Elezioni comunali Asti 2012

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Il moVimento 5 stelle non riceve alcun' finanziamento pubblico e si sostiene attraverso le donazioni dei cittadini.

Ad Asti la strada più costosa d’Europa


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Programma Asti 2012

(pagina in costruzione, consulta il programma completo in PDF a questo link)

versione 1.0 da discutere, correggere, integrare insieme ai cittadini

    • LA POLITICA CON LE MANI PULITE
    • TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE,
    • EFFICIENZA DEL COMUNE
    • TRASPORTI, VIABILITÀ, AMBIENTE,
    • URBANISTICA, LAVORI PUBBLICI
    • TRASPORTI E VIABILITÀ
    • AMBIENTE
    • URBANISTICA e LAVORI PUBBLICI
    • SICUREZZA, POLIZIA MUNICIPALE,
    • PROTEZIONE CIVILE
    • FINANZA ETICA, FONDAZIONE CRAsti,
    • CASSA DI RISPARMIO DI ASTI
    • SERVIZI SOCIALI E SCUOLA
    • LAVORO
    • COMMERCIO
    • COMUNITÀ – DIRITTI – SOCIETÀ

LA POLITICA CON LE MANI PULITE

I nostri candidati e le nostre candidate:

  • Hanno la fedina penale pulita (verificabile, pubblicata online);

  • Non fanno politica per professione: al massimo due mandati elettorali (come avviene nei maggiori paesi occidentali);

  • Non hanno tessere di partito;


Impegni in caso di elezione

  • Rendicontazione di qualsiasi fondo pubblico utilizzato per svolgere l’incarico ricoperto (spese d’ufficio e telefoniche, rimborsi spese, ecc.);

  • Rifiuto di doppi incarichi elettivi: ognuno deve essere eletto/nominato in un posto soltanto, e dimostrare di fare bene quel preciso lavoro/incarico;

  • Consultare pubblicamente (incontri pubblici in città e nelle frazioni oltre che su internet) almeno ogni sei mesi i cittadini per ascoltare critiche e consigli;

  • Introdurre lo strumento della revoca degli eletti - La revoca è lo strumento democratico, previsto a livello locale nelle migliori democrazie come la Svizzera e la maggior parte degli Stati Uniti d’America, che permette agli elettori di sostituire un amministratore eletto qualora venga ritenuto inadempiente o incapace o inadatto.


Fuori i soldi dalla politica comunale

  • Tagli agli stipendi dei politici: 2.500 €. netti al mese per il sindaco e 1.500 €. per gli assessori (max n.6 assessori ….oggi ce ne sono 8);

  • Vincolo del gettone di presenza alla effettiva partecipazione almeno al 75% delle sedute di Consiglio Comunale e delle Commissioni;

  • Inserimento nei contratti di tutti i dirigenti comunali di una parte dello stipendio pari ad almeno il 30% legata ai risultati in termini di qualità dei servizi al cittadino;

     

TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA DEL COMUNE

Partecipazione dei cittadini

  • Introduzione di referendum deliberativi senza quorum, per permettere ai residenti di decidere direttamente su specifiche questioni;

  • Adozione del metodo del bilancio partecipativo per almeno il 5% del bilancio comunale;

  • Promozione dei consigli circoscrizionali volontari eletti dai residenti nelle circoscrizioni;

  • Pubblicizzazione almeno tre mesi prima della discussione, di ogni Proposta di Delibera, aperta ai commenti dei cittadini;

  • Sviluppo di un portale internet di segnalazione dei problemi e per la scelta delle priorità da parte dei cittadini; Creazione di punti di ascolto nella città e nelle frazioni per raccolta di segnalazioni ed esigenze dei
    cittadini;

  • Istituzione del Consiglio Comunale dei Giovani, eletti tra i residenti con età compresa tra i 14 e i 25 anni per
    coinvolgere i giovani e facilitare la loro partecipazione alla vita politica comunale.

  • Istituzione della Tessera Civica, attraverso la quale, sia i singoli che le associazioni, nei casi di
    comportamenti esemplari e di attività volontaristiche, possano maturare crediti nei confronti del Comune (tariffe agevolate e maggiore punteggio nei bandi indetti dal comune). La Tessera rappresenta un mezzo attraverso il quale il comune responsabilizza e istruisce i propri cittadini a svolgere con competenza mansioni di pubblico interesse.

