Asti: Vino e Spazzatura?

Il M5S dice BASTA alla propaganda
e lavora per proporre un modello di città DIVERSO.
rif_spiaggia

E’ davvero un peccato che ad Asti non vi sia un po’ di mare e di spiagge… perché questo sarebbe un argomento perfetto per ogni astigiano “sotto l’ombrellone”!

L’ultima presa di posizione in merito alla proposta di accoglimento dei rifiuti romani dell’insuperabile sindaco Brignolo, come al solito calata improvvisamente dall’alto, senza alcuna preventiva proposta o dibattito nelle sedi opportune, si tratta solo di un maldestro tentativo di risolvere il problema dell’emergenza rifiuti che nella capitale è stato originato in massima parte proprio dal suo partito, il PD, o c’è altro?

Oltre al fatto che al momento la Raggi non risulta abbia richiesto di portare fuori regione i rifiuti della capitale bensì negli impianti in cui il Comune è azionista al 51%, permangono anche tutte le problematiche tecniche e amministrative già emerse pubblicamente e le incongruenze con il Piano Regionale di Gestione dei rifiuti urbani 2015-2020 da poco approvato in Consiglio e improntato a ben altri principi ispiratori quali ad esempio l’eliminazione degli sprechi, la reimmissione dei materiali nel ciclo produttivo, la riorganizzazione dei servizi di raccolta.

Il Sindaco piuttosto che fare sterile propaganda dovrebbe invece cominciare a giustificare le tariffe non riscosse destinate a diventare crediti inesigibili per oltre 13 mln di euro e finanziate con i soldi dei cittadini. Come mai non ha provveduto a fare nulla pur essendo passati oltre 4 anni dal giorno in cui è stato eletto nel maggio 2012 ed avendo pure nominato il presidente Asp?

La verità a nostro avviso è che anche questa volta si tenta di far passare una manovra dettata da interessi superiori a scapito dei cittadini.

Facciano bene attenzione i cittadini astigiani, perché sarà un caso ma ogni qualvolta vengono promessi loro risparmi e agevolazioni (assolutamente fittizi e nella migliore delle ipotesi microscopici) in realtà si nascondono i peggiori inganni.

E’ stato già fatto da questa amministrazione con il tentativo di teleriscaldamento grazie al quale si promisero risparmi in bolletta per nulla credibili; è stato replicato con l’illuminazione a led: questa volta i risparmi ci sono davvero ma non per i cittadini bensì per AEC, il carrozzone vuoto creato appositamente per “distrarre utili” dalla città. Ed è stato riproposto ora!

A distanza di pochi giorni Asti non è più quindi “Vino e Cultura” bensì “Rifiuti e Spazzatura”.

Il messaggio che passa per tutta la cittadinanza e per gli osservatori esterni è ancora più grave: ad Asti per denaro, non certo destinato alle tasche dei cittadini, si può fare qualsiasi cosa: costruire una dannosa centrale termoelettrica nel cortile dell’ospedale, consumare inutilmente ulteriore suolo pubblico anziché recuperare l’esistente e perfino raccattare spazzatura in giro per l’Italia.

E’ questa l’immagine di città aperta e moderna, di stampo tedesco, che il Sindaco va sbandierando a livello nazionale, turistica-culturale nei giorni pari e falsamente industriale e inquinante nei giorni dispari?

Se così è, si sappia che il M5S una volta al governo invertirà nettamente la rotta intrapresa.

Il Sindaco cita l’esempio della Germania in maniera inopportuna; proprio in quel Paese, infatti, è in vigore il “vuoto a rendere” per gli imballaggi in PET, i comuni guadagnano sulla raccolta della carta, “trattano” una quantità doppia di rifiuti rispetto a noi, non esistono incentivi all’incenerimento e metà della popolazione si avvale di un sistema di raccolta pubblico che garantisce un costo pro capite di 50 euro a tonnellata!

Noi del M5S riteniamo occorra avere una visione della città strategicamente univoca e non ambigua, tutta diversa in tema di rifiuti così come sta già accadendo in molte città da noi amministrate. E allora altro che coro di no… E’ un lungo elenco di SI che produrranno per davvero nuovi posti di lavoro:

SI ad una riduzione della produzione di rifiuti pro capite, obiettivo al di sotto di 400 kg;

SI ad incentivare la raccolta differenziata, obiettivo del 65%, abbinata ad un tasso di riciclaggio sempre più elevato in termini di peso;

SI al recupero dell’organico mediante compostaggio domestico e di comunità con l’obiettivo di concimazione al 90% di organico e solo 10% chimico;

SI alla filiera corta, più responsabilizzante, in luogo di inquinanti e dispendiosi trasporti extraregionali;

SI ad una drastica riduzione di rifiuti da avviare al recupero energetico comprendente solamente le frazioni per le quali non è tecnicamente ed economicamente possibile il recupero di materia;

SI all’eliminazione dei conflitti di interesse mediante estraneità fra gestori dei rifiuti ed amministrazione comunale.

Esattamente il messaggio contrario di chi invece tramite i rifiuti intende direttamente o indirettamente incentivarne la produzione con affari di piccolo cabotaggio, inceneritori nocivi ed antieconomici e pretendere allo stesso tempo di attrarre sul territorio pullman di turisti e camion di spazzatura senza soluzione di continuità

Marcella Serpa, Consigliere Comunale Movimento 5 Stelle Asti
Paolo Nicolò Romano, Deputato  Movimento 5 Stelle

Comments are closed.