno possa manifestare il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione quindi anche la ripresa di atti pubblici, e tengo a sottolineare pubblici e non privati. Se per manifestare una propria idea è necessario un filmato di cosa succede in aula, perchè impedirlo? Con questo regolamento, in teoria, solo gli operatori dei mezzi di informazione potrebbero manifestare il proprio pensiero con questo mezzo di diffusione.

Il comma 2 invece afferma che nessuno possa autorizzare o censurare la stampa. Essendo l’Aula del Consiglio Regionale un luogo pubblico non capisco come mai Lei si senta autorizzato a scegliere chi può riprendere i lavori e chi no, si ritiene forse superiore alla Costituzione della Repubblica Italiana? In questo modo lei potrebbe autorizzare e accreditare (a sua discrezione?) alcuni mezzi di informazione e non altri. Mi sembra un potere da vecchia dittatura bolscevico/fascista più che di una repubblica democratica.

Attendo una sua risposta.

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