  • Nel caso in cui si voglia vendere una partecipata, privilegiare l’azionariato diffuso tra i cittadini rispetto alla privatizzazione con vendita a banche, investitori finanziari e grandi gruppi industriali;

Trasparenza

  • Accesso informatico libero ai dati e a tutti gli atti dell’Amministrazione comunale (documenti, delibere, determine, spese, ecc.);

  • Trasmissione in diretta streaming non solo del Consiglio Comunale ma di tutti gli incontri delle commissioni, delle circoscrizioni e degli incontri pubblici periodici nonché dei consigli di amministrazione delle società partecipate a capitale interamente pubblico;

  • Istituzione dell’anagrafica degli eletti e dei nominati con pubblicazione su internet dei dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti;

  • Indizione di concorsi pubblici (non più nomina diretta) per individuare amministratori e amministratrici più capaci e meritevoli per le aziende partecipate;

  • Introduzione di un sistema di gare d’appalto on-line (esattamente come funziona a Bolzano);

  • Introduzione di cittadini volontari controllori nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali;

  • Realizzare un bilancio sociale e di un bilancio di genere dell’ente comunale;

Servizi ai cittadini

  • Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini;

  • Introduzione definitiva e generalizzata della carta d’identità elettronica, permettendone l’uso certificato per scaricare documentazione, inviare richieste, partecipare a consultazioni e referendum, possibilità di seguirne in tempo reale l’iter completo su una apposita pagina online, porre domande, ecc.;

  • Armonizzare gli orari di apertura al pubblico con i tempi di vita dei cittadini;

Organizzazione del Comune

  • Investimento nella formazione continua e nella crescita professionale dei dipendenti del Comune;

  • Lotta contro l’assenteismo senza buonismi inappropriati. Introduzione di sistemi “premianti” per i dipendenti e gli uffici più meritevoli;

  • Impedire l’assunzione di dirigenti comunali con pendenze giudiziarie;
    Impedire l’affidamento di consulenze a soggetti condannati o in conflitto di interesse;

  • Cessazione del ricorso a dirigenti esterni e valorizzazione di tutto il personale interno con la riqualificazione continua delle professionalità e motivazione di quanti prestano un servizio pubblico;

  • Effettiva responsabilizzazione dei dirigenti e dei responsabili di attività dell’Amministrazione con piano degli obiettivi valutato in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni da una funzione esterna;

  • Istituzione del Volontariato Civico;


TRASPORTI, VIABILITÀ, AMBIENTE,

URBANISTICA, LAVORI PUBBLICI

Obiettivi da raggiungere:
-
abbattimento
inquinamento

atmosferico e acustico

-
aumento
aree
verdi

-
rifiuti
zero

-
diminuzione
traffico
-
stop
consumo di territorio

TRASPORTI
E VIABILITA’

  • allargamento
    della
    pedonalizzazione
    del
    centro storico;
  • eliminazione
    dei parcheggi nelle
    piazze
    storiche
    :
    Alfieri, Roma, Statuto, Cairoli, del Duomo;
  • stop
    alla costruzione della
    inutile
    e dispendiosa

    tangenziale
    sud-ovest
    ;
  • a
    breve termine creazione di
    parcheggi
    Park&Ride
    (parcheggio
    + biglietto bus)

    ai quattro i
    ngressi
    della città

    collegati con il centro ed i maggiori punti di interesse della città
    con un
    servizio
    di navette frequente
    ;
  • a
    lungo termine costruzione di linee di tram o
    metropolitana
    leggera

    che
    collegano
    le
    frazioni
    ed i comuni alla città di Asti
    sfruttando
    ad esempio le linee ferroviarie già esistenti e sottoutilizzate;
  • introduzione
    di un nuovo piano della circolazione ponendo come priorità la
    mobilità
    sostenibile
    :
    trasporto pubblico, bicicletta e marcia a piedi;
  • costruzione
    di una rete ben ramificata di
    piste
    ciclabili
    ;
  • piano
    di
    mobilita
    per i disabili
    ,
    eliminazione delle barriere architettoniche – Nucleo specifico di
    pronto
    intervento di polizia urbana

