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Mercoledì 24 Giugno assemblea pubblica sulle criticità del progetto di Teleriscaldamento

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Asti – 
Assemblea pubblica sulle criticità del progetto di Teleriscaldamento

Il Comune di Asti, d’intesa con ASP, ha approvato un progetto per il teleriscaldamento della città che prevede la realizzazione della centrale, di potenza superiore ad 80 Mw, nell’area di pertinenza dell’Ospedale Cardinal Massaia, ovvero nell’area più sensibile e tutelata della città, che non prevede l’utilizzo di fonti rinnovabili, non prevede tutele per gli utenti relative ai costi dell’energia venduta, non prevede un effettivo controllo pubblico del servizio e non garantisce una riduzione significativa dell’inquinamento cittadino. I cittadini, costituti in comitato spontaneo, hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di proporre una consultazione popolare mediante referendum senza quorum, che in modo semplice e comprensibile chieda ai cittadini se sono favorevoli o contrari al progetto di teleriscaldamento così come presentato dall’ amministrazione comunale.
Mercoledì 24 assemblea pubblica sulle criticità del progetto di Teleriscaldamento ad Asti presso il Cinema Teatro Lumiere, Corso Dante 188 alle ore 20,45.

Iscriviti all’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/1652268958325284/

Raccolta firme per un Referendum sul Teleriscaldamento ad Asti

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La raccolta firme avverrà per 30 giorni a partire dal 23 maggio ogni sabato in Piazza Alfieri, sotto i portici Anfossi, dalle ore 09:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:30 alle ore 18:00 circa.
E’ possibile firmare la petizione per il referendum anche presso l’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico – del Comune di Asti in piazza San Secondo 1, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12 :00 e il martedì e giovedì anche nel pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 17:30. Telefono: 0141 399399 – Numero verde 800 275275.

Il Comune di Asti, d’intesa con ASP e con la nuova società Asti Energia in corso di costituzione, ha approvato un progetto per il teleriscaldamento della città che prevede la realizzazione della centrale, di potenza superiore ad 80 Mw, nell’area di pertinenza dell’Ospedale Cardinal Massaia, ovvero nell’area più sensibile e tutelata della città, che non prevede l’utilizzo di fonti rinnovabili, non prevede tutele per gli utenti relative ai costi dell’energia venduta, non prevede un effettivo controllo pubblico del servizio e non garantisce una riduzione significativa dell’inquinamento cittadino.

I cittadini ritengono assolutamente inopportuna tale decisione in quanto le numerose criticità sopra esposte, sono in contrasto con le più elementari valutazioni degli interessi collettivi e dei beni comuni, che vengono coinvolti nell’immediato e per gli anni a venire.

Riteniamo che tale decisione assunta senza il preventivo coinvolgimento dei cittadini sia inoltre prova di mancanza di condivisione e partecipazione degli stessi abitanti. Per tali motivi, sapendo che il Sindaco ha sempre dichiarato di essere favorevole alla consultazione della popolazione, che tuttavia fino ad ora è stata esclusa da queste decisioni.

I cittadini, costituti in comitato spontaneo, chiedono che, per evitare i tempi e le procedure richieste dai regolamenti e dallo Statuto del Comune di Asti, sia la stessa Amministrazione Comunale, ai sensi dell’art. 5 comma 2 dello Statuto Comunale, a proporre una consultazione popolare mediante referendum senza quorum, che in modo semplice e comprensibile chieda ai cittadini se sono favorevoli o contrari al progetto di teleriscaldamento così come presentato dall’amministrazione comunale e contestualmente chiedono all’Assessore regionale alla Sanità che non dia il proprio consenso all’utilizzo dell’area in questione da parte di Asti Energia, fino all’espletamento del referendum consultivo comunale richiesto.

Iscriviti all’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/404982333038718/

TELERISCALDAMENTO: approfondimento pubblico


Cari amici,
Con la collaborazione di Uniti per Asti e Federazione della Sinistra, abbiamo prenotato il Teatro della Torretta, piazza Nostra Signora di Lourdes, lunedì 11 maggio ore 21:00, per una serata pubblica sulla questione del teleriscaldamento e della collocazione della centrale nell’area dell’ospedale Cardinal Massaia.

