Centro Storico senza auto (e parcheggi gratuiti)

Una proposta per Asti: chiudere il Centro Storico alle auto e mantenere gratuiti i parcheggi al servizio del cittadino che deve recarsi in centro per commissioni (p.zza Campo del Palio, Tribunale, zona Santuario, Università, Poste). In questo modo la nostra città diventerebbe finalmente “normale” (avete mai visto un centro storico con le auto? Capita solo qui!) e a misura di pedone, bambino, anziani, famiglie e soprattutto biciclette.

Si potrebbero mantenere carrabili alcune strade e relativi parcheggi laterali (di colore rosa nella mappa) di collegamento con gli uffici pubblici e quelle in zone centrali di minor pregio artistico/architettonico. Alcuni grossi parcheggi centrali rimarrebbero gratuiti per il tempo di svolgere eventuali commissioni (2 ore) e quelle che una volta erano piazze e luoghi per i cittadini, dopo tanti anni relegati a triste e caotico parcheggio, tornerebbero alle persone (p.zza Cairoli, p.zza Roma, p.zza Medici, p.zza Catena e p.zza Alfieri).

Nelle vie interne il transito (non il parcheggio a lato strada!) potrebbe essere autorizzato ai residenti nonchè ai mezzi pubblici, ambulanze, polizia, disabili, anziani autorizzati, donne incinte, carico/scarico merci per negozianti e professionisti, e a chiunque abbia necessità temporanee di raggiungere il centro in auto.

Contestualmente andrebbero potenziate la navetta elettrica (gratuita) per collegare al centro i parcheggi più esterni, e il bike-sharing.

3 commenti su Centro Storico senza auto (e parcheggi gratuiti)

  • Alberto Monticone

    Secondo me questa è una buona base di partenza di discussione.
    Un punto fondamentale per un buon piano della circolazione e della mobilità è la gerarchizzazione della rete.
    Cioè ogni strada deve avere delle caratteristiche strutturali e di utilizzo dello spazio in funzione dell’utilità.
    In altre parole deve esistere una rete primaria dedicata allo scorrimento di grandi quantità di traffico in transito: no parcheggi lato strada, lontano dal centro storico, collega gli assi extraurbani, auspicabile avere corsie dedicate alle principali linee di bus condivise con le bici.
    Una rete secondaria utile a smistare il traffico con piste ciclabili separate ed una rete locale di semplice accesso alle residenze.
    Questo schema deve essere molto chiaro perchè permette di gestire il traffico e lo spazio in modo efficiente e convincente per tutti.

    Sono d’accordissimo sull’eliminare i parcheggi lato strada in centro però non mi piace tanto l’idea di lasciarli gratuiti (anche se per un tempo ridotto, cosa buona e giusta). Da qualche parte bisogna trovare il modo di far pagare chi si muove in macchina inquinando e usando un luogo pubblico per parcheggiare quindi mi sembra giusto che tutti i parcheggi all’interno della rete primaria siano a pagamento.

    Assolutamente da integrare l’idea del P+R (park and rail) luoghi di scambio intermodali agli ingressi della città: lasci la macchina ed hai a disposizione un mezzo pubblico ed il bike-sharing.

    Brevemente queste sono le mie opinioni!

  • Massimo Tronchi

    Sono abbastanza d’accordo sul centro storico senza automobili, ma sui parcheggi sarebbe interessante cercare una formula che permetta a chi acquista nei locali del centro di non pagare il parcheggio.
    E necessario comunque limitare l’afflusso delle auto in Asti. Ma siete al corrente che la Regione sta cercando di Sostituire ai TRENI i Pullman, questo vuol dire traffico paralizzato perché per dare lo stesso servizio il rapporto non sarà uno a uno ma bensì 3 pullman per un treno, oppure un sacco di persone che decideranno di utilizzare la propria auto quindi il progetto Viabilità e Ambiente andrà a farsi friggere.
    Questa cosa mi rende veramente nervoso.
    Spero che ci sarà l’occasione di discutere anche di questo. Un Saluto a CINQUE STELLE

  • Alberto Monticone

    Caro Massimo,
    sì sono al corrente di questa decisione della regione e sono tanto nervoso quanto te. Ritengo assolutamente fuori luogo e poco lungimirante togliere i già pochi fondi che vengono destinati al trasporto pubblico regionale (soprattutto i treni). Dire che si sostituisce il servizio treno con i pullman è assolutamente falso, un treno non può essere paragonato ad una corriera per comodità, possibilità di compiere altre attività durante il viaggio, dipendenza dal traffico, puntualità (anche se su questo Trenitalia non è per niente affidabile).

    Gli enti pubblici DEVONO investire molto sui treni regionali per i pendolari. Con un servizio all’avanguardia a catena si risolverebbero moltissimi problemi migliorando la qualità della vita della comunità intera e, globalmente, riducendo i costi alla comunità (costi dell’inquinamento, della perdita di tempo, sanitari dovuti ad incidenti e malattie respiratorie, ecc…)

    Grazie per lo stimolo, sicuramente questo è un punto da affrontare ed approfondire.