    per gli impedimenti e gli
    abusi
    relativi
    alla mobilita dei disabili e di tutte le categorie “svantaggiate”
    ;
  • creazione
    di pos
    teggi
    coperti
    per
    le biciclette

    nei punti attrattori
    (stazione
    FS, ospedale, piazza Alfieri, parcheggi di interscambio, uffici
    comunali, ecc…)
    e
    messa a disposizione del pubblico di punti di prima riparazione per
    le biciclette;
  • applicazione
    delle tecniche del
    mobility
    management

    per gli spostamenti dei dipendenti del comune ed incentivazione alla
    creazione di piani di spostamento casa-lavoro per le imprese
    private;
  • creazione
    del
    servizio
    “piedibus” per ogni sc
    uola
    elementare

    (accompagnamento
    a piedi di gruppi di bambini);
  • rivalutazione
    dell’attuale servizio di
    bike-sharing
    e suo miglioramento
    (facilità
    d’accesso, localizzazione delle stazioni, numerosità del parco
    biciclette, ecc…);
  • creazione
    di
    due
    linee di bus ad alta capacità

    con priorità sul traffico privato che uniscano sud-nord ed
    est-ovest e di almeno altre 4-6 linee di bus più brevi che facciano
    da affluenti alle
    linee
    “veloci”
    ;
  • utilizzo
    delle navette elettriche per un servizio di
    trasporto
    pubblico alla domanda

    per
    i quartieri a bassa densità abitativa e per le frazioni;
  • incentivi
    alle iniziative di
    condivisione
    dell’auto
    privata (tipo
    Jungo
    www.jungo.it);


AMBIENTE

  • riduzione
    dell’inquinamento
    in città riducendo il traffico veicolare e
    lavando le strade; incentivando l’uso delle biciclette e mezzi
    ecologici
    , incentivando l’abolizione degli impianti di
    riscaldamento obsoleti
    e controllando il rispetto della
    normativa riguardo le temperature massime delle abitazioni
  • protezione
    di giardini e piazze alberate da ulteriori abbattimenti e
    cementificazioni;
  • nelle
    zone di grandi interventi edilizi, realizzazione delle zone verdi
    e dei servizi in contemporanea con gli alloggi, o
    perlomeno garanzie economiche (fidejussione) da parte dei
    costruttori sui fondi per realizzarli;
  • incentivazione
    di centri di educazione ambientale convenzionati con le
    scuole;
  • incentivazione
    di “orti urbani” organizzati e riconosciuti dal
    Comune e gestiti dalle Circoscrizioni di volontari;
  • lotta
    all’inquinamento acustico dei veicoli con una campagna di
    controlli specifici sulle emissioni acustiche delle automobili e
    delle motociclette e con adozione dove possibile di asfalto
    apposito;

URBANISTICA
e LAVORI PUBBLICI

  • primario
    “censimento” degli edifici già costruiti in Asti
    ,
    che metta in luce un dato essenziale: quanti di essi (civili,
    industriali, commerciali, artigianali, agricoli …)
    risultano 
    disabitati,
    vuoti o non utilizzati;
  • moratoria
    generale al Piano regolatore: finché il “censimento” non sarà
    completato, 
    sospensione
    assoluta di tutte le nuove edificazioni;
  • al
    termine del “censimento”, 
    convocazione
    di tavoli partecipati fra cittadini, associazioni, tecnici ed
    amministrazione per ridiscutere complessivamente il Piano
    Regolatore
     (strumento
    primario della vita di una comunità);
  • introduzione
    di
    referendum
    comunali per i grandi progetti urbanistici
    e
    nuove costruzioni pubbliche;
  • organizzazione
    di un sistema di
    progettazione
    partecipata

    di quartiere.

Contrariamente
a quanto si possa pensare lo stop alla costruzione di nuovi
edifici
non comprometterebbe l’economia locale, al contrario
stimolerebbe la manutenzione, la ristrutturazione e la
riqualificazione energetica di buona parte dei numerosi
edifici ormai obsoleti migliorando la qualità della città di Asti.
Inoltre bisogna considerare il fatto che nuovi insediamenti abitativi
implicano aumento della popolazione e di conseguenza aumento dei
servizi che il comune deve sostenere quindi maggiori costi a lungo
termine a carico del comune.