L’ASP vuole costruire nell’area dell’ospedale una centrale di teleriscaldamento da 80 MW a servizio di tutta la città.
E’ una scelta inopportuna che danneggia il nostro ospedale.
La centrale porterà inquinamento concentrato in prossimità di degenze ospedaliere, parchi, scuole, piste ciclabili, in un’area densamente abitata.
Dobbiamo mobilitarci per respingere questo progetto.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Occorre dare più pubblicità possibile all’evento, per cui nei giorni da mercoledì 6 maggio fino a domenica 10 maggio saranno distribuiti volantini informativi.

AttiVati! Ecco quello che puoi fare:

– prendere 50 volantini e distribuirli tra amici e parenti;

– prendere 100 volantini e volantinare in piazza, persso luoghi di lavoro, scuole, mercati, nei quartieri o dove vuoi insieme al gruppo attiVisti astigiani.

I volantini saranno pronti da mercoledì 6 maggio.

Per informazioni scrivi a:  info@movimento.asti.it

Asti: piccolo comune o grande SPA?

Serata di approfondimento sugli eventi che stanno portando sempre più spesso la nostra città all’onore delle cronache nazionali, nella quale, tra un omicidio e un occultamento di cadavere, vengono sottratti soldi pubblicispartite poltrone e raccontate un pò di mezze verità.

Parleremo degli ultimi accadimenti che riguardano l’incompatibilità del nostro sindaco divenuto ex Presidente della Provincia, parleremo di ATC e degli ultimi aggiornamenti ,ma anche di teleriscaldamento con il pasticcio di delibere dell’ attuale amministrazione non solo come approfondimento tematico, ma come COMUNICAZIONE URGENTE, a nostro parere, nei confronti degli ignari cittadini.

Illustreremo anche come funziona il binomio Fondazione Cassa di Risparmio e Cassa di Risparmio di Asti, come avviene la nomina dei consiglieri in Fondazione e quale la nostra proposta per la riduzione dei consiglieri e degli emolumenti
Tenteremo di spiegare il perchè, in poche parole, la nostra città non è sempre in prima pagina SOLO per la cronaca nera..

ASTI  Piazza San Secondo ex Sala Consiliare del Comune , ore 21,00

Brignolo l’ incompatibile

Alla fine ha ragione l’ ex ministro Lupi, siamo dei #RompiCoglioni, ed anche ad Asti il Movimento 5 Stelle, con i consiglieri Davide Giargia e Gabriele Zangirolami ,assistiti dallo straordinario lavoro dell’ avv. Alberto Pasta hanno condotto la loro battaglia contro la moltitudine di poltrone del sindaco PD Fabrizio Brignolo contemporaneamente Sindaco di Asti, Presidente della Provincia, Presidente delle unioni provinciali, Consigliere di amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti e in ultimo membro Anci.

Il ricorso presentato in tribunale dai cittadini nonchè consiglieri del m5s astigiano ravvisava l’ incompatibilità della carica tra Presidente della provincia di Asti e il ruolo di amministratore della Cassa di risparmio di asti , quest’ ultima titolare del servizio di tesoreria della provincia, l’ art. 63 comma 1 n. 2 del TUEL recita a tal proposito: che non puo’ ricoprire la carica di presidente della provincia “colui che, come titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento ha parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’ interesse del comune o della provincia……”
Il ricorso è stato accettato ed il collegio ha sentenziato l’ incompatibilità di Brignolo e la sua decadenza dalla carica di Presidente della Provincia.
Questo è il primo caso di ricorso e sentenza di incompatibilità dopo la “finta” rivoluzione delle province della legge Delrio. Un’ altra poltrona in meno e tutto questo perchè? Perchè in fondo #Siamo #RompiCoglioni

P.S.
In ultimo ma non meno importante elogiamo la professionalità con cui l’ avv. Alberto Pasta ci ha assistiti a titolo completamente gratuito e che ha contribuito in modo fondamentale allo studio della pratica e al relativo successo.