1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

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ASKOLLtiamoci

Come da prassi ormai consolidata i politici si fanno vivi sempre (e solo) dopo che la (prevedibile) catastrofe si è verificata. Questa volta tocca alla questione ASKOLL di Castell’Alfero.

Fioccano da settimane le prese di posizione dei politici di tutti gli schieramenti (alcuni probabilmente sinceri): “Faremo”, “Ci batteremo”, “Non può accadere”. Eppure il “problema Askoll” era conosciuto già dal 2011 (per lo stabilimento di Moncalieri) sia dal centrodestra che dal centrosinistra. Ma passata l’emergenza (l’Italia è sempre sempre in emergenza su tutto?…) anche allora si era preferito mettere una pietra sopra al problema (tamponato, mai risolto e infatti di nuovo attuale).

Oggi, come allora, la Askoll minaccia di chiudere e trasferire la produzione all’estero. Oggi come allora la politica troverà fondi per finte soluzioni così da tamponare la questione per altri tre anni? Dovremo ritrovarci davanti alla Askoll anche nel 2018? (magari proprio sotto elezioni e i politici locali si faranno vivi per dire: “Dopo il voto faremo”, “Dopo il voto ci batteremo”?).
La questione in realtà è complessa, risolvibile solo se tutti troveranno il coraggio, la forza e la competenza per uscirne insieme:
1) l’Askoll realizza prodotti validi e concorrenziali già adesso e se l’Italia avesse un piano energetico nazionale volto a indirizzare le politiche energetiche e le produzioni (ad esempio di motori elettrici, ecc.) potrebbe stare benissimo sul mercato e mantenere in Italia la produzione;
2) al Governo nazionale (e agli amministratori regionali) non è mai passato per la testa che abbiamo bisogno di un piano energetico che punti (tra l’altro) proprio su questo tipo di prodotti? E perchè i politici continuano a dare incentivi se quel settore, in verità, non interessa e non c’è alcuna volontà di affrontare seriamente e globalmente la questione? Forse se il problema fosse stato affrontato già tre anni fa ora davanti alla Askoll non vedremmo gli operai accampati ma camion di prodotti uscire per la vendita;
3) Askoll (ma il discorso vale per qualsiasi ditta con problemi ormai) è disposta ad accettare di far parte di un tavolo di lavoro per costruire un piano energetico  insieme alle istituzioni o ha solo intenzione di scappare all’estero?
4) i tempi saranno abbastanza lunghi (se si parte subito…se invece non si parte il problema si amplierà) pertanto è assolutamente necessario garantire da subito un reddito dignitoso a chi è senza lavoro. Renzi può (deve!) subito far approvare la proposta di legge del M5s per istituire il reddito di cittadinanza. Le coperture ci sono e Renzi lo sa (anche perchè sono praticamente identiche ad una vecchia propsta proprio del suo partito).
Ora ognuno decida da che parte stare.
Fabio MARTINA – Candidato consigliere regionale per il Piemonte
Paolo ROMANO – Deputato
Rinaldo RUSSO – attiVista M5s

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