Il
Comune deve farsi promotore della riqualificazione energetica del
parco immobile della città cominciando con gli edifici di cui è
proprietario. Tutto ciò è possibile farlo a costo zero
attraverso la convenzione con le ESCO (Energy Service Company).

SICUREZZA,
POLIZIA MUNICIPALE,

PROTEZIONE
CIVILE

L’illegalità,
la piccola
delinquenza
e il vandalismo sono la prima espressione del disagio proveniente
dalle situazioni di miseria

(economica, culturale e sociale); Bisogna promuovere

iniziative economico-sociali-culturali atte a ridurre il disagio e
le disuguaglianze

tra i cittadini.

  • Cuore
    pulsante pedonale in ogni quartiere, con una piazza o una
    via, sicura e protetta, dedicata al tempo libero degli
    anziani e ai giochi dei bimbi.
  • Promozione
    di voucher per taxi notturni a tariffe agevolate per le fasce
    più deboli (anziani, donne, etc.).
  • Coordinamento
    con gli altri enti preposti per una efficace lotta all’evasione
    fiscale
    .
  • Campagna
    di educazione, dissuasione e repressione del fenomeno della guida
    in stato di ebbrezza
    , specie tra i giovani.
  • Campagna
    di educazione contro il fenomeno degli incidenti domestici.
    Promozione di controlli più stretti sulla sicurezza sul lavoro.
  • Valorizzazione
    del tavolo di coordinamento sull’ordine pubblico (con
    Questura, Forze dell’ordine e altre istituzioni) esaminando
    prontamente i problemi di sicurezza posti dai comitati di
    quartiere
    e dalla cittadinanza e garantendo risposta a tutte le
    segnalazioni.
  • Controllo
    relativo alla sicurezza stradale, con particolare attenzione
    al rispetto dei limiti nelle “zone 30″ – Campagna di
    informazione sulla sicurezza e l’educazione stradale,
    partendo dai bambini che diventano i più grandi sostenitori delle
    regole dando così origine ad un’educazione di ritorno.
  • Vigilanza
    relativa ai problemi dell’inquinamento, del decoro urbano e
    dell’abusivismo edilizio.
  • Tolleranza
    zero per chi trasgredisce. Sostegno alle proposte di pene
    alternative di utilità sociale
    per piccoli reati.
  • Proposta
    di una commissione antimafia comunale per cercare di impedire
    l’infiltrazione della criminalità organizzata nella Società, con
    particolare riguardo a pratiche, nomine, appalti.
  • Potenziare
    il
    controllo
    da parte delle forze dell’ordine nelle fasce notturne in
    zone
    a rischio
    e nei
    parchi. Reintroduzione del
    vigile
    di quartiere
    ove
    necessario (ad esempio nei parchi) per garantire il controllo ed
    avere un
    punto di
    riferimento a favore del cittadino
    .
  • Intervenire
    con
    tempestività
    nei casi di
    degrado
    strutturale
    degli edifici.

MANIFESTAZIONI
E PALIO

Spostamento
della data del palio a fine Maggio

Attualmente
i tre più grandi eventi astigiani
(Sagre,
Palio e Douja
)
sono tutti concentrati in settembre, creando quello che viene
definito il
“september
fest astigiano”
.
I
cittadini si lamentano del fatto che
in
città non accade mai niente di nuovo e interessante tranne a
settembre
,
mentre i turisti, soprattutto quelli che arrivano da più lontano: se
partecipano alle Sagre difficilmente torneranno per il Palio e molto
più difficilmente si fermeranno in Asti per una intera settimana
perché purtroppo la nostra città non ha le possibilità e le
strutture per intrattenere i turisti per sette giorni.
Le
Sagre
sono sicuramente l’evento di maggior successo e che attira più
persone. Resta invece penalizzano fortemente
il
Palio che non è mai riuscito a coinvolgere bene gli astigiani e i
turisti
,
forse perché le Sagre sono viste come una festa a cui tutti possono
partecipare mentre il Palio come una manifestazione. Eppure anche il
Palio è nato come una
festa
e dovrebbe tornare a esserlo
.
Proponiamo quindi di
ri-vitalizzare
Asti anche
a
Maggio spostando il Palio

in quel mese
(come
d’altronde avveniva molti anni fa)
.

