1. Raccolta fondi per la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Asti Massimo Cerruti

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Ai sindacati del comparto pubblico diciamo che…

Qui di seguito le nostre risposte alle domande poste da FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL di Asti

Qualità dei servizi e riorganizzazione della macchina comunale: quali azioni ritiene siano indispensabili per assicurare una migliore qualità delle prestazioni nel rispetto dei limiti di budget imposti dal patto di stabilità ?

Le prime azioni dovranno essere: riduzione degli sprechi, revisione delle mansioni nell’ottica di prevenzione dei limiti delle assunzioni imposti dal patto, eliminazione delle nomine “ad personam” fiduciarie (portaborse, ecc.). Sarà inoltre necessario attivare una forte pressione dell’Amministrazione verso il Governo e l’ANCI per rivedere il patto di stabilità che, com’è oggi ci sembra un vero e  proprio strozzinaggio nei confronti del comune.

Integrazione dei servizi sulla base di un’attenta lettura dei bisogni dell’utente  secondo  l’approccio  che  riconosce  i  cosiddetti  “eventi della vita” e nel rispetto delle prestazioni lavorative dei dipendenti: nello specifico, pensa che, in un quadro di riqualificazione della spesa, debba essere previsto un ridisegno sia del front-office sia del back-office con particolare attenzione  per  il  periodo  estivo  in  cui  solitamente  vengono  adottati  orari  di  apertura  al pubblico diversi dal resto dell’anno (ridotti per la fruizione delle ferie estive del personale). Pensa che anche il Comune di Asti dovrebbe avere un orario estivo per gli uffici aperti al pubblico?

La gestione del servizio estivo deve rispettare le esigenze dei cittadini e i limiti imposti dalla macchina comunale. In tal senso potrebbe essere necessario ridisegnare il processo in modo più efficace. Ci piacerebbe mettere attorno allo stesso tavolo cittadini, dipendenti, sindacati e Amministrazione per trovare soluzioni condivise ed effettivamente fattibili.

L’introduzione di meccanismi efficaci di incentivazione della produttività, delle performance e della professionalità sono un elemento cardine per rilanciare il sistema pubblico che richiedono disponibilità di risorse che, al momento, sono bloccate: pensa che le risorse necessarie per alimentare i meccanismi incentivanti e premiali dovranno essere recuperate da operazioni di razionalizzazione della spesa dell’Amministrazione, ha già delle idee in proposito?

La parte di retribuzione variabile svolge un importante ruolo di incentivo e pertanto può influire positivamente su una migliore gestione della cosa pubblica se correttamente stabilita e commisurata. Un premio deve essere concesso solo se il soggetto ha davvero le leve per poterlo raggiungere e se il suo raggiungimento porti effettivamente ad un migliore servizio.  Non deve essere una fonte ulteriore di reddito senza sforzi e può essere utilizzato solo per alcuni soggetti cui profilo e mansioni siano coerenti con i presupposti sopra descritti.

Valorizzazione delle risorse umane sia in termini professionali che economici,  investimenti nei processi formativi, migliore organizzazione del lavoro, qualità nell’ambiente di vita e di lavoro, certezza nella costituzione dei fondi e politiche incentivanti, questo chiedono i dipendenti comunali: ha già pensato come affrontare il problema a fronte del blocco delle risorse decentrate ferme per legge al 2010 (al comune di Asti dal 2009)? Cosa ne pensa della possibilità di ridurre la dotazione organica dei Dirigenti sulla  base  di  una  ricognizione  attenta  dei  reali  fabbisogni  di  gestione,  utilizzando parte del risparmio per alimentare il fondo della produttività del personale non dirigente come avvenuto all’ente Provincia di Pavia? 

La formazione del personale è importantissima. Nel nostro programma prevediamo ad esempio: “Investimento nella formazione continua e nella crescita professionale dei dipendenti del Comune” e “Cessazione del ricorso a dirigenti esterni e valorizzazione di tutto il personale interno con la riqualificazione continua delle professionalità e motivazione di quanti prestano un servizio pubblico”.