Il
centro
storico

durante la
settimana
del Palio

deve essere trasformato per creare un’
atmosfera
medioevale

(vedi
Assedio
di Canelli

o
Arti
e Mercanti
)
coinvolgendo tutti i cittadini e i turisti nonché i
commercianti
e le strutture ricettive.

Rioni
e Borghi del Palio

insieme alle
proloco
dovrebbero servire
cibo
e vino tipico

nelle vie e nelle piazze del centro storico.
Il cambio di data e
quindi l’allontanamento dalle Sagre permetterebbe ai borghi e ai
rioni di collaborare insieme alle proloco delle Sagre per creare

feste a tema, dislocate anche queste nel centro storico
,
nei borghi, nelle
frazioni
e nei paesi  più lontani

(dove già ora si organizzano feste tradizionali quali cene
propiziatrici e/o consolatorie molto belle ma poco frequentate)
.

Severi
controlli antidoping

Nel
Medioevo sicuramente non esisteva il doping e non dovrebbe esistere
neanche adesso:
i
cavalli

che partecipano alle corse non devono assumere nessuna sostanza che
serve a “migliorarne” le prestazioni.
Il
percorso
deve essere studiato per
evitare
possibili infortuni

e cadute rovinose per fantini e animali.

Il
catino delle

tribune

deve essere montato alcuni giorni prima in modo che possa essere
usato anche per il
Palio
degli Sbandieratori
.
Attualmente il Palio Sbandieratori si svolge in piazza San Secondo.
Pure quest’anno 
non
c’era neanche una tribuna

(come
avviene invece in altre città
)
rendendo di fatto quasi
impossibile
godere appieno delle esibizioni

degli sbandieratori. Inoltre la piazza risulta troppo piccola per
ospitare le esibizioni e il pubblico. Quindi si potrebbe
sfruttare
Piazza Alfieri

e le tribune montate per la corsa del Palio
(risparmiando
anche soldi pubblici)
.
Il
Palio
degli Sbandieratori

arrivato alla 35° edizione va valorizzato: si svolgerà in due o tre
serate e i borghi e i rioni si sfideranno nelle specialità di
grande
squadra
,
piccola
squadra
,
coppia,
solista
e
musici.
Inoltre
si potrebbe organizzare un
torneo
per i giovani sbandieratori
,
così da incentivare e far crescere le nuove generazioni.

FINANZA
ETICA, FONDAZIONE CRAsti,

CASSA
DI RISPARMIO DI ASTI

La
Fondazione CRAsti è proprietaria della banca CRAsti …e gli
azionisti della Fondazione sono tre: Camera di Commercio + Provincia
di Asti + Comune di Asti
(in
pratica
i
cittadini di Asti sono proprietari della Banca
).
Il
comune nomina alcuni amministratori nei CdA. Questo significa che
alcune decisioni della banca possiamo, come amministrazione comunale,
indirizzarle,
affinchè la
CRAsti
dia
sempre più
finanziamenti
“etici”
,
abbia più
attenzione
per il territorio
,
faccia meno finanza ma più
economia
vera
,
si specializzi in prodotti finanziari per le
energie
rinnovabili ed economia ad alto valore sociale e territoriale

(pannelli solari, prodotti biologici e a Km.0, ecc…).

Tra
le
prime
proposte

segnaliamo:

  • rifiutarsi
    di operare tramite i
    paradisi
    fiscali

    ed escludere strumenti finanziari pericolosi come i
    derivati;
  • escludere
    le attività di
    lobby
    non-democratiche

    che influenzano nell’ombra i decisori politici e finanziamenti
    speculativi
    e
    rifiutare il denaro proveniente da condoni e/o
    scudi
    fiscali
    ,
    ma rimanere ancorati all’
    economia
    reale
    ;
  • escludere
    i finanziamenti ai combustibili fossili, all’energia nucleare e alle
    attività inquinanti e scegliendo di
    promuove
    l’efficienza energetica e le energie rinnovabili
    ;
  • non
    partecipare al finanziamento di
    grandi
    opere inutili e devastanti
    ,
    ma far crescere la
    microfinanza
    e puntando su progetti con una
    sostenibilità
    di
    lungo periodo;
  • rifiutare
    di
    speculare
    su
    cibo e materie prime e
    finanziare
    i piccoli produttori e i contadini
    ,
    in particolare nel settore dell’agricoltura biologica e a Km.0 e
    agevolare
    chi
    investe sul territorio
    ;
  • per
    la
    Fondazione:
    elaborare degli
    indicatori
    di qualità

    per
    finanziare i progetti con bandi chiari e trasparenti che permettano
    la massima partecipazione, pochi prerequisiti d’ingresso ai bandi ma
    molti paletti sulla qualità dei progetti e sulla loro verifica.

SERVIZI
SOCIALI E SCUOLA

Verso
i servizi sociali di comunità

  • Creazione
    e promozione della banca del tempo e della “Festa dei
    vicini”
    .
  • Censimento/organizzazione/ampliamento
    delle opportunità di volontariato civico.
  • Destinazione
    di uno o più locali a studio professionale (arredato e
    attrezzato) da mettere a disposizione dei neo laureati/diplomati
    che si affacciano sul mondo del lavoro (a tariffe agevolate) e
    da destinare a sede di associazioni di volontariato.
  • Realizzazione
    di un piano strategico per l’edilizia popolare e agevolata
    che parta dall’esigenza di riutilizzare il patrimonio sfitto
    della città.
  • Riqualificazione
    partecipata
    della città affidando la manutenzione di verde e
    spazi pubblici a disoccupati, pensionati, gruppi di cittadini .
  • Promozione
    di gemellaggi, scambi, viaggi studio comunitari ed
    extracomunitari riservata a tutta la popolazione.

Istruzione

  • Aumento
    dei posti negli asili nido e sviluppo dei micro-nidi
    familiari e aziendali
    , al fine di garantire un posto a ogni
    bambino;
  • Indagine
    sul rispetto delle norme di sicurezza degli edifici scolastici e
    verifica della messa a norma degli stessi;
  • Potenziamento
    del doposcuola (rafforzando la collaborazione con le
    associazioni);
  • Sfruttamento
    più esteso degli edifici scolastici
    , favorendo l’apertura
    pomeridiana delle strutture per realizzare corsi tenuti da
    associazioni di volontariato, quali alfabetizzazione informatica,
    italiano per stranieri, gruppi di studio, ecc.;
  • Creazione
    nelle scuole di nuovi laboratori informatici tramite progetti
    che riutilizzino macchine donate dai cittadini e rivitalizzate
    attraverso l’applicazione di software libero;
  • Insegnamento
    di educazione stradale, educazione alla legalità,
    educazione ambientale, educazione civica, ecc.;
  • Mensa
    scolastica comunale a km.0
    (utilizzo di prodotti locali);
  • Richiesta
    al governo di escludere dal patto di stabilità le spese per la
    scuola
    ;
  • Ricognizione
    dei servizi e prestazioni esternalizzate, nonché delle
    consulenze, al fine di poter verificare l’attuale situazione e
    procedere a un suo riordino, con l’obiettivo di riportare
    gradualmente e ove possibile i servizi a carico del Comune.

LAVORO

  • Piano
    strategico cittadino per promuovere la riconversione verso
    settori industriali innovativi e in crescita, in particolare le
    nuove tecnologie energetiche e ambientali;
  • Lavori
    verdi
    : creazione di nuovi posti di lavoro grazie alla green
    economy (raccolta porta a porta, centri di trattamento dei
    rifiuti a freddo, interventi di efficentamento energetico,
    eco-design);
  • Sviluppo
    delle relazioni tra scuola superiore, università e impresa con
    stage mirati e collaborazioni in modo da favorire l’ingresso
    nel mercato del lavoro dei giovani;
  • Fondo di
    investimento diffuso “Azioni astigiane” che
    permetta a chi ha accumulato un patrimonio monetario di investirlo
    nel finanziamento delle giovani imprese innovative del territorio
    ,
    a condizioni vantaggiose per entrambi;
  • Formule di
    garanzia comunale sui mutui e sui finanziamenti alle giovani
    imprese innovative
    ;
  • Servizio
    wi-fi pubblico gratuito a bassa
    emissione (minore di 0.6 V/m come in Liechtenstein), con garanzia di
    neutralità della rete, almeno nelle piazze, nei parchi e nei
    principali luoghi pubblici;
  • Creazione
    di punti pubblici di telelavoro e avvio di un programma di
    sperimentazione del telelavoro con le aziende del territorio;
  • Locazione
    agevolata
    di locali comunali in disuso per nuove attività,
    imprese e negozi aperte da giovani;
  • Definizione
    di un piano di sostegno al reddito per lavoratori precari,
    disoccupati, in mobilità o in Cassa Integrazione a zero ore, e per
    il lavoro femminile, in cambio di attività lavorative utili alla
    cittadinanza;
  • Imporre
    per delibera la trasparenza all’interno della filiera degli appalti
    pubblici per consentire l’emersione del lavoro in nero e
    precario;
  • progetto
    di utilizzo dei terreni agricoli abbandonati e
    rilancio dell’economia contadina biologica e a Km.0:
    concessione gratuita all’uso di terreni agricoli demaniali,
    convenzione con proprietari che hanno abbandonato l’attività e la
    cura della terra.