Il nostro progetto di informatizzazione spinta dell’amministrazione pubblica va nell’ottica di agevolare il cittadino e allo stesso tempo i dipendenti (spesso costretti a mansioni deleterie di “passacarte” piuttosto che valorizzati nel proprio lavoro e al servizio diretto del cittadino).

In merito al personale Dirigente siamo convinti della necessità di un attento studio per capire quale sia la reale necessità per un comune come Asti. Sicuramente alcune competenze (e relative indennità) possono essere trasferite ai funzionari qualificati.

Gli uffici comunali in zona piazza Catena contano su una presenza giornaliera  di oltre 200 dipendenti (pari ad 1/3 del personale) che utilizzano l’auto per raggiungere il posto di lavoro, gli edifici comunali dispongono di cortili interni (o in via di  recupero come il cortile di via De Amicis), che  potrebbero  essere  utilizzati  indistintamente  da  tutti  i  dipendenti,  con  il  criterio della turnazione: è favorevole o contrario?

La gestione della sosta dei dipendenti di un’azienda, quale è il comune, deve essere parte integrante del nuovo piano della mobilità cittadina. Lo scopo di questo piano è quello di rendere la mobilità degli astigiani più sostenibile. L’autorizzazione a parcheggiare deve essere garantita e gratuita solo per i dipendenti che aderiscono al “car-pooling comunale” o per i lavoratori che non hanno alternative plausibili all’automobile. I restanti parcheggi dovrebbero essere a pagamento ed in numero limitato in modo da disincentivare l’uso dell’auto privata per recarsi al lavoro. In cambio il comune deve farsi carico di una parte dell’abbonamento ai trasporti pubblici (che con sconti progressivi potranno portare alla gratuità del servizio – vedi qui ) e mettere a disposizione dei dipendenti parcheggi coperti e sicuri per le biciclette. Riteniamo che il Comune debba essere promotore della mobilità sostenibile e di conseguenza attuare dei piani degli spostamenti casa-lavoro dei proprio dipendenti all’avanguardia come tra l’altro la Legge Ronchi richiede di fare. La figura del responsabile della mobilità aziendale (il mobility manager) deve essere centrale per la messa in opera del suddetto piano.

Visita  ispettiva  della  Ragioneria  Generale  dello  Stato  del  giugno 2009: è al corrente del susseguirsi degli eventi legati ai rilievi mossi dall’ispettore ministeriale ? E’ al corrente che l’Amministrazione uscente non ha ancora sciolto alcuni importanti nodi legati alla produttività del personale non dirigente e Dirigente e che di fatto dal 2009  l’erogazione della produttività é stata irrisoria? Come intende affrontare il problema?

Il moVimento5stelle-ASTI l’ha scritto chiaramente nel programma (qui): “Introduzione di sistemi “premianti” per i dipendenti e gli uffici più meritevoli”. Siamo contro gli sprechi e crediamo che la produttività (per la quale vorremmo proporre modalità diverse) debba essere un diritto del dipendente meritevole. Pertanto cercheremo da subito di sbloccare quei fondi andando a reperire le risorse su altri capitoli di spesa secondo noi superflui (tipo i manifesti affissi dall’amministrazione uscente per NON informare i cittadini sul caro parcheggi …o altre spese d’”immagine”). In primis la produttività arretrata deve essere erogata al personale non dirigente.

Riduzione dello spazio della contrattazione collettiva introdotta da Brunetta con il D.Lgs. 150/2009:  condivide la necessità di superare il primato della contrattazione collettiva riducendo le materie demandate alle relazioni sindacali a favore di quelle sottoposte alla legge e, in tale ambito, riservate all’autodeterminazione delle pubbliche amministrazioni oppure pensa che ciò significhi privarsi di uno strumento di gestione del personale essenziale ad accompagnare le irrinunciabili riforme in tema di produttività, legalità, trasparenza e valutazione?

Il diritto di organizzazione e di negoziazione collettiva è sancito dalle Convenzioni ILO-NazioniUnite da oltre 60 anni: a nostro avviso è un diritto inviolabile per tutti i lavoratori.

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