COMMERCIO

  • Promozione
    di un’economia etica e solidale all’interno del territorio
    con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera
    corta
    e il Km.0;

  • Campagna
    di comunicazione a sostegno di prodotti stagionali offerti da
    produttori locali
    , prodotti tipici del territorio locale, in
    cambio dell’offerta di questi prodotti a prezzi accessibili;
  • Opposizione
    alla realizzazione di altri centri commerciali;
  • Realizzazione
    di centri commerciali naturali in ogni quartiere tramite la
    pedonalizzazione di vie commerciali;
  • Sostegno
    ai Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) e alla Banca del Tempo:
    creazione di B>spazi di scambio solidale tra cittadini
    (baratti, donazioni, riutilizzo, servizi);
  • Sostegno
    ad iniziative di microcredito locale;
  • Coordinamento
    con la Regione per promuovere la creazione di una
    moneta
    complementare

    (astigiana-piemontese) sulla falsariga dell’
    Eco-Aspromonte
    (una delle prime monete locali in Italia, circolante nel Parco
    Nazionale dell’Aspromonte. E’ una banconota-voucher per gli acquisti
    effettuati all’interno del parco stesso, introdotta con lo scopo di
    incentivare le filiere dei prodotti tipici e rafforzare l’identità
    locale)
    ;
  • Disincentivi
    alle aziende nonché ad attività e prodotti che generano un
    danno
    sociale

    (es.
    distributori di acqua in bottiglia, inceneritori, ecc.);
  • Sostegno
    al turismo di cultura, consapevole ed eco-compatibile;
  • Sostegno
    al piccolo

    commercio eco-compatibile
    .
    Si incentiverà l’apertura dei
    negozi
    del riciclo

    e di vendita di
    prodotti
    alla spina
    ;
  • Incentivazione
    dei

    farmer’s
    market
    o
    mercati
    del contadino

    evitando la filiera lunga, e quindi la speculazione sui prezzi e
    un’impronta ecologica pesante: tutti i prodotti commercializzati
    attraverso la filiera corta dovranno esibire etichette trasparenti
    che mostrino la
    tracciabilità
    del prodotto
    ;
  • Creare
    filiere
    imprenditoriali

    per il
    riutilizzo
    delle materie prime prodotte dagli impianti di
    riciclaggio
    rifiuti
    ;
  • Istituire
    il marchio di certificazione DE.CO. (
    denominazione
    di origine comunale
    ),
    inserendo inoltre nel sito del comune uno
    spazio
    gratuito dedicato a imprese e commercianti/produttori

    che intendono promuovere prodotti di chiara rilevanza locale
    .

COMUNITA’
– DIRITTI – SOCIETA’

  • Impegno al
    fine di combattere ogni forma di discriminazione in materia
    di razza o di origine etnica, di religione o di convinzioni
    personali, di disabilità, di età di sesso e di orientamento
    sessuale;
  • Riconoscimento
    del fatto che in qualsiasi decisione amministrativa si nascondono
    questioni di genere e di discriminazione che vanno
    valutate preventivamente con attenzione;
  • Riconoscimento
    del diritto ad una istruzione e ad una formazione pubbliche e
    laiche per rimuovere le diseguaglianze;
  • Riconoscimento
    del diritto al lavoro e alla dignità di tutti i lavori senza
    discriminazioni e ricatti;
  • Impegno al
    fine di introdurre la quota almeno del 30% di manager donna/uomo
    all’interno delle società controllate e tra i dirigenti del Comune
    di Asti;
  • Ampliamento
    e organizzazione delle opportunità di volontariato civico per
    gli anziani
    in attività utili alla collettività;
  • Sostegno
    all’integrazione etnica e agli scambi culturali;
  • Sviluppo e
    creazione di eventi che introducano l’istruzione e la cultura in
    strada, nelle scuole e sul territorio;
  • Promozione
    dei giovani artisti astigiani, creazione di spazi
    (laboratori di teatro, musica, sale prova, ecc.) ed
    eventi
    per la promozione e la vendita delle loro opere;
  • Promozione
    di zone centrali “SIAE free” per le
    esibizioni di strada come già avviene in alcune grandi città
    europee;
  • Promozione
    dei sentieri delle colline astigiane come modo di fruizione
    naturale del territorio per turisti e cittadini – convenzioni ed
    organizzazione insieme ad agriturismi, B&B, aziende
    agricole;
  • Rendere
    gli impianti sportivi redditizi per il Comune (gratuiti
    per gli astigiani a reddito basso)
    controllando meglio la
    gestione degli stessi;
  • Ampliamento
    dei momenti destinati all’educazione civica nelle scuole,
    alla tolleranza reciproca e lotta ai fenomeni di bullismo;
  • Garanzia
    di una adeguata assistenza ai giovani precari e disoccupati;
  • Promozione
    del servizio civile europeo, nazionale e comunali, di
    gemellaggi, scambi giovanili e viaggi di studio comunitari ed
    extracomunitari;
  • Piano di
    borse di studio e prestiti d’onore comunali per l’alta
    formazione per permettere ai giovani più meritevoli della città di
    conseguire all’estero le specializzazioni e i master più
    prestigiosi;
  • Adozione
    sistematica e obbligatoria di pratiche di redistribuzione ai
    bisognosi
    del cibo e dei beni sprecati o in eccesso;
  • Creazione
    di un sito comunale per il baratto e la donazione di oggetti
    di seconda mano e di spazi fisici a supporto di tali attività nei
    quartieri;
  • Promozione
    del co-housing (appartamenti nello stesso palazzo con
    servizi condivisi)
    tra giovani single e anziani soli in modo da
    aiutarsi reciprocamente (gli anziani possono aiutare i giovani
    con le incombenze che non riescono a svolgere e i giovani possono
    prendersi cura degli anziani)
    ;
  • Diffusione
    di feste interculturali ed etniche, di quartiere e nelle
    frazioni, per familiarizzare con le culture e le lingue di tutte le
    etnie;
  • Promozione
    tra i cittadini e nelle scuole della storia e della cultura e
    del dialetto astigiano;
  • Lotta
    ai videopoker
    e al gioco d’azzardo, vietandone l’installazione
    nei luoghi pubblici e la promozione.

DIRITTI
DEGLI ANIMALI

  • Creazione
    di una struttura dedicata agli animali feriti o
    abbandonati
    , anche selvatici, che non possano trovare ospitalità
    nel canile/gattile municipale, potenziando la struttura di pronto
    intervento
    prevista presso il canile;

  • Realizzazione
    di campagne informative riguardanti la realtà delle colonie
    feline e dei canili con lo scopo di incentivare il volontariato
    verso queste attività e l’adozione degli animali;

  • Realizzazione
    di corsi di formazione per i volontari o aspiranti volontari
    dei canili pubblici per far loro acquisire le competenze necessarie
    alla gestione dei cani e delle varie situazioni che si presentano
    nei canili;

  • Campagne
    di affidamento dei cani potenzialmente pericolosi, con
    specifici corsi dedicati a chi è intenzionato ad adottarli;

  • Divieto
    ai circhi con animali
    e a concorsi/feste/manifestazioni con
    animali dati come vincita o premio;

  • Divieto
    dell’uso di prodotti testati su animali come clausola nei
    contratti di fornitura al Comune;

  • Promozione
    di progetti didattici nelle scuole sulla tutela e sul
    rispetto degli animali in collaborazione con le associazioni
    animaliste;

  • Controlli
    più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di
    igiene
    relative agli animali negli ambienti pubblici (escrementi
    lasciati per strada, ecc.).